sabato 30 agosto 2014

Quattro casi in cinque giorni: è allarme?

Il nome più eclatante Massimiliano Susini, juniores
DOPING | Qualcosa di molto simile a quattro pugni ben assestati allo stomaco. Uno dietro l’altro. Che cos’altro possono essere quattro positività nel ristretto spazio di cinque giorni, scovate dal laboratorio di Roma del Coni? E poi: sostanze «pesanti» e sempre a danno di giovani tra i 18 e i 24 anni. «Pizzicati» tutti a controlli «in competizione», quindi neppure a sorpresa. Il peggio.
Stagista L’ultima (brutta) notizia è storia di ieri. Al dilettante toscano Dario Mantelli, in forza alla formazione fiorentina Sc Malmantile, è stato fatale un controllo del 20 luglio: Eritropoietina ricombinante, al 59° Giro del Montalbano, nel quale aveva ottenuto il 2° posto. In pratica l’ultima gara disputata in categoria, visto che di recente si era affacciato al mondo dei pro’ come stagista nella Bardiani-Csf, chiudendo ad agosto al 58° posto il Giro di Danimarca. E per la Malmantile si tratta purtroppo del secondo caso in pochi giorni. Concidenza inquietante, perché un test a Pian della Mussa (Torino) del 19 luglio, un giorno prima di quello di Mantelli, è costato la positività — e sempre all’eritropoietina ricombinante — a Luca Gingi, emiliano di 23 anni.  
Categoria Scendendo di categoria — tra gli juniores — le cose non migliorano. A Giovanni Di Maria, classe 1996, siciliano del Gs Caneva, è stata contestata la Nesp (Darbepoetina A, una forma sintetica di epo) in un test del 13 luglio. Per chiudere con il nome probabilmente più di rilievo dei 4: Massimiliano Susini, toscano, 18 anni, della New Project (tra i d.s. c’è l’ex professionista Primo Mori). Susini, 4 successi in stagione, è il vicecampione italiano della categoria e quella gara in cui è stato controllato, il 13 luglio a Ponte a Ema in onore di Gino Bartali, l’aveva pure vinta. Nel suo caso, il campione A ha rilevato la presenza di Benzoilecgonina (metabolita della cocaina).

Macchia d’olio E’ allarme? Sì. A fine giugno era già arrivata la notizia della positività di un minorenne al Betametasone, un cortisonico. I casi non sono pochi. Senza contare il sottobosco del mondo amatoriale: ricordate — la notizia era venuta fuori durante il Giro d’Italia — la maxirichiesta di 104 anni di squalifica sportiva complessivi per 5 cicloamatori piemontesi, un’inchiesta dalla quale erano venuti fuori dialoghi non esattamente da educande del tipo «Hai trovato le bombe serie? Ti prego, quest’anno devo spaccare le spiagge» (dialogo tra un amatore e un infermiere). E altri deferimenti per amatori, a quanto risulta alla Gazzetta, sarebbero in arrivo. Denuncia Ma sono soprattutto le ombre del mondo giovanile a preoccupare. Quelle che non molto tempo fa erano finite in prima pagina per il controverso caso di Eugenio Bani, il pisano che aveva denunciato il doping giovanile (ora corre proprio alla Malmantile, quest’anno è tornato a vincere). Adesso quelle ombre sono ritornate. E fanno paura.

da «La Gazzetta dello Sport» del 30 agosto 2014 a firma Ciro Scognamiglio

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