giovedì 19 aprile 2012

Ciclismo - Riccò-doping: 12 anni di squalifica

Non è ufficialmente una radiazione, ma è come se lo fosse: Riccardo Riccò è stato squalificato per 12 anni dal Tribunale Nazionale Antidoping.

E' una sentenza pesante per il corridore di Sassuolo: classe 1983, l'emiliano tra 12 anni avrà 40 anni e di fatto sarà escluso da qualsiasi tipo di possibilità di giocarsela per un titolo qualunque.

La carriera del ciclista si può quindi considerare conclusa: il Tribunale ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura Antidoping del Coni. Riccò paga la recidiva: nel 2008 era stato trovato positivo al CERA in un controllo durante il Tour de France ed era stato squalificato per 20 mesi. Tornato alle corse, nel febbraio dello scorso anno era stato ricoverato in ospedale per un malore. Il medico che l'aveva in cura rese noto che il ciclista gli aveva fatto una confessione-shock: era ricorso all'autoemotrasfusione, pratica compatibile con i sintomi accusati.

Era scattata quindi inevitabilmente una nuova sospensione, in primis per tutelarne la salute. All'atto del giudizio, però, pesa sulle spalle di riccò anche la vecchia condanna per l'uso di Epo di ultima generazione.

Si chiude così un brutto capitolo della storia ciclistica italiana recente.
Eurosport







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