venerdì 19 aprile 2013

Giro del Trentino - Nibali da cannibale: tappa e maglia ciclamino

Il siciliano dell’Astana si impone nell’ultima tappa della 37esima edizione del Giro del Trentino e strappa al francese Bouet il simbolo del primato. Secondo, di giornata e della generale, è un bravissimo Santambrogio, poi Niemec, il giovane Aru ed Evans. Wiggins ha un problema meccanico e chiude, arrabbiatissimo, a 1’39’’




Il percorso è completo: l’ottimo corridore Vincenzo Nibali è pronto a diventare campione. La maturità è ormai quella dei grandi atleti del passato, il modo di correre e di leggere le corse ha raggiunto un livello altissimo. Vincenzo guida la squadra da leader, non più da capitano, che è un qualcosa di diverso: i compagni lo seguono senza battere ciglio, perché hanno capito che con lui, con il nuovo Nibali, si può davvero andare lontano e vincere il Giro d’Italia.
VINCENZO NIBALI ORA E' UN CAMPIONE - Alla sua ottima primavera mancava una vittoria perché potesse dirsi finalmente completa. E’ arrivata al Giro del Trentino, nel modo più difficile e più bello. Le vittorie, a dire la verità, sono addirittura due: perché oltre al successo di tappa, conquistato nell’ultima e più dura frazione della corsa, quella con arrivo sulla salita di Sega di Ala (11.5 km al 9% di pendenza media e una massima del 20), è arrivata anche il successo nella classifica generale.

SANTAMBROGIO ANCORA SECONDO - La sua azione in salita ha fatto molte vittime. L’ultimo ad arrendersi è stato un bravissimo Mauro Santambrogio, ancora secondo ma che ha capito finalmente cosa può fare da grande: il capitano. Il corridore della Farnese Vini, in prestito per un anno dalla Bmc, chiude secondo anche nella generale, ma il suo, una volta che smaltito il rammarico per la mancata vittoria, non può non essere considerato un ottimo risultato.
UNA BELLA SCOPERTA: ARU - Complimentoni al giovane Aru (Astana), classe 1990 dal futuro assicurato che chiude quarto, alle spalle di Niemec, a 44’’ da Nibali. Resiste, con i denti e al carattere più che con le gambe, un mai domo Cadel Evans, che transita sotto lo striscione del traguardo a 1’02’’. Maxime Bouet, leader della generale alla partenza, non riesce nel sogno di mantenere la ciclamino e chiude a oltre 4’ dal vincitore, conservando comunque il podio finale. Terzo.
WIGGINS ROMPE IL CAMBIO E LANCIA LA BICI - Un discorso a parte merita Bradley Wiggins. Il corridore britannico del Team Sky comincia la salita finale in coda al gruppo, ma è tutta strategia. Mentre gli altri si danno battaglia in testa, lui risponde a tutti gli attacchi senza scomporsi e senza mai alzarsi sui pedali. Il problemi, per l’ultimo vincitore del Tour de France, cominciano a 8 km dall’arrivo, quando rompe il cambio, scende dalla sua bicicletta e la scaglia frustrato contro la roccia a bordo strada. L’ammiraglia, che arriva dopo pochi secondi, gliene dà un’altra e lo aiuta a ripartire con la classica spinta. In 2 km Wiggins si riporta sul gruppettino di Nibali, che lo scorge da lontano e parte senza fargli riprendere fiato all’imbocco di un tunnel. Il britannico accusa, si stacca e sale senza ‘strappare’. Recuperare ancora è a quel punto impossibile: chiuderà, scuotendo la testa, a 1’39’’. Wiggins oggi è sconfitto, ma negli occhi resta la progressione che lo ha riportato con i primi dopo un guasto meccanico che avrebbe bloccato molti dei suoi colleghi.

ordine d'arrivo ulima tappa: 

1Vincenzo Nibali  (ITA) Astana  4:21:48   
2Mauro Santambrogio  (ITA) Vini Fantini  +8   
3Przemyslaw Niemiec  (POL) Lampre  +44   
4Fabio Aru  (ITA) Astana  +44   
5Cadel Evans  (AUS) BMC Racing  +1:02   
6Stefano Locatelli  (ITA) Bardiani Valvole  +1:10   
7Stefano Pirazzi  (ITA) Bardiani Valvole  +1:35   
8Marcos García  (ESP) Caja Rural  +1:37   
9Bradley Wiggins  (ENG) Team Sky  +1:39   
10Pierre Rolland  (FRA) Europcar  +2:20 

Classifica Generale finale:

1Vincenzo Nibali (ITA)  Astana17:49:11    
2Mauro Santambrogio (ITA)  Vini Fantini+21  
3Maxime Bouet (FRA)  AG2R+55  
4Fabio Aru (ITA)  Astana+1:16  
5Bradley Wiggins (ENG)  Team Sky+1:40  
6Przemyslaw Niemiec (POL)  Lampre+1:45  
7Stefano Pirazzi (ITA)  Bardiani Valvole+2:15  
8Cadel Evans (AUS)  BMC Racing+2:18  
9Stefano Locatelli (ITA)  Bardiani Valvole+3:05  
10Pierre Rolland (FRA)  Europcar+3:22  
 

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