domenica 7 settembre 2014

Ciclismo, Lombardia 2014: da Como a Bergamo, 254 km per veri duri

Appuntamento a domenica 5 ottobre: sarà una rivincita di gran lusso del Mondiale, in calendario appena 7 giorni prima a Ponferrada. E’ stato presentato infatti stamane a Bergamo il Lombardia, l’ultima classica monumento dell’anno che Rcs Sport organizza per conto della Gazzetta. Percorso inedito e impegnativo per la classica delle foglie morte: 254 chilometri da Como a Bergamo e circa 3.000 metri di dislivello. Negli ultimi due anni ha sempre vinto Purito Rodriguez, con il traguardo però fissato a Lecco. Felice Gimondi: "Noi bergamaschi dobbiamo essere orgogliosi di questa corsa. Sara' una gara di grande contenuto tecnico. Percorso duro ma non proibitivo. Vincerà un campione". 

 

salite — Prima parte classica del percorso, con il mito-Ghisallo da scalare. In provincia di Bergamo si entrerà da Calusco d’Adda. Dopo un primo passaggio a Bergamo, una serie di difficoltà ravvicinate che decideranno la corsa: Colle dei Pasta, Colle Gallo, Passo di Ganda (affrontato al Giro d’Italia 2011, tappa 18). Discesa veloce verso Selvino e Rigosa, poi strappo del Bracca (600 metri) e scalata di Berbenno a 26 km dalla fine. Discesa veloce verso Almenno San Salvatore e ingresso a Bergamo Alta da Almè per affrontare il finale che, attraverso il passaggio in Città Alta, porta al traguardo del Sentierone. Al via 25 squadre di 8 corridori: Ag2r, Androni, Astana, Bardiani, Belkin, Bmc, Caja Rural, Cannondale, Colombia, Fdj, Garmin, Iam, Lampre, Lotto, Movistar, Neri, Omega Pharma, Orica, Europcar, Giant-Shimano, Katusha, NetApp, Sky, Tinkoff, Trek. Ultimo successo italiano quello di Damiano Cunego nel 2008. 
Articolo scritto da Ciro Scogliamiglio gazzetta dello sport

Ciclicmo:Cassani sceglie gli azzurri mondiali di ponferrada

Mancano due settimane al via del Mondiale di ciclismo a Ponferrada, in programma in Spagna tra il 20 e il 28 settembre, e il ct dell’Italia Davide Cassani ha già individuato gli uomini che porterà nel ritiro di Bra, in Piemonte.Venerdì prossimo Cassani annuncerà i 16 preselezionati da cui poi usciranno gli 11 della squadra definitiva per la corsa iridata che verrà resa nota giovedì 18 settembre, dopo la Tre Valli Varesine. Sicuro il nome di Vincenzo Nibali, vincitore del Tour de France, così come quello di Fabio Aru, terzo al Giro d’Italia.
Il ct guarderà molto alla Vuelta visto che di solito gli atleti che finiscono il Giro di Spagna sono quelli poi più in forma nella settimana del Mondiale. Ecco perché Daniele Bennati, gregario di Contador, Alessandro De Marchi, attivissimo nelle fughe, Manuel Quinziato, Damiano e Giampaolo Caruso, e Gianluca Brambilla, sembrano certi di un posto nel ritiro. Tra quelli che non sono alla Vuelta, oltre a Nibali, le attenzioni sono puntate su Giovanni Visconti, i giovani Colbrelli, Battaglin e Formolo, mentre per il ruolo di sprinter Matteo Trentin appare in vantaggio su Giacomo Nizzolo.
Ma Cassani ha ancora due dubbi per quanto riguarda il gruppo azzurro, ovvero Damiano Cunego e Filippo Pozzato: il primo si sta facendo vedere alla Vuelta e potrebbe conquistare l’ultimo posto per il ritiro mentre il secondo verrà valutato attentamente e si attenderà dallo stesso Pozzato una risposta sulle sue condizioni vista la stagione difficile.

Ciclismo, Mondiali Ponferrada 2014: i convocati del Brasile,della colombia e degli stati uniti

La Federciclismo brasiliana ha reso noti i tre nomi che parteciperanno alla prova in linea del campionato del mondo di ciclismo 2014, che si svolgerà il prossimo 28 settembre a Ponferrada, in Spagna. Questi i convocati:
Murilo Fischer (FDJ.fr), Rafael Andriato (Neri-Alé) e Cristian Egidio Da Rosa (Clube DataRo do Ciclismo). Ancora ignoto invece colui che parteciperà alla prova contro il tempo.
Capitano della squadra potrà essere il giovane corridore della compagine di Luca Scinto, che nelle ultime apparizioni è apparso davvero in forma, portando a casa due successi nel Tour du Rio.
Gli Stati Uniti hanno scelto i sei corridori per il Mondiale su strada per professionisti in programma a fine mese a Ponferrada, in Spagna. Si tratta di Brent Bookwalter e Tejay Van Garderen (Bmc), Alex Howes ed Andrew Talansky (Garmin-Sharp), il campione nazionale Eric Marcotte (Team SmartStop p/b Mountain Khakis) e Kiel Reijnen (UnitedHealthcare). Van Garderen e Talansky disputeranno anche la prova iridata a cronometro.La Colombia ha ufficializzato la lista dei nove corridori che prenderanno parte a fine mese ai Mondiali di ciclismo di Ponferrada, in Spagna. La lista comprende Rigoberto Uran (Omega Pharma-Quick Step), Winner Anacona (Lampre Merida), Janier Acevedo (Garmin-Sharp), Sebastian Henao (Team Sky), Julian Arredondo (Trek-Factory), Esteban Chaves (Orica-GreenEdge), Carlos Betancur (Ag2r-La Mondiale), Miguel Angel Rubiano e Carlos Julian Quintero (both Colombia Team). Tre gli assenti illustri, tutti per infortunio: il vincitore del Giro d'Italia 2014 Nairo Quintana (Movistar), Darwin Atapuma (Bmc) e Sergio Henao (Team Sky).

sabato 6 settembre 2014

Vuelta di Spagna - Tappa a Hesjedal, incredibile recupero di Froome!

A vincere sulla Camponera è il canadese che rimonta su Zaugg e si aggiudica una prestigiosa vittoria. Rientra Froome che guadanga 7'' su Contador, Aru ne perde 9'' sul britannico ma guadagna una posizione nella generale. Saltano Samuel Sánchez e Anacona, rallentano Valverde e Urán. Bravo invece Rodríguez, l'unico a restare alla ruota di Froome

 

Primo vero banco di prova della Vuelta, c’è da scalare la Camponera e a poco più di una settimana dal termine della corsa spagnola si testano le condizioni fisiche dei big. Quello che ha stupito tutti è stato Froome perché il britannico sembrava dovesse pagare nuovamente in salita come quanto accaduto a San Miguel de Aralar qualche giorno fa. Il corridore della Sky dimostra però una grande capacità di gestione: Froome sale infatti del suo passo senza strafare, riuscendo così a rimontare sugli altri big. Poi piazza addirittura un controattacco che piega in due Valverde, solo Rodríguez riesce a stare alla sua ruota anche se il corridore della Katusha non attacca mai (le ultime due montagne valicate sembravano essere pane per i suoi denti). Perde qualcosa invece Contador che dimostra di pagare le fatiche della crono, mentre Aru riesce a limitare i danni. La Camperona però è solo l’inizio di un trittico che deciderà questa Vuelta, domani ci sarà Lagos de Covadonga (tratti di maggior pendenza a 17,5%) e lunedì ci sarà il Lagos de Somiedo (con il 12,5% di pendenza massima). Contador riuscirà a mantenere la maglia di leader?

mercoledì 3 settembre 2014

Vuelta di Spagna - Che magia di Fabio Aru: tappa al sardo, roja a Contador

Il corridore dell'Astana stacca tutti a -1 km sul San Miguel de Aralar andando a conquistare un fantastico successo, Contador resta leader con 20'' di margine su Valverde che rosicchia ben 9'' con gli abbuoni. Aru sale al 7° posto, Froome si stacca e poi rientra. Si ritira Quintana per una scapola fratturata, sarà operato giovedì nella mattinata

 

Ci aveva fatto divertire alla grande al Giro d’Italia e ora regala spettacolo anche alla Vuelta. Azione fantastica del nostro Fabio Aru che va a vincere l’undicesima frazione di questa corsa spagnola superando tutti i big con uno scatto ai -1 km dal traguardo. Purtroppo guadagna solo 6’’ al traguardo, a conti fatti solo una posizione nella generale (7° a +2’13’’ da Contador) ma è una buona base di partenza per l’ultima settimana e mezza che caratterizzerà la Vuelta. Ci lasciano invece Quintana (vincitore del Giro e favorito numero uno) dopo una nuova caduta e Pinot (3° al Tour de France): Valverde diventa così l’unico capitano della Movistar e il murciano recupera anche 7’’ su Contador grazie agli abbuoni. Froome scala una posizione ma rischia di saltare più volte, resta in scia Joaquim Rodríguez anche se il corridore della Katusha era il grande favorito sul San Miguel de Aralar. In difficoltà, nel finale, anche Damiano Caruso che resta però nella top 10 (+3’51’’).

domenica 31 agosto 2014

Vuelta, nona tappa ad Anacona Nairo Quintana è il nuovo leader

Sull’arrivo in salita di Aramon Valdelinares si impone per distacco il colombiano della Lampre-Merida. Terzo Cunego. Contador, Quintana e Rodriguez guadagnano 23” su Froome, Valverde e Aru 

 Winner Anacona ha vinto la nona tappa della Vuelta, arrivo in salita ai 1.975 metri di Aramon Valdelinares sotto la poggia. Il 26enne colombiano ha fatto così tornare il sorriso in casa Lampre-Merida ottenendo il primo successo da pro’. Terzo il compagno di squadra Damiano Cunego a 50”, decimo Felline a 2’08”: facevano parte della fuga a lunga gittata che ha caratterizzato la giornata. Alle sue spalle, a circa 2 chilometri dalla fine, si accendeva la battaglia tra i big con lo scatto secco di Contador, poi 12° a 2’16” subito davanti a Rodriguez e Quintana. Mentre Valverde, Aru e Froome (con Uran e Martin) hanno accusato 23” di ritardo da quel terzetto. Classifica generale: Quintana è il nuovo leader con 3” su Contador, 8” su Valverde, 9” su Anacona. Froome a 28”, Rodriguez a 30”, Aru è settimo a 1’06”. Domani riposo, si riprenderà martedì con una cronometro di 37 chilometri. 

sabato 30 agosto 2014

Vuelta di Spagna - Tappa a Bouhanni che vince di potenza, Sagan sul podio

Nonostante Tinkoff e Sky abbiano provato la tattica del ventaglio la frazione di Albacete si chiude in volata con il francese della FDJ a superare Matthews, Sagan e Degenkolb. Aru e Quintana sono vittime del ventaglio ma riescono a rientrare grazie al lavoro della Giant

 

Nonostante l’assenza di GPM i big di alta classifica si sono dati battaglia senza esclusione di colpi. Froome ha cercato nuovamente di rosicchiare secondi grazie agli abbuoni ma Contador ha tolto questa opportunità al britannico mandando in avanscoperta Paulinho verso il traguardo volante. Poi la Tinkoff e Sky si sono, in un certo senso, alleate nel creare dei ventagli per mettere in difficoltà Valverde e Quintana. Il colombiano cade nella trappola - insieme a Fabio Aru - ma alla fine riesce a rientrare grazie al grande lavoro degli uomini della Giant che avevano perso per strada Degenkolb. La Movistar si è fatta cogliere impreparata, l’Astana conferma una volta di più di non essere un top team. Froome e Contador non saranno al 100% ma i due hanno dimostrato di saper dare veramente fastidio in queste prime tappe. Riusciranno a ribaltare il pronostico iniziale?

Quattro casi in cinque giorni: è allarme?

Il nome più eclatante Massimiliano Susini, juniores
DOPING | Qualcosa di molto simile a quattro pugni ben assestati allo stomaco. Uno dietro l’altro. Che cos’altro possono essere quattro positività nel ristretto spazio di cinque giorni, scovate dal laboratorio di Roma del Coni? E poi: sostanze «pesanti» e sempre a danno di giovani tra i 18 e i 24 anni. «Pizzicati» tutti a controlli «in competizione», quindi neppure a sorpresa. Il peggio.
Stagista L’ultima (brutta) notizia è storia di ieri. Al dilettante toscano Dario Mantelli, in forza alla formazione fiorentina Sc Malmantile, è stato fatale un controllo del 20 luglio: Eritropoietina ricombinante, al 59° Giro del Montalbano, nel quale aveva ottenuto il 2° posto. In pratica l’ultima gara disputata in categoria, visto che di recente si era affacciato al mondo dei pro’ come stagista nella Bardiani-Csf, chiudendo ad agosto al 58° posto il Giro di Danimarca. E per la Malmantile si tratta purtroppo del secondo caso in pochi giorni. Concidenza inquietante, perché un test a Pian della Mussa (Torino) del 19 luglio, un giorno prima di quello di Mantelli, è costato la positività — e sempre all’eritropoietina ricombinante — a Luca Gingi, emiliano di 23 anni.  
Categoria Scendendo di categoria — tra gli juniores — le cose non migliorano. A Giovanni Di Maria, classe 1996, siciliano del Gs Caneva, è stata contestata la Nesp (Darbepoetina A, una forma sintetica di epo) in un test del 13 luglio. Per chiudere con il nome probabilmente più di rilievo dei 4: Massimiliano Susini, toscano, 18 anni, della New Project (tra i d.s. c’è l’ex professionista Primo Mori). Susini, 4 successi in stagione, è il vicecampione italiano della categoria e quella gara in cui è stato controllato, il 13 luglio a Ponte a Ema in onore di Gino Bartali, l’aveva pure vinta. Nel suo caso, il campione A ha rilevato la presenza di Benzoilecgonina (metabolita della cocaina).

Macchia d’olio E’ allarme? Sì. A fine giugno era già arrivata la notizia della positività di un minorenne al Betametasone, un cortisonico. I casi non sono pochi. Senza contare il sottobosco del mondo amatoriale: ricordate — la notizia era venuta fuori durante il Giro d’Italia — la maxirichiesta di 104 anni di squalifica sportiva complessivi per 5 cicloamatori piemontesi, un’inchiesta dalla quale erano venuti fuori dialoghi non esattamente da educande del tipo «Hai trovato le bombe serie? Ti prego, quest’anno devo spaccare le spiagge» (dialogo tra un amatore e un infermiere). E altri deferimenti per amatori, a quanto risulta alla Gazzetta, sarebbero in arrivo. Denuncia Ma sono soprattutto le ombre del mondo giovanile a preoccupare. Quelle che non molto tempo fa erano finite in prima pagina per il controverso caso di Eugenio Bani, il pisano che aveva denunciato il doping giovanile (ora corre proprio alla Malmantile, quest’anno è tornato a vincere). Adesso quelle ombre sono ritornate. E fanno paura.

da «La Gazzetta dello Sport» del 30 agosto 2014 a firma Ciro Scognamiglio

venerdì 29 agosto 2014

Vuelta di Spagna - Tappa a uno straordinario De Marchi, caduta per Froome

Seconda vittoria da professionista per il corridore della Cannondale che azzecca la fuga vincente. Il britannico cade ancora ma guadagna 3'' nella volata finale. Aru resta all'ottavo posto a +58'' da Valverde che resta in maglia 'Roja'.

 

Straordinaria vittoria di Alessandro De Marchi che con una fantastica azione vince la sua prima tappa in un Grande Giro. Il corridore della Cannondale è bravo a fiutare la fuga giusta e si ricongiunge ai tre che erano partiti alla caccia del successo personale, ma il gruppo lascia poco spazio visto la presenza di Hesjedal nella testa della corsa. Quando il gruppo maglia ‘roja’ sembra aver chiuso ogni tentativo ecco la ripartenza di De Marchi che imposta la velocità e riporta un italiano al successo: l’ultimo era stato Daniele Ratto nella 14esima frazione dello scorso anno. Per la classifica generale cambia veramente poco visto che Hesjedal (nonostante l’abbuono) resta molto lontano dalle prime posizioni. Ancora in difficoltà Froome che cade ad inizio tappa ma l’atleta britannico dimostra di non aver riportato gravi conseguenze visto che rosicchia altri 3’’ sui big, accodandosi a Gilbert e Daniel Martin che avevano provato la volata per il 5° posto.

giovedì 28 agosto 2014

Vuelta di Spagna - Tappa e maglia per Valverde, Aru staccato nel finale

Sulla Vuelta si abbatte il tornado Valverde che si va a riprendere la maglia roja con prepotenza negli ultimi 200 metri. Froome e Contador presenti: Quintana in difficoltà, Aru perde 18'' mentre Uran arriva staccato di 1'04''

 

Non sono vecchietti, ma quest’oggi hanno vinto gli uomini con più esperienza. Vince Valverde che si prende la ‘Roja’ ma bravissimi - alle sue spalle - Froome e Contador ad aspettare e a salire del loro passo sull’ultimo km dell’Alto Cumbres verdes di La Zubia (pendenza in quel tratto del 12,9%) senza unirsi alla bagarre creata dal duello Quintana-Joaquim Rodríguez. Proprio il colombiano della Movistar è il grande sconfitto di questa prima tappa con arrivo in salita, con il vincitore del Giro a bruciarsi dopo uno scatto nonostante il grande lavoro del team spagnolo. Aru si piazza sesto con 18’’ di ritardo sulla testa della corsa mentre Damiano Caruso riesce a stare tra i primi 15 della classifica perdendo meno di un minuto all’arrivo di Cumbres verdes. Bocciati anche Evans e Urán.

mercoledì 27 agosto 2014

Vuelta di Spagna - Tappa a Degenkolb che fa il bis, Froome guadagna 2''

Nuova volata vincente per il tedesco che supera al fotofinish Bouhanni, che protesta per un'irregolarità dell'avversario. Froome rimonta grazie agli abbuoni mentre il nostro Fabio Aru si mantiene a +50'' da Matthews che resta il leader della corsa. Valerio Conti mantiene invece la maglia bianca di leader della classifica combinata

 

Si accende nuovamente il duello tra Degenkolb e Bouhanni, con il tedesco che si concede il bis di potenza superando ancora una volta il francese che si lamenta però per una presunta scorrettezza. Niente da fare per Matthews che riesce a mantenere il passo dei velocisti, ma non ha la stessa esplosività mostrata nei giorni scorsi: guadagnando comunque - ulteriori - 5’’ nella classifica generale. Classifica che ha avuto un primo scossone grazie all’unico GPM di oggi e grazie all’accelerata della Tinkoff che ‘eliminato’ le due frecce della Garmin: Hesjedal arriva con un ritardo di 3’19’’, fa peggio Talansky che giunge a 3’51’’ uscendo così dalla generale che aveva visto perdere, nei giorni scorsi, corridori del calibro di Pinot e Betancur (addirittura penultimo con un +52’42’’). Si fa furbo invece Froome che fa la volata nel secondo sprint intermedio e rosicchia così 2’’ in classifica a Contador e Quintana, mentre Fabio Aru resta nel gruppo dei migliori in attesa di atturare una strategia vincente per recuperare i 50'' persi in questi primi giorni.

Ciclismo:Alonso,richiesta la licenza WorldTour per il team di ciclismo

27 agosto 2014 – Il manager di Fernando Alonso, Luis García Abad, ha ammesso di aver richiesto la licenza WorldTour per il team di ciclismo del ferrarista.

Il manager di Fernando Alonso, Luis García Abad, ha dichiarato, al sito spagnolo Biciciclismo, di aver richiesto formalmente la licenza WorldTour, all’inizio del mese, per il team del pilota spagnolo. Tuttavia, come già aveva detto tempo fa, il manager del ferrarista ha ribadito di non aver ancora contattato nessun corridore, visto che non gli è ancora permesso farlo, fino al 1° ottobre: “Non posso contrattare con nessuno fino al 1° ottobre, sarebbe illegale. Non abbiamo parlato con nessuno.”
Tuttavia, come spiega il sito cyclingnews.com, la richiesta di una licenza WorldTour non dà l’assoluta certezza della creazione del team, ma è comunque la prova che il progetto extra-F1 di Fernando Alonso può vedere la luce a breve.
Alonso bike
Sempre riguardo la contrattazione con i corridori, García Abad ha detto: “Se tocchi il pallone con le mani davanti alla porta, è rigore. Non posso contrattare con nessuno perché non siamo formalmente registrati come un team.” Tutto ciò comunque cambierà il 1° ottobre.
Il manager di Alonso ha allontanato la possibilità di acquistare un team già esistente, affermando poi che il regolamento UCI decide il posizionamento del team nel panorama ciclistico mondiale: “Non è un problema considerare una cosa o un’altra, è il modo in cui sono fatte le regole. Se noi abbiamo i ciclisti e abbiamo abbastanza punti per entrare nella prima divisione, allora ci saremo, se no si va nel ProContinental.”
La notizia che Fernando Alonso fosse interessato a creare un team, o, come sembrava più probabile, all’acquisto dell’Euskaltel-Euskadi, era iniziata a circolare alla Vuelta dello scorso anno. Da allora, ci sono state poche informazioni, con numerose voci riguardanti l’arruolamento di team manager e corridori che poi si sono rivelate false, che hanno alimentato il pessimismo riguardante la possibilità di diventare realtà per il team.
Tuttavia, l’ultima intervista suggerisce che ci si sta muovendo per la creazione della squadra, seguendo i tempi dettati dal regolamento UCI.

martedì 26 agosto 2014

Vuelta di Spagna - A Degenkolb la tappa di Cordoba, Matthews resta leader

Pazzesca volata del corridore della Giant che non ha avuto rivali nel finale della quarta frazione della Vuelta. Matthews solo terzo ma mantiene la 'Roja' nonostante il tentativo di attacco di Valverde negli ultimi 25 km

 

PINOT SI STACCA GIA’ ALLA PRIMA SALITA - Anche nella giornata di oggi parte subito la fuga con quattro corridori al comando, Francisco Javier Aramendia (CJR), Gert Jõeäär (COF), Sébastien Turgot (ALM) e Jimmy Engoulvent (EUC). I battistrada raggiungono un vantaggio massimo di 3’22’’ ma il lavoro dell’Orica GreenEdge mantiene gli attaccanti a distanza di sicurezza. Ai piedi della prima salita di giornata (Alto de San Jerónimo di 3a categoria) la fuga viene ripresa dal plotone ma c’è l’attacco di Amets Txurruka (inseguito da Engoulvent) che cerca di fare il vuoto in discesa. Grande sofferenza invece per Thibaut Pinot, il terzo classificato al Tour de France, che rischia di saltare già nella prima ascesa salvo poi rientrare sul gruppo maglia ‘Roja’ grazie all’aiuto dei compagni di squadra.

Ciclismo: morto ex ct azzurro Alfredo Martini

SESTO FIORENTINO. Alfredo Martini ci ha lasciati un po’ più soli alle 22.30. Si è spento nella sua abitazione a Sesto Fiorentino in modo “naturale e senza grande sofferenza”, come ha riferito Renato Di Rocco, presidente della Federazione Ciclistica Italiana che ha raccolto l’invito della famiglia di Alfredo a divulgare la notizia. Alfredo Martini Alfredo Martini era nato a Firenze il 18 febbraio 1921. Fu il Ct per antonomasia della Nazionale azzurra di ciclismo e dello sport italiano in genere: ruolo di commissario tecnico cui approdò nel 1975 e che onorò sino al 1997 per poi interpretare quelli di supervisore delle rappresentative azzurre e di presidente onorario della Fci. Già protagonista nelle categorie minori; già professionista dal 1941 al 1957 con successi al »

lunedì 25 agosto 2014

Vuelta di Spagna - Tappa e maglia a Matthews, Aru perde altri 7 secondi

Niente volata per Sagan che lascia a Gatto i gradi di capitano, vince però australiano dell'Orica che anticipa tutti. Valverde perde la maglia di leader, finendo a 7'' dal vincitore come Fabio Aru che resta attardato. Uran, Quintana, Froome e Contador (che smentisce il ritiro) non si fanno sorprendere

 

Doveva essere un tappa di trasferimento, ma la frazione da Cadice ad Arcos de la Frontera non ha di certo risparmiato diverse insidie. In una giornata si sono rincorse varie voci su un possibile ritiro di Contador, è proprio lo spagnolo però a rispondere sul campo non facendosi trovare impreparato in un finale impegnativo. Il corridore della Tinkoff-Saxo resta attaccato alla testa della corsa, insieme a Quintana, Froome e Urán mentre perdono terreno il nostro Fabio Aru e Valverde (a causa di una caduta) che arrivano al traguardo con 7’’ di ritardo. Malissimo Sagan che non partecipa neanche oggi alla volata, lo slovacco giunge 129esimo a 3’37’’ dal vincitore. Incoronato invece Michael Matthews che porta a casa maglia e tappa grazie agli abbuoni, ma soprattutto grazie al grande lavoro della sua Orica.

domenica 24 agosto 2014

Kristoff re di Amburgo. Nizzolo è secondo

Il norvegese della Katusha brucia il brianzolo, rispettando il pronostico e diventando così il plurivittorioso stagionale con 14 centri. Sul podio anche l’australiano Simon Gerrans. 

 

Alexander Kristoff ha vinto la 19esima edizione della Vattenfall Cyclassics ad Amburgo, 247 chilometri con lo strappo del Waseberg da affrontare per l’ultima volta a 16 chilometri dalla conclusione. Il norvegese della Katusha, re della Milano-Sanremo, ha così ottenuto il 14esimo successo della sua straordinaria stagione, diventato il plurivittorioso del 2014. Peccato per Giacomo Nizzolo: il brianzolo della Trek aveva battezzato la ruota giusta ma si è dovuto accontentare del secondo posto, ennesimo piazzamento stagionale (quinto secondo posto, con 2 vittorie). Terzo posto per l’australiano Simon Gerrans (Orica). Poi Appollonio, il redivivo Cavendish, Kittel, Cimolai, R. Kreder, Lobato e Dillier. In corsa si erano messi in evidenza, tra gli italiani, Bonifazio (ripreso a 28 km dall’arrivo), poi Trentin, Marcato e Boaro. Si è ritirato invece Sacha Modolo. Nell’albo d’oro dell’unica corsa tedesca del World Tour succede al tedesco John Degenkolb, vincitore dell’edizione 2013 ma oggi assente (è alla Vuelta). L’ultimo successo italiano resta quello di Alessandro Ballan, nel 2007.
arrivo — 1. Alexander Kristoff (Nor, Katusha); 2. Nizzolo; 3. Simon Gerrans (Aus); 4. Appollonio; 5. Cavendish (Gbr); 6. Kittel (Ger); 7. Cimolai; 8. Kreder (Ola); 9. Lobato (Spa); 10. Dillier (Svi).

 

Vuelta di Spagna - Sagan non c'è, a Bouhanni la prima tappa in volata

Lo slovacco della Cannondale non partecipa neanche alla volata permettendo al francese della FDJ di vincere quasi per distacco, buon 3° posto per Ferrari. Nella top 10 anche Lasca, Gatto e Pelucchi tra gli italiani. La maglia roja passa da Castroviejo a Valverde

 

Continua il periodo no di Sagan che non riesce a rendersi pericoloso neanche alla prima tappa in linea alla Vuelta, dopo non essere riuscito a vincere nessuna frazione al Tour de France. Lo slovacco non partecipa neanche alla volata, nonostante le motivazioni ci fossero tutte vista la possibilità di guadagnare la maglia roja grazie agli abbuoni. A vincere è invece Bouhanni che dopo le tre tappe al Giro d’Italia vuole affermarsi anche nella corsa spagnola, imponendosi quasi per distacco su Degenkolb della Giant-Shimano. Molti italiani tra i piazzati, con Ferrari, Lasca, Gatto e Pelucchi tra i primi 10. Buona prova anche di Valerio Conti, in fuga sin dal primo km, che porta a casa la prima maglia della classifica combinata.
CONTI E SBARAGLI IN FUGA - Già ai blocchi di partenza parte la prima fuga di questa Vuelta. Tra i primi fuggitivi di giornata anche due italiani, Kristian Sbaragli della MTN e Valerio Conti (con dorsale n° 1) della Lampre. I battistrada giungono in testa al primo GPM della corsa (Alto del Cabrito di 3° categoria) con Haas (GRS) primo al traguardo conquistando i 3 punti a disposizione, per il primo posto, davanti a Sbaragli e Conti. Dopo la prima salita si stacca però Sbaragli e il gruppo di testa resta con soli 4 elementi: Conti, Jacques van Rensburg (compagno di squadra di Sbaragli), Romain Hardy (COF) e Francisco Javier Aramendia (CJR).

Ciclismo, oggi in germania la Classica di Amburgo

Non solo la Vuelta illumina questo week-end di grande ciclismo, prosegue anche il World Tour, con un’altra storica corsa in linea: la Vattenfall Cyclassics, meglio nota come Classica di Amburgo. Partenza oggi in mattinata dalla Germania e arrivo previsto per le 17, diretta ovviamente su Rai Sport 2.
Percorso
Diciottesima edizione per la classica teutonica, che spesso ha premiato i velocisti a causa di un’altimetria abbastanza semplice e priva di grandi ascese. 247,9 chilometri, caratterizzati prima da un breve circuito nel sud di Amburgo, poi dal circuito principale, che prevede la salita del Waseberg, strappo molto duro ma breve, con l’ultimo scollinamento a 16 chilometri dal traguardo. Difficile evitare lo sprint finale.
Favoriti
Marcel Kittel su tutti. Lo sprinter teutonico della Giant-Shimano, già protagonista al Tour de France con tre successi di tappa, non vorrà farsi sfuggire la vittoria in casa, succedendo nell’albo d’oro al suo compagno di squadra John Degenkolb. Molti i rivali: l’altro tedesco Andrè Greipel della Lotto Belisol, il norvegese Alexander Kristoff della Katusha, vincitore della Milano-Sanremo, il francese Arnaud Demare, vincitore nel 2012 ad Amburgo, e il nostro Sacha Modolo, della Lampre Merida. Dal 2007 un azzurro non vince sul traguardo di Amburgo: a riuscirci fu Alessandro Ballan, con una grande stoccata da finisseur.

Ciclismo - Tragedia in mountain bike: muore la 20enne Kalvenhaar

La Kalvenhaar era campionessa europea under 23 in carica di ciclocross e campionessa under 23 nazionale di mtb

 

La giovane biker olandese Annefleur Kalvenhaar è deceduta questa mattina in ospedale in seguito alla brutta caduta patita ieri durante le qualificazioni dell'Uci World Cup di mountain bike a Meribel, in Francia.
La 20enne era stata subito trasportata all'ospedale di Grenoble, dove è stata trasferita al reparto di terapia intensiva. "Sono devastato dall'apprendere che la famiglia del ciclismo ha perso uno dei suoi membri ad una cosi' giovane eta'. I nostri pensieri piu' profondi vanno alla sua famiglia e ai suoi amici", ha detto il presidente dell'Uci Brian Cookson in un comunicato.
La Kalvenhaar era campionessa europea under 23 in carica di ciclocross e campionessa under 23 nazionale di mtb

sabato 23 agosto 2014

Vuelta di Spagna - Tappa e 'roja' a Castroviejo, Froome e Aru in ritardo

Straordinaria prova della squadra Movistar di Quintana che piazza il primo colpo nella cronosquadre di Jerez. Al secondo posto Cannondale e Orica a +6''. Dei big, dopo Quintana, il migliore è Uran, più indietro Contador, male Froome e Aru. Joaquim Rodríguez in fondo alla classifica

 

STRAORDINARIA PROVA DELLA MOVISTAR - Si riaccende il derby, colombiano, tra Urán e Quintana. Al Giro il corridore della Movistar aveva detto di possedere una squadra migliore ed ecco la riprova anche in questa Vuelta nella quale la squadra spagnola ha piazzato subito il primo colpo prendendo la maglia ‘roja’. Squadra motivatissima con un grande, sottolineiamo, Adriano Malori voluto a tutti costi dallo stesso Quintana. Buona prova anche di Alejandro Valverde che ha accettato di indossare i panni del gregario, e infine di Jonathan Castroviejo a cui Quintana concede la prima maglia di leader.
CHE SOGNO PER LA CANNONDALE - Straordinaria prova della Cannondale che nel suo ultimo Grande Giro vuole lasciare il segno. Non solo Sagan (maglia verde all’ultimo Tour) e De Marchi (il più combattivo dell’ultimo Tour) ma tutta la squadra ha cercato di lavorare alla grande con ottimi cambi concessi da Gatto, Caruso e Bodnar. La speranza è di prendere la maglia roja nei prossimi giorni ed è un vero peccato a non averla conquistata già oggi. Al primo intermedio (6,5 km) infatti la squadra italiana aveva chiuso al primo posto salvo poi calare nel finale e registrare un ritardo al traguardo di 6’’ rispetto alla Movistar.

Vuelta di Spagna - L'Italia punta su Aru, favoriti Contador e Quintana

Si apre oggi sul circuito di Jerez de la Frontera la Vuelta, la corsa delle rivincite per alcuni dei big più importanti del ciclismo mondiale: da tenere d'occhio Valverde, Purito Rodriguez, Froome e Samuel Sanchez

 

Il circuito di Jerez de la Frontera è abituato ad ospitare i bolidi del motomondiale. Sabato, però, cambierà la destinazione d'uso di uno dei circuiti più belli d'Europa, visto che sullo stesso asfalto scatterà l'edizione 2014 della Vuelta a Espana, al via domani con una cronometro a squadre di 12,6 chilometri. Dopo Tour e Giro, ecco dunque la corsa iberica, l'ultimo dei grandi giri (ma solo per questioni di calendario) e test più che probante per il Mondiale di Ponferrada: partecipanti e percorso regaleranno tre settimane di spettacolo, con tappe attesissime come quella con traguardo a La Camperona, dopo una salita con pendenze vicine addirittura al 24%, e a Lagos de Cavadonga, un traguardo storico da onorare nel migliore dei modi.

venerdì 22 agosto 2014

Ciclismo, Vuelta a España, sabato il via da Jerez

Sabato prossimo, 23 agosto, partirà da Jerez de la Frontera la 69esima edizione della Vuelta a España con la cronometro a squadre sulla distanza di km. 12,6 per concludersi domenica 14 settembre a Santiago de Compostela. Sono 21 tappe per un percorso totale di Km. 3239,9: cinque tappe di pianura, tredici di media e alta montagna, una cronometro a squadre (km. 12,6) e due individuali, la prima nella decima tappa da Real Monasterio de Santa María de Veruela a Borja di km 36,7, la seconda nella ventunesima e ultima tappa a Santiago de Compostela di km. 9,7, che fisserà la classifica finale. Due i giorni di riposo (lunedì 1 settembre e martedì 9 settembre).
Presenti i più quotati specialisti delle corse a tappe, escluso il dominatore del Tour de France 2014 Vincenzo Nibali, che vinse la Vuelta nel 2010 e si classificò secondo lo scorso anno dietro lo statunitense Chris Horner.
Tra gli italiani, molto attesa la prova del giovane Fabio Aru dopo il terzo posto conquistato al Giro d'Italia. Dovrà vedersela con il colombiano Nairo Quintana, vincitore della corsa rosa, con lo spagnolo Alberto Contador, primo alla Vuelta del 2008 e del 2012, con lo stesso Horner, con lo spagnolo Valverde (primo nel 2009, secondo nel 2006 e nel 2012 e terzo nel 2013) e con il britannico Chris Froome, secondo nel 2011. Ed ancora, Samuel Sanchez, Cadel Evans, Peter Sagan, Carlos Betancur, Philippe Gilbert, Fabian Cancellara, Daniel Martin, una lunga lista di campioni che rende straordinaria questa edizione dalla quale si attendono indicazioni importanti anche in vista dei Mondiali di Ponferrada.

giovedì 21 agosto 2014

Ciclismo - Armstrong ammette: "Avrei continuato a mentire"

L'ex ciclista statunitense: "Se non fosse stato per le indagini, avrei continuato a negare l'uso di doping con lo stesso tono e con la stessa convinzione"

Se non fosse stato smascherato, Lance Armstrong avrebbe continuato a negare di aver fatto uso di doping nel corso della sua carriera ciclistica.
"Una volta che dici no, continui a dire no. Se non fosse stato per le indagini, avrei continuato a negare l'uso di doping con lo stesso tono e con la stessa convinzione di prima", ammette l'ex corridore texano, vincitore di sette Tour de France poi revocati.
In un'intervista alla "CNN", Armstrong spiega di avere in mente di scrivere un libro: "Deve essere molto intenso e trasparente. Un libro giusto e che non deve contenere bugie".

mercoledì 20 agosto 2014

Pinot: prolunga contratto con la Fdj

Corridore francese si è piazzato al terzo posto nell'ultimo Tour

Thibaut Pinot indosserà la maglia della Fdj almeno fino al 2016. E' stato il team manager Marc Madiot a rivelare, con un tweet, l'accordo fra il corridore francese e il team di appartenenza. Terzo classificato nell'ultimo Tour de France, Pinot gareggia con la Fdj fin da quando - nel 2010 - diventò professionista: il corridore ha più volte ribadito l'intenzione di partecipare al Giro d'Italia, cosa che dovrebbe avvenire nel 2015.

 

martedì 19 agosto 2014

Ciclismo: Contador accoglie Basso alla Tinkoff

Dopo i rumors degli scorsi giorni, sono arrivati il benvenuto di Alberto Contador e le parole del diretto interessato a confermare il passaggio di Ivan Basso dal 2015 alla Tinkoff-Saxo, lo squadrone russo di Oleg Tinkoff e diretto da Bjarne Riis che tra l'altro ha rinnovato per due anni il contratto dell'australiano Michael Rogers (due tappe vinte al Giro e una al Tour quest'anno) e ha ufficializzato l'ingaggio del fenomeno slovacco Peter Sagan.
"Sì, ho firmato un biennale con la Tinkoff-Saxo. Sono impressionato dal loro progetto, è il miglior team al mondo. Sono determinato ed entusiasta per questa nuova avventura e la interpreterò con la testa e l'esperienza di un veterano", ha detto a La Gazzetta dello Sport il 36enne Basso che tornerà a lavorare con Riis dopo i successi tra il 2004 e il 2006 ai tempi della CSC. Alberto Contador, asso della Tinkoff, ha dato il benvenuto a Basso via Twitter: "Benvenuto alla Tinkoff, sarà un piacere condividere la stessa squadra".

sabato 16 agosto 2014

Vuelta di Spagna - Contador a sorpresa: “Farò la Vuelta”

Il fuoriclasse spagnolo annuncia su Twitter la notizia che tutti i suoi tifosi avrebbero voluto sentire: “Il ginocchio procede bene, sarò alla Vuelta. L’obiettivo? Vincere una tappa”


 A un mese esatto dal ritiro dal Tour de France e dalla microfrattura alla tibia della gamba desta, Alberto Contador continua a stupire tutti e annuncia di essere pronto a partecipare alla prossima Vuelta.

Il ciclista spagnolo, leader del team Tinkoff Saxo, tornato ieri in sella alla sua bici, ha dato la notizia direttamente con un video-messaggio: "Ho dieci giorni per pedalare; ieri ho svolto il primo allenamento: ho potuto fare una piccola 'scalata' senza accusare dolore al ginocchio. Ciò mi ha eccitato, mi ha motivato e mi ha portato a prendere la decisione di correre la Vuelta di Spagna", ha aggiunto Alberto Contador.
Difficile pensare che lo spagnolo possa avere ambizioni di vittoria, ma è chiaro che il Pistolero non andrà alla Vuelta per fare presenza. “So che dovrò affrontare la Vuelta in maniera molto differente da come ho fatto nella prima parte della stagione o da come avevo pianificato il Tour de France – dice Contador –. Penso però che sia una cosa molto buona rientrare già nell’ultima parte dell’anno e cominciare il prossimo con delle certezze. Che obiettivi mi porrò alla Vuelta? Probabilmente durante l’ultima settimana potrò lottare per una vittoria di tappa. Farò del mio meglio in questi ultimi giorni prima del via”.

giovedì 14 agosto 2014

Ciclismo - Cipollini investito: operato al ginocchio

L’ex-corridore è stato travolto da un’automobile a pochi passi da casa sua: ha riportato una lesione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro

Ferragosto in stampelle per Mario Cipollini: nel primo pomeriggio di oggi, 14 agosto, durante un allenamento a pochi passi da casa sua, in via Pesciatina a Lucca, l’ex-corridore è stato investito da un’automobile che, svoltando, l’ha centrato in pieno.Subito soccorso, il Re Leone, 47 anni, è stato trasportato nell’ospedale cittadino e operato per una lesione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro, già infortunato qualche anno fa per una caduta sugli sci.“Va male – le parole di Cipollini prima dell’operazione -. Oltre al dolore, so che questi incidenti richiedono una riabilitazione lunga e faticosa. Tra stampelle e tutto, per tornare a una vita normale mi occorreranno più di due mesi. E questo è un periodo di fiere, in cui avrei dovuto girare tanto per presentare le mie biciclette”.

mercoledì 13 agosto 2014

Eneco Tour, Dumoulin primo a crono. Quinziato 3° nella generale

L'olandese della Giant batte Cancellara. Il bolzanino segna il quarto miglior tempo e sale in classifica. Ottavo tempo nella crono per Moreno Moser

È Tom Dumoulin che si aggiudica la crono individuale di Breda, 9,6 km, terza tappa dell'Eneco Tour. Il campione nazionale olandese a crono della Giant , che quest'anno ha vinto anche la gara contro il tempo al Criterium International, fa meglio di due secondi del tempo segnato da Fabian Cancellara a lungo in testa alla classifica provvisoria. Terzo è Geraint Thomas, mentre Manuel Quinziato, che è il migliore degli italiani classificandosi quarto, sale in classifica generale al terzo posto. Mentre il leader diventa Lars Boom. Ottavo classificato nella crono Moreno Moser. Giovedì la quarta delle sette frazioni della corsa oranje del World Tour, la Koksijde-Ardooie di 183,3 chilometri
arrivo — 1. Tom Dumoulin (Ola, Giant) 10'55"; 2. Cancellara (Svi) a 2"; 3. Thomas (Gbr) a 10"; 4. Quinziato a 14"; 5. Sergent (Nzl) a 15"; 6. Cummings (Gbr) a 17"; 7. Grivko (Ucr); 8. Moser a 18"; 9. Boom (Ola) a 19"; 10. Dennis (Aus).
generale — 1. Lars Boom (Ola, Belkin) in 8h31'54"; 2. Dumoulin (Ola) a 4"; 3. Quinziato; 4. Grivko (Ucr) a 7"; 5. Stybar (R. Cec.) a 12"; 6. Thomas (Gbr) a 14"; 7. Terpstra (Ola) a 18"; 8. Koren (Slo) a 19"; 9. Vanmarcke (Bel) a 21"; 10. Gilbert (Bel).

 

martedì 12 agosto 2014

Vuelta di Spagna - Sagan con Contador: 3 anni alla Tinkoff

Il fuoriclasse slovacco ha sigliato un accordo triennale con la formazione russa il cui leader riconosciuto è Alberto Contador. “E’ un grande corridore ed è un onore averlo nel nostro team”, ha affermato il patron della formazione russa. Riis: "Ha ancora grandi margini di miglioramento..."


E’ nato in Slovacchia, a Žilina il 26 gennaio 1990, ma è in Italia che si è formato come corridore. Nel 2010, ad appena 20 anni, Peter Sagan si lega alla Liquigas-Doimo e da lì comincia la sua scalata verso l’elite del ciclismo mondiale. In poco tempo le sue qualità sono sotto gli occhi di tutti: vittorie alla Parigi-Nizza, al California, in Sardegna, Svizzera, Polonia. E poi in Spagna, alla Tirreno, al Romandia e al Tour de France. Una crescita continua, e straordinariamente costante. Sempre piazzato nelle grandi Classiche che ha affrontato, Sagan ha vinto fin qui la Gand-Wevelgem, la Freccia del Brabante e l’E3 Harelbeke.

lunedì 11 agosto 2014

Ciclismo - Il medico di Pantani: “Marco ucciso dalla cocaina”

Si torna a parlare della causa che ha provocato la morte del Pirata oltre dieci anni fa. “Marco consumava oltre 100 grammi a settimana di cocaina - ha detto il medico che lo aveva in cura - io volevo farlo ricoverare, ma la famiglia si oppose e mi disse di non farlo” 


Emergono nuove indiscrezioni sulla causa che ha portato alla morte di Marco Pantani, uno dei corridori più amati di sempre da tutti gli appassionati delle due ruote. A parlare questa volta è stato Giovanni Greco, medico del mai dimenticato fuoriclasse di Cesenatico.
La causa della morte del Pirata è tutta da attribuire all’assunzione esagerata di cocaina da parte di Pantani. Secondo il medico, Marco faceva un uso spropositato dello stupefacente, arrivando a consumare anche 100 grammi di cocaina ogni settimana.
“Aveva un atteggiamento compulsivo nei confronti della cocaina – dichiarava dieci anni fa il dottor Greco, il cui verbale è stato pubblicato integralmente sull’edizione cartacea del ‘Corriere Romagna’ Si isolava per giorni assumendone quantitativi impressionanti, fumandola, inalandola e forse anche attraverso originali composizioni (in soluzione oleosa da instillare nelle narici o forse anche la ingeriva)”.
La forte dipendenza dalla cocaina di Pantani aveva anche indotto il dottor Greco a richiedere il ricovero del ragazzo ai genitori, che però il 14 gennaio del 2004 (Marco se ne andò un mese dopo) si opposero al consiglio del dottore. Si legge sempre sul ‘Corriere Romagna’: “I genitori mi riferiscono di trovarsi a Predappio e che Marco sta delirando. La Ronchi (la manager, ndr) mi comunica che il marito li sta raggiungendo. Comunico ai genitori che sono intenzionato a chiamare il servizio di diagnosi a cura di Forlì e avvertirli della situazione ritenendo opportuno un Tso. I genitori si opposero”.

Ciclismo: Andrea Guardini vince in volata la 1a tappa dell’Eneco Tour

Prosegue il buon momento di Andrea Guardini. Dopo i due successi al Giro di Danimarca, il velocista veronese dell’Astana si è ripetuto nella prima tappa dell’Eneco Tour, precedendo allo sprint il francese Gene e Andrea Cimolai della Lampre. Una volata imperiosa con Tom Dumoulin che ha provato ad anticipare tutti a 2.5 km circa dal traguardo, ma il tentativo dell’olandese è stato ripreso sul rettilineo finale dalla potente progressione di Guardini, primo leader della classifica generale.
Non sono mancate le cadute quest’oggi sia per forte ritmo tenuto nel gruppo, sia per il percorso che ha messo a dura prova il plotone dei corridori. A pagarne le conseguenze peggiori è stato Sacha Modolo, andato a terra nel finale insieme a Goss e apparso abbastanza dolorante.
1a tappa (Terneuzen-Terneuzen) – Ordine d’arrivo
1. Guardini
2. Gene s.t.
3. Cimolai s.t.
4. Debusschere s.t.
5. van Poppel s.t.
6. Porsev s.t.
7. T.Dumoulin s.t.
8. Trentin s.t.
9. Vanmarcke s.t.
10. van Staeyen s.t.

domenica 3 agosto 2014

Ciclismo, Valverde si riscatta: sua la Clasica di San Sebastian

L'asturiano, fuori dal podio al Tour de France, si impone con una azione nel finale

SAN SEBASTIAN - Uscito con il morale a terra dal Tour de France per aver fallito il podio, ma anche con una buona condizione, Alejandro Valverde torna a vincere la Clasica San Sebastian a distanza di 6 anni dalla prima affermazione. Fresco anche a livello di concentrazione, l'asturiano ha costruito la sua vittoria sulle difficoltà aggiuntiva proposta quest'anno dagli organizzatori. Di solito i tre passaggi sull'Alto de Jaizkibel indirizzavano in maniera decisiva la corsa, stavolta è risultato decisivo il temibilissimo Bordako Tontorra: appena 2,5 km, ma con punte del 20%, situato non lontano dall'arrivo.

sabato 2 agosto 2014

Ciclismo: Pantani, si riapre il caso: «Fu omicidio volontario»

I pm indagano su omicidio con alterazione di cadavere e luoghi. Il 'Pirata' morì il 14 febbraio 2004

RIMINI - Si indaga per omicidio nella morte di Marco Pantani, il campione di Cesenatico trovato privo di vita nella camera del residence 'Le Rose' a Rimini la sera di San Valentino di dieci anni fa, 14 febbraio 2004. I genitori non hanno mai creduto all'ipotesi del suicidio, la mamma Tonina Belletti lo ha ribadito in tante circostanze e interviste, ha presentato esposti assistita dall'avvocato Antonio De Rensis, e ora la procura ha riaperto il caso.

mercoledì 30 luglio 2014

CICLISMO, NIBALI: SETTE GIORNI DI VACANZA, POI TORNO IN BICI

"Mi 'toccano' solo sette giorni di vacanza; poi risalgo in bicicletta. Le 19 maglie gialle? Le ho gia' regalate tutte". Cosi' il vincitore del Tour de France, il messinese Vincenzo Nibali, in un'intervista pubblicata questa mattina sul "Corriere della Sera". "La sveglia di ieri e' stata durissima: la festa dell'Astana e' finita alle 3 di mattina. Un po' di sonno, l'intervista per il film 'Un siciliano a Parigi' che Raitre mandera' in onda venerdi' alle 23.45, uno spuntino con mamma e papa' che sono tornati a Messina e poi partenza per il Belgio", ha dichiarato il ciclista azzurro. "Un autista? Ma no, guidare mi rilassa. Siamo la famiglia Nibali e la famiglia Vanotti: abbiamo noleggiato un'auto grande per starci tutti. Ale mi sta facendo la rassegna stampa. Incredibile. Sono ancora un po' frastornato: i messaggi del presidente Napolitano e di Renzi mi hanno lasciato a bocca aperta. E poi gli altri: Biaggi, Nesta, Jovanotti… Con calma rispondero' a tutti",

martedì 29 luglio 2014

Giro d'Italia - La Corsa Rosa 2015 partirà dalla Liguria

Tre tappe nella Regione con una crono a squadre d’apertura sulla pista ciclabile della Riviera dei Fiori e due tappe in linea con Genova e le Cinque Terre

Sarà la Regione Liguria a lanciare il Giro d’Italia 2015, edizione numero 98. La “Corsa Rosa”, in programma dal 9 al 31 maggio e organizzata da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport, prevede tre tappe nella regione con una cronosquadre di apertura da San Lorenzo al Mare a Sanremo e 2 tappe in linea, una per velocisti, da Albenga a Genova, e una “mangia e bevi” da Chiavari a La Spezia. PER LA QUINTA VOLTA IL VIA DALLA LIGURIA - Quella del 2015 sarà anche la quinta Grande Partenza del Giro d’Italia dalla Liguria. Ecco i precedenti: 1980 GENOVA, 1987 SANREMO, 1992 GENOVA, 2004 GENOVA.   LE TAPPE IN DETTAGLIO

CICLISMO, CASSANI: SE IN FORMA, NIBALI PUO' VINCERE MONDIALE

"Se Vincenzo dovesse arrivare in queste condizioni di forma al Mondiale potrebbe anche vincerlo". Davide Cassani, commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo, non nasconde all'ANSA che l'exploit di Vincenzo Nibali al Tour de France potrebbe portarlo ad essere tra i favoriti alla rassegna iridata in programma esattamente tra due mesi a Ponferrada, in Spagna. Il ct azzurro, tuttavia, non nasconde che il circuito iridato nasconde parecchie inside: "Non e' il percorso ideale per lui, in totale il dislivello e' di 4200 metri, ma con un Nibali del genere...". "Ci siamo parlati gia' questa mattina e tra una settimana ci vedremo per fare il punto. La vittoria del Tour, d'altronde il punto massimo di una carriera, la consacrazione, e ci sta che scombussoli tutto quanto - ammette Cassani -, ma lui ha sempre dimostrato un attaccamento speciale alla maglia azzurra".

lunedì 28 luglio 2014

Le gambe dopo il Tour fanno scalpore sul web

E’ bastata una semplice foto postata al termine della durissima 18a tappa del Tour de France, vinta da Nibali sui Pirenei, per scatenare sdegno e sospetti sul web..
'Colpa', sempre che si possa parlare di colpe, di Bartosz Huzarski, 33enne ciclista polacco, che ha deciso di mostrare al mondo via social l’effetto devastante della fatica di chi ha dovuto affrontare tre settimane di Tour.
La foto, in effetti, è abbastanza forte. E così, Huzarski è stato bombardato di domande, e soprattutto accuse, di doping, da molti utenti.

 Huzarski ha così voluto rispondere in prima persona, usando anche un po' di ironia: "Certo, non sono le gambe di una modella di Victoria Secret, o di chi lavora tutto il giorno in ufficio, o di chi fa solamente 10 km di bici o corre un'ora per tre volte a settimana... No, non funziona così, e questo è quello che vedete in foto. Non è nulla di malsano, malato o altro"

domenica 27 luglio 2014

Tour de France - Nibali nella leggenda sedici anni dopo Pantani

Vincenzo Nibali vince la centunesima edizione del Tour de France, settimo italiano nella storia della Grande Boucle, sesto ciclista re dalla Tripla Corona dopo Merckx, Hinault, Anquetil, Contador e Felice Gimondi. E prima del podio sotto l'Arc de triomphe, la volata degli Champs-Élysées è ancora di Marcel Kittel per il bis parigino e il quarto successo di tappa in questa edizione, ottavo al Tour

Un progetto bellissimo, un pensiero stupendo nato nella testa, e nelle gambe, sotto la neve delle Tre Cime di Lavaredo. Quel giorno, il 25 maggio 2013, Vincenzo Nibali vinse il Giro d’Italia trionfando in maglia rosa fra le pendenze assolute delle Dolomiti e oggi, 27 luglio 2014, completa l’impresa in Jaune sugli Champs-Élysées. A novant’anni dalla prima di Ottavio Bottecchia, Nibali s’iscrive fra i vincitori italiani della Grande Boucle, il settimo dopo il pioniere (1924, 1925), Gino Bartali (1938, 1948), Fausto Coppi (1949, 1952), Gastone Nencini (1960), Felice Gimondi (1965) e Marco Pantani nel 1998. Non è tutto, perché da oggi Vincenzo è nel gotha del ciclismo, il sesto sacramento della Tripla Corona (Vuelta a España 2010, Giro d’Italia 2012, Tour de France 2014) come Eddy Merckx, Bernard Hinault, Jacques Anquetil, Alberto Contador e Felice Gimondi. E solo a scrivere i nomi vengono certi brividi…

GP Industria & Artigianato 2014 - Adam Yates vince a Larciano davanti a Formolo e Bongiorno

Adam Yates (Orica GreenEDGE) ha vinto la 38° edizione del Gp Industria e Artigianato di Larciano. Il giovanissimo britannico ha battuto in uno sprint a ranghi ristretti, Davide Formolo (con la maglia della Nazionale) e  Francesco Manuel Bongiorno (Bardiani Valvole - CSF Inox).
 

Corsa combattutissima, svoltasi nella fase decisiva sotto un tremendo fortunale. Molti tentativi dopo una prima fase corsa a oltre 47 di media. Ci provano Matteo Spreafico (Team Idea) , Diego Rosa (Androni Giocattoli - Venezuela) , Lorenzo Trabucco (Nankang - Fondriest) , Juan Pablo Valencia Gonzalez (Team Colombia) , Gianluca Leonardi (Area Zero Pro Team) , Frederik Backaert (Wanty - Groupe Gobert) , Moreno Giampaolo (Vega - Hotsnd) e Paul Illenberger (RC Goumetfein Wels). Guadagnano fino a 3 minuti e 30, ma poi sotto l'impulso del gruppo guidato dalla Nazionale di Cassani, sono ripresi via via durante la prima scalata al San Baronto.

Tour de France - Nibali: "La Gialla è per la mamma di Pantani"

Le emozioni di Vincenzo Nibali dopo la tappa a cronometro, 20esima e penultima della Grande Boucle. Con tanto di dedica e promessa speciale per la mamma dell'indimenticabile Pirata

 

Vincenzo Nibali, al termine della passerella trionfale di domani agli Champs Elysees, diventerà il sesto corridore di sempre a vincere Giro, Tour e Vuelta dopo Gimondi, Merckx, Anquetil, Hinault e Contador. Ma il ciclista siciliano ai microfoni di RaiSport non ha ancora voluto ammettere che ormai il Tour è suo. "Sono contento, ora aspettiamo domani che sarà il momento più bello con l'Arco di Trionfo e la premiazione - ha detto -. Oggi è stata una cronometro lunga e difficile". Dopo aver vestito per l'ennesima volta la maglia gialla sul podio del Tour 2014, ai microfoni di Rai Sport ha espresso tutta la sua gioia e la trepida attesa di vivere la giornata della passerella finale di Parigi.
"Oggi volevo dimostrare di poter fare bene. Non era facile con questi lunghi rettilinei e ben poca salita. Non vedevo l'ora di arrivare" ha detto. "Il mio pensiero è per domani - ha aggiunto - L'emozione di arrivare a Parigi è da pelle d'oca, la aspetto dalla prima volta che sono venuto al Tour. E' tutto irreale per ora, devo abituarmi piano piano, ma il pensiero di aver vestito questa maglia dall'inizio, uno sforzo logorante, mi fa venire tanta voglio che arrivi domani".

domenica 12 gennaio 2014

Ciclismo: Horner ancora senza contratto, licenziato il procuratore

Era convinto che la maglia rossa alla Vuelta conquistata la scorsa estate fosse un biglietto da visita più che convincente per trovare un nuovo team con cui correre ma Chris Horner ha dovuto adeguarsi alla dura realtà molto presto. Il vincitore della classica spagnola, una volta scaduto il contratto con la Radio-Schack, non ha ancora ricevuto proposte importanti. Da qui la decisione, come si legge su Cyclingnews, di cambiare agente. Licenziato Michael Rutheford il “nonnino” statunitense ha ingaggiato come procuratore Baden Cooke che, dopo aver appeso la bici al chiodo, ha aperto una nuova agenzia di procura sportiva. Finora solo un team si è interessato al 42enne americano, la  Christina Watches – Onfone. La compagine scandinava tuttavia ha solamente una licenza continental, per cui non potrebbe correre nessuno dei grandi eventi del calendario internazionale ai quali invece lo statunitense vuole partecipare per confermarsi.

giovedì 9 gennaio 2014

Ciclismo, Sagan: “Alonso mi ha contattato per il suo nuovo team”

Lo slovacco Peter Sagan, attualmente sotto contratto con la Cannondale, ha rivelato di avere avuto un’offerta per entrare a far parte del team ciclistico di Alonso nel 2015. Parlando al quotidiano praghese La Pravda il corridore, eletto atleta dell’anno in patria, ha rivelato che l’ex ferrarista non è l’unico ad avergli fatto delle proposte. Sagan ha un accordo in scadenza nel 2014 con la Cannondale ma non si sbilancia sul suo futuro: “Non mi ha chiamato solo Alonso, ho avuto diverse offerte ma ho ancora un anno di contratto e tutto è possibile. Non sono in grado di dire se me ne andrò a scadenza, potrei anche restare”. Il 2013 è stato un anno di successi per lo slovacco, che ha vinto 22 corse, tre in più di Cavendish, conquistando anche la maglia verde al Tour: “Nel 2014 non mi importa di vincere 23 o 25 gare, più che il numero conta la qualità delle vittorie. Mi piacerebbe vincere una grande corsa come la Milano-Sanremo, il tour delle Fiandre o la Parigi-Roubaix”. La Cannondale e Sagan si presenteranno ufficialmente a Los Angeles nei primi giorni del 2014, lo slovacco inizierà la stagione

Ciclismo, Contador: “Batto Froome e vinco il Tour de France. Sì, ho sentito Alonso”

Alberto Contador schietto e determinato. Così il corridore spagnore all'alba del 2014, l'anno della verità per le sue aspirazioni di tornare a vestire di giallo al Tour de France: "Lavoro per vincere il Tour. Froome? Se sarà lui l'avversario da battere ci proverò come con gli altri". Infine una confessione sulla presunta trattativa con Alonso: "Quando si e' parlato del suo ingresso nel ciclismo, ci siamo sentiti. Siamo due sportivi, c'e' un buon feeling".
Contador ha risposto alle domande dei media spagnoli: "Non so se continuo ad essere il punto di riferimento del ciclismo mondiale , ma per me cambia poco, l'obiettivo nel prossimo Tour de France sarà lo stesso di sempre: andare per la la vittoria". Sulla forza del Team Sky e in particolare del britannico Chris Froome dice: "Ha dominato la stagione 2013, ma se si vuole vincere un Tour bisogna tener conto anche degli altri corridori e delle altre squadre che sono forti e preparati al massimo".