lunedì 30 aprile 2012

Wiggins più forte di tutto: è Romandia!


Un'inezia, un battito di ciglia. Bradley Wiggins vince il Giro di Romandia per un niente, grazie a una cronometro perfetta e a un orgoglio incredibile.

Il britannico del Team Sky, che si era visto soffiare la maglia gialla di leader della classifica generale il giorno prima da Luis Leon Sanchez, partiva per i 16.5 km previsti dalla crono finale di Crans Montana con 9'' da recuperare nei confronti dello spagnolo della Rabobank. Ma per uno come lui, 9'' sono niente.
Decisamente il migliore a cronometro tra i corridori presenti in questa edizione del Giro di Romandia, Wiggins è vittima di un problema meccanico lungo la salita, ma il britannico non si scompone, riparte se possibile ancor più concentrato e vince la prova contro il tempo, precedendo di appena 7 decimi un bravissimo Andrew Talansky (Garmin-Barracuda), che può comunque consolarsi con il secondo posto nella classifica generale e la maglia di miglior giovane.
Lontano dai migliori Luis Leon Sanchez, con lo spagnolo della Rabobank che sprofonda al decimo posto in classifica; buon terzo posto invece per Rui Costa (Movistar), così come bene è andato anche Kreuziger, quinto (sesto nella generale) e che come Cadel Evans ha preferito correre la cronometro con la bici tradizionale. Per Wiggins, che vince meritatamente questa 66esima edizione del Giro di Romandia e che ora proseguirà nella sua preparazione verso il Tour de France, quello ottenuto in Svizzera è il secondo successo di questo 2012 in una gara a tappe. Il primo, nello scorso mese di marzo, alla Parigi-Nizza.