L'analisi della pedalata inizia dal punto morto superiore, cosi chiamato
perché la forza esercitata verticalmente
non ha alcun effetto. In
questa fase la gamba è piegata e per ottenere una forza propulsiva,
bisogna spingere il pedale mantenendo il piede leggermente in
avanti. Di seguito la forza che spinge in avanti comincia a diminuire,
mentre si inserisce una
componente verticale con direzione verso alto grazie alla azione degli
estensori della
coscia e della gamba. Lo
stesso lo si fa nel proseguo della pedalata dove la componente verticale
aumenta a scapito
di quella orizzontale che
in seguito scompare totalmente, in quanto la forza verticale ha il
massimo braccio di leva.
Per ottenere questa
distribuzione di forza il piede diminuisce l'inclinazione. Di seguito si
inserisce una forza nuovamente
orizzontale ma con verso
opposto alla precedente per l'entrata in azione dei muscoli del
polpaccio; l'azione di trazione e
di spinta verso dietro
continua fino al punto morto inferiore, dove la forza utile è solamente
quella orizzontale.
Da qui in seguito si avrà
un 'azione opposta alla precedente con un coinvolgimento superiore dei
muscoli flessori dell'arto
inferiore in quanto il
pedale va tirato verso l'alto. Una combinazione così descritta fa si che
la forza applicata ai pedali
sia perpendicolare alla
pedivella e che sia in pieno coinvolgimento della muscolatura.
L'intervento della muscolatura, varia
inoltre dalla frequenza
di pedalata, a un regime di pedalata basso (70-80 rpm) si ha una diversa
inclinazione del piede rispetto
a frequenze elevate
(105-120 rpm), questo porta ad un diverso utilizzo della muscolatura
flessoria del piede e flessosi plantari.
Il 55% della potenza
applicata viene scaricata sui pedali tra i 60° e i 120°.L'articolazione
del ginocchio deve raggiungere
un'estensione massima
di145°-150° tra gamba e coscia. La corretta posizione del corpo sulla
bici dovrà fare in modo che in posizione
di massimo impegno (mani
in presa sulla parte inferiore del manubrio ) l'angolo tra corpo e arto
inferiore risulti 90°-100°,
l'angolo tra braccio e
busto sarà 95°-100° , l'angolo tra braccio e avambraccio 100°120°.
Nessun commento:
Posta un commento