sabato 27 aprile 2013

Giro di Romandia 2013: a Gianni Meersman anche la terza tappa, secondo Gavazzi


Giro di Romandia 2013. Il 27enne belga dell’Omega Pharma – Quick-Step, dopo la vittoria allo sprint finale nella prima tappa da Saint-Maurice a Renens, ha tagliato il traguardo per primo, allo stesso modo, anche nella terza tappa con partenza e arrivo a Payerne.
Anche questa volta dietro di lui è arrivato un italiano, non Giacomo Nizzolo come tre giorni fa, anche perché il ciclista della RagioShack Leopard oggi non è proprio partito a causa di una gastroenterite, ma Francesco Gavazzi dell’Astana, il grande deluso della tappa di ieri, che è stato bruciato dal belga negli ultimi metri.
Ora Meersman fa un bel passo avanti nella classifica generale salendo al terzo posto, 9″ alle spalle di Chris Froome del team Sky, vincitore del cronoprologo, che resta in maglia gialla anche oggi, e di Andrew Talanski della Garmin-Sharp, che ha 6″ di ritardo.

Ordine D'arrivo: 

1Gianni Meersman  (BEL) Omega Pharma - Quick-Step  4:19:03   
2Francesco Gavazzi  (ITA) Astana  +0   
3Michael Albasini  (SUI) Orica  +0   
4Luka Mezgec  (SLO) Argos  +0   
5Juan José Lobato  (ESP) Euskaltel  +0   
6Danilo Wyss  (SUI) BMC Racing  +0   
7Rinaldo Nocentini  (ITA) AG2R  +0   
8Roberto Ferrari  (ITA) Lampre  +0   
9Reinardt Janse Van Rensburg  (RSA) Argos  +0   
10Xavier Florencio  (ESP) Katyusha  +0 

Giro di Romandia - Guizzo di Navardauskas, Froome resta leader

Il lituano conquista la 2a tappa del Romandia, mentre il britannico del Team Sky tiene la maglia gialla respingendo una serie di attacchi sull'ultima salita




Ramunas Navardauskas torna al successo in una gara in linea dopo la vittoria ai campionati nazionali lituani del 2011 facendo sua la seconda frazione del Giro di Romandia, 190 chilometri con partenza da Prilly e arrivo a Granges. Il corridore della Garmin Sharp ha preceduto sul traguardo il nostro Enrico Gasparotto (Astana) e il belga Gianni Meersman (Omega Pharma-Quick Step), mentre Francesco Gavazzi ha chiuso al sesto posto, proprio come in occasione della frazione inaugurale della corsa.
In testa alla classifica generale c’è sempre Chris Froome: il corridore britannico del Team Sky, che sarà capitano della squadra al prossimo Tour de France, mantiene 6 secondi di vantaggio sullo statunitense Andrew Talansky (Garmin) e 13 sul croato Robert Kiserlovski (RadioShack). Froome è riuscito a difendersi da una serie di attacchi lungo l’ultima salita di giornata.
Il Giro di Romandia prosegue domani, venerdì, con una tappa di 181km attorno a Payerne: la frazione si snoderà lungo tre circuiti.

Ordine D'arrivo:

1Ramunas Navardauskas  (LTU) Garmin  4:51:49   
2Enrico Gasparotto  (ITA) Astana  +0   
3Gianni Meersman  (BEL) Omega Pharma - Quick-Step  +0   
4Luka Mezgec  (SLO) Argos  +0   
5Dominik Nerz  (GER) BMC Racing  +0   
6Francesco Gavazzi  (ITA) Astana  +0   
7Jan Bakelants  (BEL) RadioShack  +0   
8Stef Clement  (NED) Blanco  +0   
9Michael Albasini  (SUI) Orica  +0   
10Manuele Mori  (ITA) Lampre  +0 

giovedì 25 aprile 2013

Giro di Romandia - Sparata di Meersman davanti a due italiani

Il corridore belga dell’Omega Pharma-QuickStep ha vinto la prima tappa del Giro di Romandia davanti a Nizzolo e Ferrari. Leader della generale resta Chris Froome




Si risolve in come ampiamente ipotizzato alla vigilia la prima tappa del Giro di Romandia il giorno successivo il prologo che ha visto imporsi Chris Froome. Il percorso, praticamente pianeggiante, voleva la volata: e sprinter di gruppo è stato.
Il più veloce nella sparata finale è stato Gianni Meersman (Omega Pharma-QuickStep) che taglia a braccia alzate la prima frazione del Giro di Romandia, la Saint Maurice-Renens di 176,4 km. Il corridore belga si è imposto in volata, precedendo due italiani, Giacomo Nizzolo (RadioShack-Leopard) e Roberto Ferrari (Lampre-Merida), sesto Francesco Gavazzi (Astana).
 
La classifica generale vede sempre Chris Froome (Sky) al comando con 6" sull'americano Andrew Talansky (Usa) e 13" sul croato Robert Kiserlovski (Radioshack-Leopard).
Oggi la seconda frazione, partenza da Prilly e arrivo a Granges dopo 190,3 chilometri.

Ordine d'arrivo: 

1Gianni Meersman  (BEL) Omega Pharma - Quick-Step  4:29:09   
2Giacomo Nizzolo  (ITA) RadioShack  +0   
3Roberto Ferrari  (ITA) Lampre  +0   
4Luka Mezgec  (SLO) Argos  +0   
5Kévin Reza  (FRA) Europcar  +0   
6Francesco Gavazzi  (ITA) Astana  +0   
7Matthew Goss  (AUS) Orica  +0   
8Rui Costa  (POR) Movistar  +0   
9Gaetan Bille  (BEL) Lotto  +0   
10Marco Marcato  (ITA) Vacansoleil  +0 

martedì 23 aprile 2013

Ciclismo - Petacchi dice basta: si ritira a 39 anni

Per Ale-Jet è arrivato il momento di dedicarsi alla famiglia, ma progetta di tornare presto nel ciclismo per coprire un ruolo dirigenziale




Arrivederci Ale-Jet. A 39 anni suonati Alessandro Petacchi dice basta. Lo fa con un comunicato affidato al suo attuale team, la Lampre-Merida, annunciando la decisione di appendere la bici al chiodo.
"Con la Parigi-Roubaix ho chiuso una prima parte di stagione durante la quale ho corso molto, cercando di essere protagonista in appuntamenti per me tradizionali, quali la Milano-Sanremo, e provando a confrontarmi con nuove sfide, quali la Parigi-Roubaix - scrive Petacchi -. Mi sono avvicinato a queste gare con la massima professionalità, spinto anche dall'entusiasmo che la famiglia Galbusera e i nuovi sponsor della squadra hanno trasmesso al team. So di aver dato il massimo, come ho sempre fatto nelle 18 stagioni della mia carriera da professionista. Nella mia vita professionale ho raggiunto traguardi importanti e centrato tutti gli obiettivi che un corridore con le mie caratteristiche può desiderare. Arrivato alla soglia delle 200 vittorie, però, sento di avere bisogno di dare una svolta alla mia vita, di trovare una nuova dimensione e di avere anche più tempo da dedicare alla mia famiglia. Queste riflessioni mi portano alla decisione di offrire alla mia carriera una pausa".

domenica 21 aprile 2013

Liegi-Bastogne-Liegi Vince Daniel Martin Grande Gioco di Squadra Della Garmin

L'irlandese della Garmin-Sharp trionfa ad Ans chiudendo negli ultimi cinquecento metri su Purito Rodriguez. Alejandro Valverde terzo battendo nella volata per il podio il secondo in una settimana di Ardenne - Carlos Betancur e Michele Scarponi. C'è anche Enrico Gasparotto, sesto, nei primi dieci della Decana senza il grande favorito, Philippe Gilbert, e Vincenzo Nibali ventitreesimo



Daniel Martin, irlandese classe 1986 della Garmin-Sharp, vince la Liegi-Bastogne-Liegi grazie a un ultimo nettissimo allungo su Purito Rodriguez a cinquecento metri dal traguardo di Ans: un capolavoro che dopo la Volta Ciclista a Catalunya (vinta un mese fa) aggiunge Martin nel novero dei protagonisti alla vigilia dei grandi giri. Per Alejandro Valverde, vincitore 2006 e 2008, arriva invece un altro podio delle Ardenne dopo il secondo posto di sette giorni fa alla Gold Race: l'embatido regola allo sprint Carlos Betancur e Michele Scarponi - quinto come Paolini a Sanremo per il miglior piazzamento italiano nelle Monumento - davanti a Enrico Gasparotto. Nibali soltanto 23° e mai nel vivo della corsa (come il grande favorito Philippe Gilbert che crolla sulla nuova Côte de Colonster) dopo le fatiche del Trentino.

LE CÔTES DELLA DECANA - La Liegi Bastogne Liegi è l'ultima Classica di primavera che chiude idealmente la prima parte di stagione alla vigilia dei grandi giri: per l'edizione numero 99 della Doyenne si percorrono 261 chilometri con il primo degli undici côtes, La roche-en-Ardenne di 2,8 km. al 6.2%, dopo 70 km. di Vallonia piatta con passaggio in Lussemburgo e ultima ascesa (Côte de Saint-Nicolas, 1,2 km. all'8.6%) a cinquemila metri dal traguardo di Ans. Dopo Bastogne 26 chilometri di salita in 10 tratti e, come per l'Amstel Gold Race in restyling "mondiale", c'è una sostanziale modifica di percorso anche nella Monumento delle Ardenne che rinuncia per lavori in corso alla Côte de la Roche aux Focauns (decisiva nelle ultime edizioni, l'anno scorso con Nibali all'attacco): al suo posto la più facile Côte de Colonster (2,4 km. al 6%) a 17 chilometri dall'arrivo dopo la mitica Redoute (2 km. al 9%) per la prima selezione.


ITALIANI AL VIA: C'É NIBALI - Il podio dell'anno scorso, Maxim Iglinskij davanti a Vincenzo Nibali (fresco vincitore del Giro del Trentino) e Enrico Gasparotto, corre in Astana che con altri due italiani (Gavazzi e Simone Ponzi) è la squadra di riferimento della Doyenne 2013. La Cannondale rinuncia a Peter Sagan - in netta flessione sulle Ardenne nonostante il successo nel Freccia Brabante dopo tante Fiandre da protagonista - testando la maturità di Moreno Moser (sessantesimo all'esordio 2012) a fianco di Agostini, Caruso, De Marchi, Ratto e Cristiano Salerno. La Lampre è tutta italiana con Damiano Cunego, Diego Ulissi e Michele Scarponi uomini di riferimento con Bono, Cimolai, Mori, Stortoni e Mattia Cattaneo. Azzurri sparsi in Europcar (Malacarne), Omega Pharma (Brambilla), Vacansoleil (Marcato) e AG2R (Nocentini e Montaguti) a completare con Giovanni Visconti nella Movistar di Alejandro Valverde (vincitore 2006 e 2008 e secondo domenica alla Gold Race) e Giampaolo Caruso della Katusha di Dani Moreno, che ha vinto la Freccia Vallone, e Joaquim Rodriguez l'elenco dei 25 italiani al via della Decana.

venerdì 19 aprile 2013

Giro del Trentino - Nibali da cannibale: tappa e maglia ciclamino

Il siciliano dell’Astana si impone nell’ultima tappa della 37esima edizione del Giro del Trentino e strappa al francese Bouet il simbolo del primato. Secondo, di giornata e della generale, è un bravissimo Santambrogio, poi Niemec, il giovane Aru ed Evans. Wiggins ha un problema meccanico e chiude, arrabbiatissimo, a 1’39’’




Il percorso è completo: l’ottimo corridore Vincenzo Nibali è pronto a diventare campione. La maturità è ormai quella dei grandi atleti del passato, il modo di correre e di leggere le corse ha raggiunto un livello altissimo. Vincenzo guida la squadra da leader, non più da capitano, che è un qualcosa di diverso: i compagni lo seguono senza battere ciglio, perché hanno capito che con lui, con il nuovo Nibali, si può davvero andare lontano e vincere il Giro d’Italia.
VINCENZO NIBALI ORA E' UN CAMPIONE - Alla sua ottima primavera mancava una vittoria perché potesse dirsi finalmente completa. E’ arrivata al Giro del Trentino, nel modo più difficile e più bello. Le vittorie, a dire la verità, sono addirittura due: perché oltre al successo di tappa, conquistato nell’ultima e più dura frazione della corsa, quella con arrivo sulla salita di Sega di Ala (11.5 km al 9% di pendenza media e una massima del 20), è arrivata anche il successo nella classifica generale.

mercoledì 17 aprile 2013

Freccia vallone dello spagnolo Daniel Moreno!!

É l'ombra di Joaquim Rodriguez in Katusha e succede proprio a Purito nell'albo d'oro della Flèche Wallonne: Dani Moreno trionfa sul Mur de Huy davanti ai colombiani Sergio Henao e Carlos Betancur. Rinaldo Nocentini primo italiano a chiudere la top-ten




Purito e il Muñeco: la seconda Classica delle Ardenne parla ancora spagnolo perché Daniel Moreno Fernández ha vinto la Freccia Vallone 2013. Più veloce di tutti sul leggendario Mur de Huy, a trentun anni arriva per l'iberico della Katusha il craque dopo una carriera da gregario e tre stagioni di fedelissimo servizio a Joaquim Rodriguez. Ultimo chilometro come sempre intensissimo: Carlos Betancur è il primo a scattare in ascesa al Chemin des Chappels e quando Gilbert e Sagan sparano per chiudere sul colombiano nel tratto più duro l’impressione è che il cafetero della AG2R possa anche resistere ma è il ritorno del connazionale Sergio Henao e soprattutto di Dani Moreno a condannare Betancur al gradino più basso del podio davanti a Daniel Martin. Sesto il detentore Rodriguez davanti a Valverde e Igor Anton, decimo e primo italiano Rinaldo Nocentini.

FRECCIA VALLONE: TRE VOLTE IL MUR DE HUY - Edizione numero 78 della Flèche Wallonne, la seconda Classica delle Ardenne nella settimana della Decana: 205 chilometri da Binche a Huy (Vallonia, Belgio) con 11 côtes, dal Côte de Naninne (2.6 km al 3.7 % dopo 70 km.) agli ultimi 100 chilometri di corsa con Côte d'Ereffe, de Peu d'Eau, de Bellaire, de Bohisseau, de Bousalle, d'Amay, de Villers-le-Bouillet e il celebre Mur de Huy, un rampa al 20% che porta in cima al Chemin des Chappels, da scalare tre volte.

Giro del Trentino - Nibali dà battaglia, ma vince Siutsou

Il corridore bielorusso del Team Sky vince la seconda tappa del Giro del Trentino davanti a Santambrogio. Leader della classifica generale diventa il francese Bouet. Splendida la lotta tra i big della corsa: Nibali molto attivo, Wiggins resiste. Bene anche Pozzovivo, quarto all’arrivo



  
Finisce come al Tour de France 2012, con Wiggins che fa i complimenti a Nibali per il coraggio e la classe che il siciliano dimostra ogni volta che corre: il corridore dell’Astana attacca a più riprese, ma non riesce a staccare l’inglese che comunque dimostra di soffrire le sparate dell’azzurro. Davanti c’è però un bravissimo Siutsou, che festeggia il primo successo del suo 2013 con un’azione tutta progressione e potenza sul traguardo di Vetriolo Terme.
La tappa era stata caratterizzata dalla lunga funga di Marco Coledan, della Bardian-Csf, che resta a lungo al comando da solo e che comincia per primo la salita di Vetriolo Terme, un’ascesa regolare di 13.3 km con il tratto più duro posto negli ultimi mille metri: lì le pendenze stabili tra il 6 e l’8%.
Il corridore della Bardiani-Csf comincia l’ultima salita di giornata con quasi tre minuti di vantaggio nei confronti del gruppo guidato dagli uomini Astana e Cannondale: gli Sky, un po’ a sorpresa, si nascondono. Coledan, dopo 180 km di fuga, viene definitivamente ripreso ai -11 all’arrivo, quando la battaglia tra i big della corsa è ormai pronta a esplodere. I protagonisti delle fuga di ieri, la maglia ciclamino Cerny, il francese Bouet e il leader degli scalatori, Rodriguez, accusano le fatiche della prima giornata e perdono le ruote del gruppo praticamente a inizio salita. I big della corsa capiscono che la classifica generale può essere rivoluzionata, ma non forzano. All’arrivo mancano in fondo ancora 8 km.

martedì 16 aprile 2013

Giro del Trentino - Fuga a sorpresa, poi dominio Sky: ma il leader è Cerny

Il leader della classifica generale del Giro del Trentino 2013, al termine della prima giornata di corsa, è il giovanissimo corridore ceco della CCC: è un classe 1993, non ha nemmeno 20 anni. Al termine di una lunga fuga, la prima semi-tappa è vinta da Bouet, proprio su Cerny e Rodriguez, poi nella crono a squadre della seconda semi-frazione è dominio Team Sky... Ma i distacchi sono già importanti




Si apre con una sorpresa l’edizione numero 37 del Giro del Trentino. La prima semi-tappa di Linz, in Austria, premia il coraggio di Maxime Bouet, corridore francese dell’Ag2r, che batte nella ristretta volata a tre i compagni di fuga Josef Cerny (CC Polsat) e Michael Rodriguez.
Fuga, avete letto bene. La tappa che apre il Giro del Trentino vede il gruppo sorpreso da una fuga a tre che riesce ad arrivare all’arrivo con un vantaggio di quasi sette minuti nei confronti di un gruppo troppo remissivo. Bouet, il primo leader della generale in attesa della mini-crono a squadre del pomeriggio, rischia di sconvolgere i piani di gente come Wiggins e Nibali, arrivati in Trentino per provare la gamba sì, ma – se possibile – cercare anche il successo nell’ultima vera corsa a tappe che precede il Giro d’Italia.
Oltra a Bouet, miglior risultato in un grande Giro è il 20esimo posto conquistato alla Vuelta 2012, note di merito anche per il giovanissimo Cerny, corridore ceco classe 1993, e per il colombiano Rodriguez, che ha provato a sorprendere i compagni di fuga in occasione del gpm di Iselsberg (2a cat) prima di essere definitivamente ripreso in discesa: grazie a questa azione, Rodriguez è il primo leader della classifica scalatori. Il primo degli italiani al traguardo è Nicola Del Santo, della Ceramica Flaminia, che chiude quarto a 39’’ dal vincitore: Enrico Battaglin, nono, regola la volata del gruppo che taglia il traguardo a 6’51’’.

Giro del Trentino - In Trentino come al Giro: Nibali vs Wiggins

Scatta con due semi-tappe l’edizione numero 37 del Giro del Trentino: sarà l’occasione per i big di testarsi in vista del Giro d’Italia. Fari puntati su Wiggo e lo Squalo dello Stretto. Ma i nomi da tenere sotto osservazione sono tanti altri. (Nella foto Nibali e Wiggins in uno scatto del Tour de France 2012)

 


Si scrive Giro del Trentino, ma tra le righe si può leggere benissimo Giro d’Italia. I più forti corridori delle corse a tappe si preparano a darsi battaglia in una quattro giorni che si preannuncia durissima e difficilmente programmabile. Al via della corsa, che per la prima volta nella storia della manifestazione sarà in Austria, a Linz, ci saranno campionissimi del calibro di Bradley Wiggins e Vincenzo Nibali, oltre al campione del mondo 2009, Cadel Evans, Ivan Basso e Michele Scarponi, che il Giro d’Italia l’ha vinto nel 2011 in seguito alla squalifica di Contador.
Il meteo promette di non dare particolarmente fastidio ai corridori, che dovranno quindi preoccuparsi ‘soltanto’ dell’altimetria. Il percorso, anche quello della seconda tappa che sembrava potesse subire variazioni sulla base del clima che gli atleti avrebbero trovato in Trentino, resta quello deciso dall’organizzazione. Il passaggio sulla SS241, messo in pericolo da una frana poche settimana fa, è salvo: il Passo Lavazé, salita che anticipa il gran finale verso Vetriolo Terme della seconda frazione della corsa, si farà.


lunedì 15 aprile 2013

AMSTEL GOLD RACE 2013, KREUZIGER BEFFA I FAVORITI


Roman Kreuziger non era certo tra i campioni attesi tra le colline del Limburgo, in Olanda, ed invece si fa beffe dei favoriti e trionfa all’Amstel Gold Race anno 2013.
Kreuziger in trionfo all’Amstel Gold Race 2013 – da sports.fr
Tra le grandi classiche del Nord non è proprio la più prestigiosa, l’Amstel Gold Race. Forse perchè non ha le pendenze carogne di alcune cotes della Liegi-Bastogne-Liegi o del Muro di Huy della Freccia Vallone; più probabilmente invece perchè ha storia recente se è vero che la prima edizione data 1966. Eppure l’arrivo sul Cauberg fa gola a tanti in questa primavera che pare sbocciare improvvisamente: a Peter Sagan, per cominciare, che veste i panni del più serio pretendente al successo dopo le prodezze alla Gand-Wewelgem e nell’antipasto della Freccia del Brabante; al campione del mondo Philippe Gilbert che proprio quassù ha vestito la maglia arcobaleno qualche mese fa ed in bacheca vanta già due vittorie nella classica olandese più importante; al biondo di Sacile, Enrico Gasparotto, trionfatore dodici mesi orsono ma reduce da capitombolo in allenamento e quasi mai in evidenza in questa prima parte di stagione.

venerdì 12 aprile 2013

Ciclismo - Lance Armstrong in crisi finanziaria?

Dopo lo scandalo doping, l'ex-campione ha venduto la sua casa di Austin, in Texas, ricavandone più di 7 milioni di dollari


Dopo aver perso i suoi sette Tour de France e ammesso pubblicamente l'uso di doping, Lance Armstrong si trova in una situazione finanziaria critica.
L'ex campione americano ha così venduto la sua casa di Austin, in cui viveva dal 2004, il cui valore è stimato a 3 milioni di euro per il comune texano e a 7,7 dagli agenti immobiliari.
Il suo portavoce, Mark Higgins, ha annunciato che Armstrong, al quale una compagnia di assicurazioni ha presentato una denuncia per recuperare i 12 milioni di dollari versati per i suoi successi, è in cerca di una nuova casa, sempre ad Austin.

mercoledì 10 aprile 2013

Ciclismo - Freccia del Brabante: altra stella per Sagan

Il corridore slovacco del Team Cannondale vince la Classica belga imponendosi con autorità su Philippe Gilbert nella volata a due che decide la corsa. Lukemans chiude terzo. Malacarne, settimo, è il primo italiano al traguardo…



  
Altro risultato di assoluto prestigio per Peter Sagan, corridore 23enne della Cannondale che non smette di stupire. La Freccia del Brabante, Classica belga di 199.9km che collega Leuven a Overijse e che apre ufficialmente la stagione sulle Ardenne, è roba sua: senza storia lo sprint a due con il campione del mondo, Philippe Gilbert. Mica uno a caso…
La fuga di giornata prende il via dopo 40 km dal via. Ad attaccare sono Kenny Dehaes, Nikolas Maes, Ben Hermans, Jan Ghyselinck, Youcef Reguigui e Philip Deignan, che riusciranno a conquistare anche oltre quattro minuti nei confronti del gruppo che, guidato dagli uomini della Cannondanel, dimezzerà il ritardo ai -70 dal traguardo.

martedì 9 aprile 2013

Ciclismo - Di Gregorio assolto: fu arrestato nel 2012

Il corridore francese è stato assolto dalla Corte d’Appello di Aix. Le sostanze che deteneva erano vitamine, non doping come ipotizzato quasi un anno fa. La Cofidis, la sua ex squadra, lo aveva licenziato e ora Di Gregorio è alla ricerca di un team per cui correre il Tour de France. “In questi mesi ho continuato ad allenarmi”, assicura il francese




In un periodo storico come quello che il ciclismo sta vivendo, dove ogni due settimane un ex corridore viene fuori facendo outing in materia di doping, è doveroso rendere nota anche una vicenda che, con le sostanze dopanti, non ha niente a che vedere: ma che, invece, proprio a causa di un’accusa infondata, vede il protagonista della nostra storia al momento senza squadra.
Riavvolgiamo il nastro Al luglio 2012, in pieno Tour de France. E’ il primo dei due giorni di riposo previsti quando Remy Di Gregorio viene arrestato dalla Gendarmeria francese a Bourg-en-Bresse, su mandato del giudice istruttore di Marsiglia. L’accusa? Doping.
Il francese della Cofidis, la sua squadra di allora, era accusato di uso e possesso di sostanze sospette. Da lì una parabola discendente come tante se ne sono viste e sentite in casi di questo tipo: il carcere, e poi la sospensione che diventa licenziamento da parte del suo team, quindi la libertà vigilata e un andirivieni infinito dai tribunali per difendere la propria posizione.

domenica 7 aprile 2013

PARIGI-ROUBAIX 2013, CANCELLARA SI IMPONE NELL’INFERNO DEL NORD

PARIGI-ROUBAIX 2013, CANCELLARA SI IMPONE NELL’INFERNO DEL NORD

 

LA MAGIA DEL PAVÉ: ARENBERG E L’ARBRE - Una corsa durissima e leggendaria perché, a differenza delle altre classiche, non bastano una squadra di riferimento o la lettura del tracciato né lo stato di forma: la Roubaix è questione di attitudine e bisogna averla nelle corde, anzi, nelle ruote. Cinquantadue chilometri di pavé in 27 settori di pietro, da Troisvilles (km. 98.5) agli ultimi trecento metri di Espace Charles Crupelandt (km. 256.5) prima del traguardo nel Velodrome di Roubaix. La Foresta di Arenberg e il Carrefour de L’Arbre sono un culto: nel Trouée hanno scritto la storia del ciclismo dal 1968 Eddy Merckx (tre volte vincitore) Roger De Vlaeminck, che con Boonen detiene il primato di quattro vittorie fino al ‘77, e Francesco Moser per lo storico tris dal ’78 al 1980 quando venne inserito il Pavé de Luchin a pochi chilometri dall’arrivo: Bernard Hinault, Sean Kelly, Duclos-Lassalle, Boonen e Cancellara hanno costruito qui i loro successi negli ultimi trent’anni di Inferno del Nord.


BOONEN RIMANDA L’IMPRESA, SAGAN TORNA ALL’AMSTEL, MA C’É TANTA ITALIA - Tom Boonen, detentore e vincitore 2008-09, poteva firmare un leggendario primato di cinque successi alla Roubaix ma non può gareggiare per la brutta caduta di Pasqua al Fiandre e anche Peter Sagan dà forfait: prima vittoria in una Classica alla Gand-Wevelgem, secondo a Sanremo, Harelbeke e nel Ronde, lo slovacco tira il fiato per il trittico Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Bastogne-Liegi. Manca anche Philippe Gilbert: l’iridato deve conservarsi se come nel 2011 vuole tornare re delle Ardenne. L’Italia presenta Da Dalto, Marangoni, Sabatini (Cannondale), Visconti (Movistar), Puccio per Boasson-Hagen in maglia Sky, Tosatto (Saxo-Tinkoff), Selvaggi (Vacansoleil), Apollonio (AG2R), Guarnieri e Andrea Guardini in Astana, Quinziato e Daniel Oss per Phinney e Thor Hushovd in BMC, Bandiera (IAM) e Luca Paolini (Katusha) oltre alla folta rappresentativa Lampre con Cattaneo, Favilli, Ferrari, Graziato, Palini e Petacchi al servizio di Filippo Pozzato, secondo quattro anni fa.

Giro dei Paesi Baschi - Impresa di Quintana: la corsa è sua

Il colombiano si piazza alle spalle di Tony Martin nella cronometro conclusiva di Beasain e sfila così il successo finale a Richie Porte




Nairo Alexander Quintana Rojas, classe 1990, colombiano di Boyaca. Cominciate pure ad appuntarvi seriamente questo nome, perché il giovane corridore della Movistar promette di farci vedere cose molto interessanti nel prossimo futuro. Dopo il quarto posto al Giro della Catalogna (con vittoria nella terza tappa) e la settima piazza finale nel Giro dell’Andalusia, Quintana centra la prima vittoria stagionale (la quinta in carriera) aggiudicandosi il Giro dei Paesi Baschi, dove si era già messo in luce con il bel successo di tappa raccolto nella scalata di Eibar-Arrate giovedì pomeriggio.
Dopo il trionfo di Richie Porte nella tappa di ieri, l’epilogo sembrava già scritto in favore del corridore tasmaniano del Team Sky in vista della crono individuale di 24km che chiudeva la corsa a Beasain, ma Quintana ha sfoderato una prestazione straordinaria nella corsa contro il tempo, piazzandosi al secondo posto alle spalle dell’irraggiungibile Tony Martin. I 23” di vantaggio rispetto a Richie Porte (comunque quarto dietro allo spagnolo Intxausti) gli sono valsi il sorpasso nella classifica generale e la maglia gialla finale, indossata da Sergio Henao (oggi settimo a 57”) negli ultimi tre giorni.

venerdì 5 aprile 2013

Giro dei Paesi Baschi - Bel numero di Porte: sua la quinta tappa

L’australiano del Team Sky s’impone nella quinta tappa del Tour dei Paesi Baschi, tra Eibar e Beasain, mettendosi alle spalle Samuel Sanchez e Sergio Luis Henao Montoya con una bella azione che l’ha portato solo al traguardo. Henao mantiene la maglia gialla




Con un attacco nel finale, Richie Porte ha vinto per distacco la quinta e penultima tappa del Giro dei Paesi Baschi, la Eibar-Beasain di 166 chilometri.
Il corridore della Sky, sotto la pioggia, ha preceduto di 4" lo spagnolo Samuel Sanchez (Euskaltel-Euskadi) ed il colombiano e compagno di squadra Sergio Luis Henao Montoya, che mantiene la maglia di leader della classifica generale. Nono e migliore degli italiani Diego Ulissi, giunto con un ritardo di 20" dal vincitore.

La tappa regina, che comprendeva 10 ascese, è stata caratterizzata a lungo dalla fuga dello spagnolo Omar Fraile (Caja Rural), impressionante per la sua bella accelerazione sulla salita di 2a categoria di Olaberria, prima di essere ripreso a qualche chilometro dell’arrivo.
Domani la sesta ed ultima frazione della corsa spagnola, una cronometro individuale di 24 chilometri con partenza ed arrivo a Beasain.

Ordine d'arrivo quinta tappa: 
1Richie Porte  (AUS)   4:40:43   
2Samuel Sánchez  (ESP)   4:40:47  +04
3Sergio Henao  (COL)   4:40:47  +04
4Nairo Quintana  (COL)   4:40:47  +04
5Pieter Weening  (NED)   4:40:47  +04 
6John Gadret  (FRA)   4:40:47  +04
7Alberto Contador  (ESP)   4:40:47  +04
8Simon Špilak  (SLO)   4:40:47  +04
9Diego Ulissi  (ITA)   4:41:03  +20
10Giampaolo Caruso  (ITA)   4:41:03  +20

Giro dei Paesi Baschi - Sparata di Quintana: Henao ancora in giallo

Il colombiano del Team Movistar vince la quarta tappa del Giro dei Paesi Baschi davanti al connazionale Henao e ad Alberto Contador. Il corridore del Team Sky conserva la maglia gialla, simbolo del primato del leader della classifica generale




La quarta tappa del Giro dei Paesi Baschi, la frazione regina di questa 53esima edizione della corsa spagnola, vede il successo del colombiano Nairo Quintana, che si esalta sotto la pioggia e sbaraglia la concorrenza dei big della classifica negli ultimi 400 metri prima del traguardo.

Da Trapagaran a Eibar (Arrate) per un totale di 151.6 km totali e addirittura 5 Gran Premi della Montagna (due di 1a negli ultimi 3): questo il menù di una tappa assolutamente impegnativa sotto il punto di vista altimetrico e resa ancora più difficile dal meteo, con la pioggia che non ha praticamente mai abbandonato i corridori e che li ha accompagnati fin sulla linea del traguardo.
La tappa è caratterizzata dalla lunga fuga a cinque che vede protagonisti Velits, Vorganov, Montaguti, Ratto e Taramae: gli attaccanti di giornata arrivano a guadagnare anche oltre cinque minuti sul gruppo, ma sulla terzultima ascesa, l’Alto de Ixua di 1a cat dove si stacca Andy Schleck (anche se questa non è più una novità), davanti restano in tre, Velits, Montaguti e Ratto, che tiene duro in salita e rientra in discesa sui primi due.

giovedì 4 aprile 2013

Giro dei Paesi Baschi - Henao vince in salita ed è il nuovo leader

Il colombiano del team Sky vince la 3a tappa con arrivo in salito e si prende la leadership in classifica generale. Contador quarto in classifica generale a 10"

Colpo doppio di Sergio Luis Henao Montoya sulle strade dei Paesi Baschi. Lo scalatore del team Sky si è imposto nella terza tappa, la Vitoria (Gasteiz)-Trapagaran di 164 chilometri con traguardo in quota.
Il colombiano ha preceduto sul traguardo il connazionale Carlos Alberto Betancur Gomez (Ag2R) e l'italiano Giampaolo Caruso (Katusha) ed ha conquistato la maglia di leader della classifica generale. Quinto Diego Ulissi (Lampre-Merida).
In classifica generale il grande favorito della vigilia Alberto Contador è quarto con 10 secondi di ritardo da Henao.



 Ordine d'arrivo terza tappa:
1Sergio Henao  (COL) Team Sky  3:54:22   
2Carlos Betancur  (COL) AG2R  +0   
3Giampaolo Caruso  (ITA) Katyusha  +5   
4Nairo Quintana  (COL) Movistar  +8   
5Diego Ulissi  (ITA) Lampre  +10   
6Richie Porte  (AUS) Team Sky  +10   
7Alberto Contador  (ESP) Saxo - Tinkoff  +10   
8Simon Špilak  (SLO) Katyusha  +10   
9Igor Antón  (ESP) Euskaltel  +16   
10Samuel Sánchez  (ESP) Euskaltel  +21 

Classifica generale:
1Sergio Henao (COL)  Team Sky12:24:26  
2Nairo Quintana (COL)  Movistar+8  
3Richie Porte (AUS)  Team Sky+10  
4Alberto Contador (ESP)  Saxo - Tinkoff+10  
5Giampaolo Caruso (ITA)  Katyusha+10  
6Simon Špilak (SLO)  Katyusha+10  
7Jakob Fuglsang (DEN)  Astana+21  
8Pieter Weening (NED)  Orica+21  
9José Herrada (ESP)  Movistar+21  
10Carlos Betancur (COL)  AG2R+21  

mercoledì 3 aprile 2013

Giro dei Paesi Baschi - Bis di Impey a Vitoria, Gavazzi in maglia gialla

Il sudafricano della Orica-GreenEdge vince la 2^ tappa del Giro dei Paesi Baschi davanti a Francesco Gavazzi e allo spagnolo della Katusha, Vicioso. L’italiano dell’Astana è il nuovo leader della generale




Così come dodici mesi fa, Vitoria porta fortuna a Daryl Impey, velocista sudafricano della Orica-GreenEdge che conquista il successo nella seconda tappa del Giro dei Paesi Baschi 2013, la Elgoibar-Vitoria Gasteiz di 170.2 km.
Impey, alla sua 9a vittoria da professionista, conclude al meglio lo splendido lavoro della sua squadra che gli lancia la volata con Simon Gerrans, vincitore della 1a tappa e che alla partenza da Elgoibar indossava la maglia gialla, e Michael Matthews. La volata del sudafricano è perfetta: a nulla possono un bravissimo Francesco Gavazzi, già quarto ieri e oggi secondo, e lo spagnolo Vicioso, che si deve accontentare del terzo posto. Quarta piazza, giù dall’ipotetico podio di giornata, Daniele Ratto.