Seconda vittoria da professionista per il corridore della Cannondale che azzecca la fuga vincente. Il britannico cade ancora ma guadagna 3'' nella volata finale. Aru resta all'ottavo posto a +58'' da Valverde che resta in maglia 'Roja'.
Straordinaria vittoria di
Alessandro De Marchi che con una fantastica azione vince la sua prima
tappa in un Grande Giro. Il corridore della Cannondale è bravo a fiutare
la fuga giusta e si ricongiunge ai tre che erano partiti alla caccia
del successo personale, ma il gruppo lascia poco spazio visto la
presenza di Hesjedal nella testa della corsa. Quando il gruppo maglia
‘roja’ sembra aver chiuso ogni tentativo ecco la ripartenza di De Marchi
che imposta la velocità e riporta un italiano al successo: l’ultimo era
stato Daniele Ratto nella 14esima frazione dello scorso anno. Per la
classifica generale cambia veramente poco visto che Hesjedal (nonostante
l’abbuono) resta molto lontano dalle prime posizioni. Ancora in
difficoltà Froome che cade ad inizio tappa ma l’atleta britannico
dimostra di non aver riportato gravi conseguenze visto che rosicchia
altri 3’’ sui big, accodandosi a Gilbert e Daniel Martin che avevano
provato la volata per il 5° posto.
4 IN FUGA
- Non è una tappa di alta montagna ma la presenza dell’ascension de
l'Alto de Íllora (GPM di 3° categoria) già al km 39,8 movimenta non poco
la giornata. Sono in molti a tentare la fuga ma ci riescono solo in 4:
Ryder Hesjedal (GRS) uscito ieri dalla classifica, Hubert Dupont (ALM),
Jordan Tschopp (IAM) e poco dopo il nostro Alessandro De Marchi (CAN).
FROOME CADE, SANTAROMITA SI RITIRA -
L’inizio rapidissimo coglie di sorpresa Froome che si è ritrovato -
durante la prima salita - in un secondo gruppetto perdendo addirittura 1
minuto dal gruppo maglia ‘Roja’, tirato a tutta dalla Tinkoff, a causa
di una caduta. Prima del traguardo del GPM il corridore britannico è
riuscito a rientrare ma con grande sforzo sul plotone. Subito dopo la
prima vetta arrivano altre cadute: Ivan Santaromita è costretto al
ritiro a causa della frattura di un dito, insieme al corridore
dell’Orica ‘salutano’ la corsa spagnola anche Bryan Nauleau (EUC) e
Aleksejs Saramotins (IAM).
DE MARCHI SI LANCIA E TROVA LA VITTORIA - I fuggitivi contano un
vantaggio massimo di 7’24’’ ma la presenza in fuga di Hesjedal preoccupa
qualche team tanto che Trek e Lampre si mettono subito al lavoro per
ridurre lo svantaggio. Ai -15 km sembra che il gruppo abbia ormai in
mano la fuga, ma parte con tutta decisione De Marchi che cerca di
rilanciare l’andatura e arrivare al traguardo in solitaria. Il corridore
della Cannondale riesce ad imporsi ad Alcaudete dopo tutti gli sforzi
non ripagati all’ultimo Tour de France. Hesjedal giunge al secondo posto
e guadagna 6’’ di abbuono, mentre nella volatona finale Froome riesce a
distanziare di 3’’ gli altri big.

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