domenica 7 aprile 2013

PARIGI-ROUBAIX 2013, CANCELLARA SI IMPONE NELL’INFERNO DEL NORD

PARIGI-ROUBAIX 2013, CANCELLARA SI IMPONE NELL’INFERNO DEL NORD

 

LA MAGIA DEL PAVÉ: ARENBERG E L’ARBRE - Una corsa durissima e leggendaria perché, a differenza delle altre classiche, non bastano una squadra di riferimento o la lettura del tracciato né lo stato di forma: la Roubaix è questione di attitudine e bisogna averla nelle corde, anzi, nelle ruote. Cinquantadue chilometri di pavé in 27 settori di pietro, da Troisvilles (km. 98.5) agli ultimi trecento metri di Espace Charles Crupelandt (km. 256.5) prima del traguardo nel Velodrome di Roubaix. La Foresta di Arenberg e il Carrefour de L’Arbre sono un culto: nel Trouée hanno scritto la storia del ciclismo dal 1968 Eddy Merckx (tre volte vincitore) Roger De Vlaeminck, che con Boonen detiene il primato di quattro vittorie fino al ‘77, e Francesco Moser per lo storico tris dal ’78 al 1980 quando venne inserito il Pavé de Luchin a pochi chilometri dall’arrivo: Bernard Hinault, Sean Kelly, Duclos-Lassalle, Boonen e Cancellara hanno costruito qui i loro successi negli ultimi trent’anni di Inferno del Nord.


BOONEN RIMANDA L’IMPRESA, SAGAN TORNA ALL’AMSTEL, MA C’É TANTA ITALIA - Tom Boonen, detentore e vincitore 2008-09, poteva firmare un leggendario primato di cinque successi alla Roubaix ma non può gareggiare per la brutta caduta di Pasqua al Fiandre e anche Peter Sagan dà forfait: prima vittoria in una Classica alla Gand-Wevelgem, secondo a Sanremo, Harelbeke e nel Ronde, lo slovacco tira il fiato per il trittico Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Bastogne-Liegi. Manca anche Philippe Gilbert: l’iridato deve conservarsi se come nel 2011 vuole tornare re delle Ardenne. L’Italia presenta Da Dalto, Marangoni, Sabatini (Cannondale), Visconti (Movistar), Puccio per Boasson-Hagen in maglia Sky, Tosatto (Saxo-Tinkoff), Selvaggi (Vacansoleil), Apollonio (AG2R), Guarnieri e Andrea Guardini in Astana, Quinziato e Daniel Oss per Phinney e Thor Hushovd in BMC, Bandiera (IAM) e Luca Paolini (Katusha) oltre alla folta rappresentativa Lampre con Cattaneo, Favilli, Ferrari, Graziato, Palini e Petacchi al servizio di Filippo Pozzato, secondo quattro anni fa.

CANCELLARA NUMERO UNO, SFILATI TUTTI GLI OUTSIDER - Fabian Cancellara era il favoritissimo della vigilia dopo l’egemonia del Fiandre: le due cadute subite in settimana allo Scheldeprijs e in ricognizione non hanno fermato la Locomotiva di Berna già vincitore 2006 e 2010. Juan Antonio Flecha dopo tanti piazzamenti - secondo nel 2007, terzo 2005 e 2010, quarto 2006 e l’anno scorso - era invece l’antagonista più quotato insieme a Taylor Phinney che ha vinto due volte la Roubaix Under-23. Erano attesi, ma non si sono mai visti, anche i norvegesi Hushovd e Edvald Boasson-Hagen così come Sylvain Chavanel vincitore alla Tre Giorni di La Pamme (e 3 tappe alla Parigi-Nizza) con piazzamento a Sanremo e Harelbeke. Molto meglio per la Omega-Pharma Stybar, Vandenbergh e Niki Terpstra specialisti del pavé come Popovych, Devolder e Rast al lavoro per Cancellara in RadioShack. Non pervenuti Jurgen Roelandts (podio al Fiandre), Sebastien Turgot della Europcar, secondo l'anno scorso, e Johan Van Summeren vincitore 2011 tra gli altri outsider della vigilia.


UNA BICI SPECIALE PER LA REGINA - Per i 256 chilometri della Regina ci vuole una bici speciale (Pinarello Dogma 65.1, Bianchi Infinito CV), un prodotto specifico con telaio più lungo, diversi angoli piantone e sterzo, carro posteriore più lungo, forcella più alta per i tubolari da 29 mm. (anziché 23) sezione e battistrada, meno pressione gomma, doppio nastro più technogel sul manubrio, il taping per le dita e non ultimo il metallo al posto del carbonio a conferire un ritorno romantico al ciclismo degli eroi. Il pavé richiede anche una pedalata diversa, sia in fase di spinta che recupero, per la migliore cinetica sul pietro e una particolare attenzione al recupero non soltanto metabolico ma soprattutto microtraumatico.

GLI ATTACCANTI DI GIORNATA - La Parigi-Roubaix numero 111 inizia alle 10:24 in Compiègne con un inatteso sole (ma la solita temperatura rigida di 6 gradi) e un gruppo di tredici corridori - Gert Steegmans (OPQ), Bjorn Thurau (EUC), Bob Jungels (RLT), Gatis Smukulis (KAT), Jacob Rathe (GRS), Jens Debuschere (LTB), Frederik Veuchelen (VCD), Michael Morkov (TST), Evaldas Siskevicius (SOJ), Guillaume Boivin (CAN), Eloy Teruel (MOV), Clement Kortesky (BSE) e Benjamin Lemontagner (BSE) - in fuga dal km. 20 con mezzo minuto di vantaggio sul gruppo dopo la prima ora di corsa a 49,5 km di media oraria. Dopo 50 chilometri di nomea per i tredici battistrada si chiude la prima fuga del giorno e ricominciano gli scatti davanti al gruppo (prima Jarrier, poi Florian Vachon della Bretagne) in attesa del primo tratto di pavée a Troisvilles, chilometro 98. La seconda fuga è di Gert Steegmans (Omega-Pharma), Matthew Hayman (Sky), Stuart O'Grady (Orica) e Clement Kortetzky della Bretagne che accumulano un vantaggio massimo di 1'30 sul gruppo fino all'ingresso nella Foresta di Arenberg, la leggendaria sezione di 2,4 chilometri di pavé che dal 1968 scrive tante pagine di storia del ciclismo.



IL FILM DELLA CORSA: ALLA FINE RESTANO IN TREDICI - Sulla decima sezione di pietro del chilometro 158 si muovono Phinney e Michael Schar della BMC: O'Grady e Korezky si staccano subito dalla fuga di Steegmans e Hayman e ad Arenberg si formano i primi "gruppetti" per l'inesorabile selezione del pavé. A -73 km. una maxi-caduta nella pancia del plotone coinvolge tra gli altri Geraint Thomas (Sky) Matthieu Ladagnous (FDJ) e il nostro Pippo Pozzato che si attardano a rientrare per qualche ammaccatura. Prima di loro, intorno alla seconda ora di corsa, era stato Yoann Offredo della FDJ a stendersi sull'asfalto con una rovinosa (e spettacolare) caduta per fortuna senza gravi conseguenze. Poco prima del pavé di Orchies cadono anche Ladagnous e Giovanni Visconti mentre Koretzky, che fora, e O'Grady perdono anche la ruota di Michael Schar della BMC che contrattacca e a meno -50 km. Steegmans, Hayman, Schar e Damien Gaudin della Europcar si prendono un minuto di vantaggio sul primo gruppo. A Mons en Pévèle, con Arenberg e Carrefour de L'Arbre la sezione di pavé (3 chilometri) più temuta della Parigi-Roubaix, Flecha, Terpstra, Paolini, Sinkeldam e Lars Boom sono tutti velocissimi per il preludio dei tredici battistrada: Fabian Cancellara (Radioshack), Stijn Vandenbergh (Omega Pharma), Sylvain Chavanel (Omega Pharma), Luca Paolini (Katusha), Sep Vanmarcke (Blanco), Niki Terpstra (Omega Pharma), Juan Antonio Flecha Giannoni (Vacansoleil), Sebastian Langeveld (Orica Greenedge), Greg Van Avermaet (BMC), Damien Gaudin (Team Europcar ) e Bernhard Eisel della Sky.

 CANCELLARA CHIUDE TUTTI GLI ATTACCHI SUI PAVÉ - Vandenbergh, Vanmarcke, Langeveld e Gaudin si prendono mezzo minuto di vantaggio sul gruppetto Cancellara a Pont Thibaut, ma a meno trenta inizia lo show della Locomotiva di Berna che prima rientra in contropiede, poi apre il gas a Bourghelles (-20 km.) con Zdenek Stybar, un altro della Omega-Pharma, all'inseguimento dei belgi Vandenbergh e Vanmarcke. Terpstra, Flecha, Gauden, Van Avermaet e Langeveld all'inseguimento, fora Luca Paolini, Vandenbergh, Vanmarcke, Stybar e Fabian Cancellara fanno il vuoto da Camphin-en-Pévèle per l’ingresso nell’attesissimo Carrefour de L’Arbre.


DAL CARREFOUR AL VELODROME: SPARTACUS È INVINCIBILE - Vanderbergh cade nei primi metri di pavé ed è subito fuori dai giochi, Stybar e Vanmarcke resistono alle prime accelerazioni di Cancellara ma lo slovacco sbanda e non può più rientrare nell’ultimo chilometro di Gruson. Cancellara e Vanmarcke. Gli ultimi dieci chilometri sono un duetto: Vanmarcke resiste al primo affondo di Cancellara a meno quattro, ultimo chilometro nel Velodrome di Roubaix dove suona la campana per il giro sull'ovale. Vanmarcke parte prima nel tentativo di anticipare allo sprint Cancellara, ma il finale è già scritto dall’Arbre: Spartacus è ancora invincibile.

Ordine d'arrivo:

1Fabian Cancellara  (SUI) RadioShack  5:45:33   
2Sep Vanmarcke  (BEL) Blanco  +0   
3Niki Terpstra  (NED) Omega Pharma - Quick-Step  +31   
4Greg Van Avermaet  (BEL) BMC Racing  +31   
5Damien Gaudin  (FRA) Europcar  +31   
6Zdenek Štybar  (CZE) Omega Pharma - Quick-Step  +39   
7Sebastian Langeveld  (NED) Orica  +39   
8Juan Antonio Flecha  (ESP) Vacansoleil  +39   
9Alexander Kristoff  (NOR) Katyusha  +50   
10Sébastien Turgot  (FRA) Europcar  +50 

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