Nuova volata vincente per il tedesco che supera al fotofinish Bouhanni, che protesta per un'irregolarità dell'avversario. Froome rimonta grazie agli abbuoni mentre il nostro Fabio Aru si mantiene a +50'' da Matthews che resta il leader della corsa. Valerio Conti mantiene invece la maglia bianca di leader della classifica combinata
Si accende nuovamente il duello
tra Degenkolb e Bouhanni, con il tedesco che si concede il bis di
potenza superando ancora una volta il francese che si lamenta però per
una presunta scorrettezza. Niente da fare per Matthews che riesce a
mantenere il passo dei velocisti, ma non ha la stessa esplosività
mostrata nei giorni scorsi: guadagnando comunque - ulteriori - 5’’ nella
classifica generale. Classifica che ha avuto un primo scossone grazie
all’unico GPM di oggi e grazie all’accelerata della Tinkoff che
‘eliminato’ le due frecce della Garmin: Hesjedal arriva con un ritardo
di 3’19’’, fa peggio Talansky che giunge a 3’51’’ uscendo così dalla
generale che aveva visto perdere, nei giorni scorsi, corridori del
calibro di Pinot e Betancur (addirittura penultimo con un +52’42’’). Si
fa furbo invece Froome che fa la volata nel secondo sprint intermedio e
rosicchia così 2’’ in classifica a Contador e Quintana, mentre Fabio Aru
resta nel gruppo dei migliori in attesa di atturare una strategia
vincente per recuperare i 50'' persi in questi primi giorni.
MARTIN PROVA LA FUGA, POI VIENE RICHIAMATO
- Ultima occasione della settimana per i velocisti, prima dell’inizio
delle vere montagne. Al km 0 scatta comunque la fuga con Tony Martin
(OPQ) che prova a lanciarsi in un’azione difficilissima insieme a Pim
Ligthart (LTB). I due raggiungono un vantaggio massimo di 2’32’’ ma
Martin preferisce farsi recuperare (vuole fare la volata Boonen) dal
gruppo ai -67km dal traguardo mentre resta solo al comando Ligthart.
FROOME ACCORCIA, CONTADOR ACCELERA
- A 30 km dall’arrivo anche Ligthart viene ripreso dal gruppo grazie
all’azione della Giant, mentre Froome va a prendersi il secondo posto in
volata (anticipando Bouhanni) nello sprint intermedio: il britannico
recupera così 2 secondi nella Generale grazie agli abbuoni concessi nei
traguardi volanti. All’inizio della salita (Puerto El Saltillo di 3a
categoria al km 164,8) prova un’accelerata invece la Tinkoff Saxo di
Contador, un’accelerata che divide il plotone in due tronconi senza però
mietere vittime illustri. Si fa cogliere impreparata però la Garmin
visto che perdono terreno sia Talansky che Hesjedal.
ANCORA DEGENKOLB
- Si decide ancora in volata, nonostante il tentativo di Gilbert che a
un km dal traguardo tenta di staccare tutti sorprendendo i velocisti.
Velocisti ritornano, però, prepotentemente sulla testa della corsa con
Degenkolb che vince per la seconda volta consecutiva superando allo
sprint un Bouhanni contrariato per essere stato spinto vicino alle
transenne.
La FDJ si lamenta
subito per la volata del tedesco e per la presunta irregolarità su
Bouhanni, la direzione di Corsa dà però ragione a Degenkolb...

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