Scritto da Fabio DISINGRINI (Twitter @FabioDisingrini) | Eurosport
Daniel Martin, irlandese classe 1986 della Garmin-Sharp, vince la Liegi-Bastogne-Liegi grazie a un ultimo nettissimo allungo su Purito
Rodriguez a cinquecento metri dal traguardo di Ans: un capolavoro che
dopo la Volta Ciclista a Catalunya (vinta un mese fa) aggiunge Martin
nel novero dei protagonisti alla vigilia dei grandi giri. Per Alejandro
Valverde, vincitore 2006 e 2008, arriva invece un altro podio delle
Ardenne dopo il secondo posto di sette giorni fa alla Gold Race: l'embatido
regola allo sprint Carlos Betancur e Michele Scarponi - quinto come
Paolini a Sanremo per il miglior piazzamento italiano nelle Monumento -
davanti a Enrico Gasparotto. Nibali soltanto 23° e mai nel vivo della
corsa (come il grande favorito Philippe Gilbert che crolla sulla nuova
Côte de Colonster) dopo le fatiche del Trentino.
LE CÔTES DELLA DECANA - La Liegi Bastogne Liegi è l'ultima
Classica di primavera che chiude idealmente la prima parte di stagione
alla vigilia dei grandi giri: per l'edizione numero 99 della Doyenne si
percorrono 261 chilometri con il primo degli undici côtes, La
roche-en-Ardenne di 2,8 km. al 6.2%, dopo 70 km. di Vallonia piatta con
passaggio in Lussemburgo e ultima ascesa (Côte de Saint-Nicolas, 1,2 km.
all'8.6%) a cinquemila metri dal traguardo di Ans. Dopo Bastogne 26
chilometri di salita in 10 tratti e, come per l'Amstel Gold Race in
restyling "mondiale", c'è una sostanziale modifica di percorso anche
nella Monumento delle Ardenne che rinuncia per lavori in corso alla Côte
de la Roche aux Focauns (decisiva nelle ultime edizioni, l'anno scorso
con Nibali all'attacco): al suo posto la più facile Côte de Colonster
(2,4 km. al 6%) a 17 chilometri dall'arrivo dopo la mitica Redoute (2
km. al 9%) per la prima selezione.
ITALIANI AL VIA: C'É NIBALI - Il podio dell'anno scorso, Maxim
Iglinskij davanti a Vincenzo Nibali (fresco vincitore del Giro del
Trentino) e Enrico Gasparotto, corre in Astana che con altri due
italiani (Gavazzi e Simone Ponzi) è la squadra di riferimento della Doyenne
2013. La Cannondale rinuncia a Peter Sagan - in netta flessione sulle
Ardenne nonostante il successo nel Freccia Brabante dopo tante Fiandre
da protagonista - testando la maturità di Moreno Moser (sessantesimo
all'esordio 2012) a fianco di Agostini, Caruso, De Marchi, Ratto e
Cristiano Salerno. La Lampre è tutta italiana con Damiano Cunego, Diego
Ulissi e Michele Scarponi uomini di riferimento con Bono, Cimolai, Mori,
Stortoni e Mattia Cattaneo. Azzurri sparsi in Europcar (Malacarne),
Omega Pharma (Brambilla), Vacansoleil (Marcato) e AG2R (Nocentini e
Montaguti) a completare con Giovanni Visconti nella Movistar di
Alejandro Valverde (vincitore 2006 e 2008 e secondo domenica alla Gold
Race) e Giampaolo Caruso della Katusha di Dani Moreno, che ha vinto la
Freccia Vallone, e Joaquim Rodriguez l'elenco dei 25 italiani al via
della Decana.
START E PRIMA FUGA CON 6 BATTISTRADA - Chilometro zero alle
10:30 per il via ufficiale della Liegi-Bastogne-Liegi 2013 con sei
corridori - Bart De Clercq (Lotto), Vincent Jerome (Europcar), Jonathan
Fumeaux (IAM), Pirmin Lang (IAM), Frederik Veuchelen (Vacansoleil) e
Sandre Armee della Topsport - subito in fuga per prendersi dopo la prima
ora di corsa (alla media di 40 km/h sul falsopiano che porta a
Werbomont) il vantaggio massimo di 14 minuti sul gruppo. Un gap troppo
ampio che manda Katusha e Astana con l'iridato under-23 Alexey Lutsenko e
Eduard Vorganov subito davanti per migliorare l'andatura del gruppo
prima della Roche en Ardenne che vara le côtes della corsa.
BOA DI BASTOGNE E CÔTES DI RITORNO - Ancora 12 minuti di
vantaggio dopo la seconda ora di corsa (40 km/h di media oraria) con
arrivo a Bastogne e prima côte di ritorno a Saint-Roch (1 km all'11%)
presso il chilometro 100 di corsa. BMC e Movistar si avvicendano a
Katusha e Astana davanti al gruppo per sgretolare il vantaggio dei sei
fuggitivi ridotto a 6 minuti prima del Côte de Wanne (2,7 km. al 7.3%).
Un forcing della Blanco con Tom Jelte Slagter spezza il gruppo in due
grandi tronconi (davanti restano non più di 50 unità) e il successivo
della Saxo-Tinkoff con l'azione di Chris Anker Sørensen sul Col du
Rosier (4,4 km. al 6%) per Roman Kreuziger, Nicki Sørensen e Alberto
Contador riduce il ritardo del plotone sotto i 5 minuti a -80 km. dal
traguardo. Battistrada della corsa in difficoltà anche sul Col du Rosier
(4,4 km al 6%) con un gap ormai sceso sotto i 3 minuti mentre si scende
verso Spa.
SCARPONI NELL’ULTIMO QUINTETTO: HESJEDAL È IN FORMA ROSA -
Ultimi 50 chilometri con la Sky a quattro punte (Uran, Henao, Froome e
Richie Porte) all’attacco su Côte du Maquisard (2,5 km. al 5.0%) e
Mont-Theux (2,7 km. al 6%) e fuga chiusa a -40 km. sulla leggendaria
Côte de La Redoute (2 chilometri al 9%): sui pedali David Lopez (Sky)
Jakob Fuglsang (Astana) e Rui Costa della Movistar, rispondono Gilbert,
Nibali, Scarponi, Moreno Moser e Valverde ma è lo spagnolo della Sky a
decidere l’ultimo attacco in terzetto con Cunego e Romain Bardet della
AG23 in allungo sui contrattaccanti (Frank, Losada, Ten Dam e Pierrick
Fedrigo). Tutta la BMC si mette in testa al gruppo per la maglia iridata
chiudendo sui nuovi fuggitivi a -20 km e la situazione torna
apertissima sul nuovo Côte de Colonster: nei primi metri escono dal
gruppo Quintana, Caruso, Gasparotto e Alberto Contador con Rigoberto
Uran, Igor Anton e soprattutto Ryder Hesjedal. Il canadese detentore del
Giro fa il Cancellara e in pochi metri e si prende quasi mezzo minuto
fino all’ultima côte della Doyenne 2013 a Saint-Nicolas dove
spara Carlos Batencur mentre cade Dani Moreno e il colombiano è il primo
a chiudere su Hesjedal che però sembra aver lavorato per il suo
compagno di squadra in Garmin, Daniel Martin, ora in quintetto per gli
ultimi 5 km. con Scarponi, Rodriguez, Valverde e il cafetero della AG2R.
CAPOLAVORO MARTIN: SI ARRENDE ANCHE PURITO - Il finale è
bellissimo perché negli ultimi mille metri la strada torna a salire al
5.5%, una pendenza minima che però fa la differenza dopo 260 chilometri
in più di 6 ore di corsa: spara Purito a meno uno e sembra fatta ma ecco il ritorno di Martin che, quarto alla Freccia Vallone mercoledì, vince la Doyenne, quarta Classica Monumento del 2013. Ed è il secondo irlandese ad alzare le braccia al cielo di Ans dopo il grande Sean Kelly: Good Job.
Ordine D'arrivo:
| 1 | Daniel Martin (IRL) | Garmin | 6:38:07 | |
| 2 | Joaquim Rodríguez (ESP) | Katyusha | 6:38:10 | +03.000 |
| 3 | Alejandro Valverde (ESP) | Movistar | 6:38:16 | +09.000 |
| 4 | Carlos Betancur (COL) | AG2R | 6:38:16 | +09.000 |
| 5 | Michele Scarponi (ITA) | Lampre | 6:38:16 | +09.000 |
| 6 | Enrico Gasparotto (ITA) | Astana | 6:38:25 | +18.000 |
| 7 | Philippe Gilbert (BEL) | BMC Racing | 6:38:25 | +18.000 |
| 8 | Ryder Hesjedal (CAN) | Garmin | 6:38:25 | +18.000 |
| 9 | Rui Costa (POR) | Movistar | 6:38:25 | +18.000 |
| 10 | Simon Gerrans (AUS) | Orica | 6:38:25 | +18.000 |
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