martedì 30 luglio 2013

Il Gavia e il Mortirolo con Alberto Contador e gli istagramers

COMUNICATO STAMPA
#ADAMELLO PEDALA:
Il Gavia e il Mortirolo con Alberto Contador e gli Instagramers


Gli instagramers saranno testimoni di una grande impresa: una passeggiata collettiva di oltre 3000 ciclisti che sfideranno se stessi su due dei passi più noti e temuti da coloro che praticano questo sport: il passo Gavia e il passo del Mortirolo. Si tratta di un appuntamento, alla sua prima edizione, che ha l'obiettivo di avvicinare i ciclisti appassionati a queste due vette mettendo a disposizione per due giorni, il 3 e 4 agosto ben 4 percorsi chiudendoli al passaggio di veicoli motorizzati dalla prima mattina fino a metà pomeriggio.


Gli igers, insieme a due blogger, saranno ospiti di Adamello Ski e delle provincie di Sondrio e Brescia e avranno la possibilità di documentare l'impresa dei ciclisti. L'evento si chiama RhxDue Contador. Alberto Contador è il testimonial di questo evento e infatti sarà presente durante la due giorni. Contador è un nome noto ai ciclisti. Per chi non lo conosce, possiamo dire che è uno dei cinque corridori ad avere vinto la tripla corona, ossia tutti e tre i grandi Giri (Tour de France, Giro d'Italia e la Vuelta in Spagna).
Orazio Spoto in rappresentanza di @igers_lombardia e Andrea Lasagna di @igerscycling scopriranno le vette e il territorio ammirandone le bellezze naturali ma anche quelle culturali. Basterà seguire il loro viaggio con il tag #adamellopedala. Il tag sarà utilizzato non solo da loro ma da tutti coloro che parteciperanno alla salita e in maniera ancora più estesa da tutti coloro che vorranno documentare la propria scalata anche in senso figurato.
Partner tecnologico degli Instagramers sarà ancora una volta Epson Italia. Due multifunzione Epson Expression XP750 saranno posizionati sulle vette e regaleranno ai primi 1000 ciclisti una stampa della propria impresa. Epson Italia si occuperà poi di stampare le migliori foto con tag #adamellopedala. Queste foto saranno poi esposte e diventeranno una mostra permanente in quota per ricordare questo evento. C'è tempo fino al 15 agosto.

sabato 20 luglio 2013

Tour de France - Quintana mette la firma, Contador crolla in salita

Il colombiano classe 1990 della Movistar Nairo Quintana vince la ventesima tappa del Tour de France sull'ultimo traguardo in salita di Semnoz davanti a Joaquin Rodriguez e al dominatore della centesima Grande Boucle Christopher Froome. Per Quintana tappa, secondo posto, maglia bianca e classifica scalatori mentre Alberto Contador crolla a +2'28" perdendo il podio a vantaggio di Purito




Il Tour de France 2013 ha un grande vincitore, Christopher Froome, e un capitan futuro, l'astro nascente del ciclismo mondiale, Nairo Alexander Quintana Rojas, 23 anni, colombiano dal profilo remoto. Quintana vince la ventesima tappa del Giro di Francia sull'ultimo arrivo in salita, scala al secondo posto in classifica generale e fa collezione di maglie per la sfilata di domani sugli Champs-Élysées, bianca (Under-23) e a pois degli scalatori. Un bel bottino nel giorno dei verdetti a Semnoz: Joaquin Rodriguez, secondo a +18”, sale sul podio anche a Parigi dopo gli argenti Overall a Giro e Vuelta 2012, Froome (terzo a 29”) completa il suo capolavoro davanti a Valverde (+1'42”), Porte (+2'17”), Talansky (+2'27”) e Alberto Contador che crolla a 2'28” come il suo inseparabile luogotenente, Roman Kreuziger, sul traguardo con quasi 3 minuti di ritardo. E domani la grandeur, l'epilogo più bello del mondo fra gli splendori dei Campi Elisi con l'inedito effetto notte per la centesima Grande Boucle.
VENTESIMA TAPPA, ULTIME SALITE - Dopo l'inedita doppia scalata dell'Alpe d'Huez e la maratona de la Madeleine, ecco l'ultima frazione di montagna del Tour 2013: 125 chilometri intorno ad Annecy, Alta Savoia, con quattro Gran Premi della Montagna (tre di terza e uno di seconda categoria) nei primi cinquanta chilometri in saliscendi prima del Mont Revard (Gpm1 di 16 chilometri al 6%) e del Semnoz, un'ascesa di 11 chilometri con pendenze massime del 10% per l'ultimo traguardo in salita.

venerdì 19 luglio 2013

Tour de France - Rui Costa fa bis nella maratona alpina

Dopo il successo di Gap, il portoghese del Team Movistar vince anche la diciannovesima tappa del Tour de France con 5 Gpm fra cui gli Hors Catégorie di Col du Glandon e La Madeleine. Per Rui Costa altro traguardo in solitaria dopo 6 ore: duo Radioshack Kloden-Bakelants sul podio; De Marchi ottavo e tutti gli uomini di classifica a +8'40" senza attacchi alla maglia gialla




Rui Alberto Faria da Costa vince la diciannovesima tappa della centesima Grande Boucle, il tappone di montagna della Madeleine, allo scoccare della sesta ora di corsa e per il portoghese del Team Movistar è una prestigiosa doppietta dopo il successo nella sedicesima frazione. Due vittorie, stessa dinamica: a Gap Rui Costa aveva fatto il vuoto dai meno sedici con la progressione definitiva sulle pendenze massime del Col de Manse, oggi ha ripreso Rolland a -19 km. scollinando in solitaria il Col del Croix Fry per la passerella bagnata fino a Le Grand-Bornand. Classe 1986, scopriamo un campione che ha vinto gli ultimi due Giri di Svizzera e la sua prima tappa al Tour due anni fa sui Pirenei. E se la Movistar non l'avesse fermato nella frazione dei ventagli fatale a Valverde, forse, per la generale... Intanto i big si controllano senza attacchi, perché l'arrivo è piatto, perché gli Hors Catégorie di oltre 40 chilometri complessivi di scalata devono farsi prima dei meno cento e perché per il podio, con Contador, Quintana, Kreuziger e Joaquin Rodriguez (in ordine di classifica dal secondo al quinto posto) raccolti in 47 secondi, basteranno “pochi fuochi” domani sull'ultimo traguardo in salita.
MARATONA ALPINA CON LA MADELEINE - Dopo l'Alpe d'Huez e prima di Semnoz (l'ultimo arrivo in salita di domani) il tappone alpino dell'ultimo trittico di montagna, la frazione dei cinquemila metri di dislivello, 204 chilometri da Bourg d'Oisans a Le Grand-Bornand nella regione del Rodano-Alpi. La diciannoveima tappa presenta 5 Gran Premi della Montagna con subito due Hors Catégorie - il Col du Glandon (21,6 km. al 5%) e la mitica Madeleine di quasi 20 chilometri all'8% con pendenze massime del 13%. Negli ultimi sessanta invece il Col de Tamié (Gpm2) e due di Prima Categoria: il Col de l'Epine e il Col del Croix Fry a 13 chilometri dal traguardo a valle.

giovedì 18 luglio 2013

Tour de France - Riblon re dell'Alpe, Moser 3° e Froome penalizzato

Prima vittoria francese alla centesima Grande Boucle nella tappa regina della doppia scalata all'Alpe d'Huez con Christophe Riblon (AG2R LaMondiale) davanti a Tejay van Garderen e un grande Moreno Moser in testa al primo passaggio Hors Catégorie. Quintana e Rodriguez a +2'12, Froome (+3'18) in flessione dai -4km e penalizzato di 20" con Porte per un passaggio zuccheri mentre Contador crolla a 4'15



La Francia scaccia i fantasmi vincendo la tappa regina della centesima Grande Boucle con la storica doppia ascesa all’Alpe d’Huez: scettro a Christophe Riblon della AG2R La Mondiale, da Ax 3 Domaines (18 luglio 2010) alla Dutch Mountain tre anni dopo, dai Pirenei alle Alpi, dopo più di 150 chilometri di fuga per un podio di attaccanti davanti ai primi della classifica generale, Nairo Quintana e Joaquin Rodriguez, che sprintano al traguardo per il gap su Froome (+3'18") e Alberto Contador che alza bandiera bianca. Secondo Tejay van Garderen, ripreso da Riblon sotto l’arco dei meno due dopo un’Alpe bis in scalata solitaria; terzo Moreno Moser, atteso e finalmente grandissimo: il più intraprendente dei battistrada, primo sull’Hors Catégorie 1 e in picchiata dopo il Sarenne per la discesa in solitaria quando allo statunitense BMC salta la catena e il francese finisce sull’erba. Il nipote del grande Francesco si stacca sui primi metri dell’ultima salita ma non cede, stringe i denti e fa podio: oro colato per un classe 1990 al primo grande giro di una carriera da predestinato.
DOPPIA SCALATA DELL’ALPE D’HUEZ PER LA PRIMA VOLTA - Diciottesima frazione di 172 chilometri da Gap all'Alpe d'Huez da scalare due volte con la picchiata del Sarenne. É la tappa più dura e attesa della centesima Grande Boucle con 6 Gran Premi della Montagna: al km. 13 il Col de Manse (Gpm2 - 6,6 km. al 6.2%), la Rampe du Motty di terza categoria dopo 45 chilometri, il Col d'Ornon del km. 95 (Gpm2 - 5,20 km al 6.6%), e dai meno cinquanta due volte l'Alpe d'Huez (Hors Catégorie di 12,7 e 13,8 km. al 7.9% con 13% di pendenza massima) prima e dopo il Col de Sarenne (Gpm2) di 3 km. al 7.8%.
SAXO, FUGA E CORSA DURA: C'É MOSER - La diciottesima tappa è partita da Gap, il comune provenzale delle Alte Alpi (traguardo della sedicesima frazione) alle 12:30: una tappa da subito complicatissima per la maglia gialla costretta alla marcatura a uomo sui Saxo-Tinkoff all'attacco con Jesus Hernandez e Michael Rogers dai primi metri di ascesa al Col de Manse (sul Gpm2 transita Ryder Hesjedal davanti a Jeannesson della FDJ e Thomas Voeckler). Nei primi chilometri di fondovalle invece si fa la fuga: Sylvain Chavanel della Omega Pharma, Christophe Riblon (AG2R), Arnold Jeannesson (DDJ), Tejay van Gerderen (BMC), Andrey Amador (Movistar), Jens Voigt (Radioshack Leopard), Tom Danielson (Garmin), Lars Boom (Belkin) e soprattutto il nostro Moreno Moser sono i primi 9 attaccanti della tappa dell'Alpe con quasi 7 minuti di margine dopo la Rampe du Motty (2,4 km. all'8%) e 8’15” di vantaggio massimo ai meno ottanta nonostante i cinque Sky in testa al gruppo per regolare il gap del duo Saxo, Paulinho-Roche, in forcing per la corsa dura.


ALPE D’HUEZ 1: MOSER PRIMO DELL’HORS CATÉGORIE - Fondovalle, Col d’Ornon e discesa verso il Traguardo Volante di Bourg d'Oisans, km. 107, prima dell’Alpe d’Huez: Tejay van Garderen, maglia bianca del Tour 2012, è il primo ad attaccare la Dutch Mountain staccando gli otto compagni di fuga ma ai meno cinquanta rientrano Riblon e Moreno Moser che sarà il primo a scollinare sull’Hors Catégorie mentre si forma un gruppetto all’inseguimento grazie all’iniziativa di Voeckler (che però sarà il primo ripreso dal gruppo) con Rolland, il pois di Mikel Nieve, e Andy Schleck.
COL E DISCESA DEL SARENNE: MOSER IN SOLITARIA - Moser perde contatto sull’ultimo Gpm2 ed è raggiunto da un indefesso Jens Voigt, 42 anni a settembre, ma dopo pochi metri di picchiata (lunga 27 chilometri, tecnica e ripidissima) van Garderen deve fermarsi per il cambio bici con la catena irrimediabilmente saltata dall’undici mentre Riblon finirà lungo sull’erba aggrappato ai freni per la discesa di Moser in solitaria. A -32 km. ci prova Contador con l’inseparabile luogotenente Kreuziger ma Froome gli concede non più di 10” e quando saranno i Movistar, prima con il solito Amador (richiamato dalla fuga) in discesa e poi con Castroviejo a menare il gruppo, ai due Saxo non resterà che rialzarsi con le polveri ancora bagnate.
ALPE BIS: RIBLON IN RIPRESA, QUINTANA TERZO OVERALL - In fondo alla discesa del Sarenne (-15 km.) Moser aspetta Riblon e van Garderen per il terzetto ai piedi dell’Alpe iniziando l’ultima fatica con 6’15” di gap sul gruppo Schleck e 7’15” sulla maglia gialla: Moser si stacca e i contrattaccanti sono subito ripresi e anche Riblon sembra al gancio per la scalata solitaria dello statunitense dei meno undici mentre, come sui Pirenei, Richie Porte fa la selezione (perdono contatto fra gli altri Bauke Mollema, Schleck e Damiano Cunego). Due accelerazioni di Froome, alla seconda risponde soltanto Nairo Quintana: sembra il Mont Ventoux e invece arriva Rodriguez mentre Contador si arrende al gancio e le sue brame gialle finiscono a meno otto dall’Alpe d’Huez. Purito e Quintana attaccano Froome ed ecco, come d’incanto, The Return of Richie Porte per il suo capitano che ai meno quattro chiama ripetutamente l’ammiraglia per una crisi di fame: farà tutto il principe gregario per gli zuccheri e scortando la maglia gialla fin sopra il traguardo limitando il ritardo da Quintana e Rodriguez a poco più di un minuto e intanto i colpi di scena non sono finiti perché Riblon, che prima dei tornanti era precipitato a quasi un minuto da van Garderen, rimonta lo statunitense, rientra ai meno due e scatta per la nazione e la riconquista dell’Alpe. BMC a 59 secondi, Moser a 1’27” e per la classifica generale Quintana a 2’12”, Rodriguez a 2’15”, Froome a 3’18”, Contador a 4’15” e Roman Kreuziger a 4’31”: la classifica è cortissima (Contador secondo separato di soli 47 secondi da Purito quinto) ma soltanto per il podio perché la maglia gialla, nonostante le sanzioni, è ancora salda sulla schiena di Froome.
ALPE D’HUEZ 1: MOSER PRIMO DELL’HORS CATÉGORIE - Fondovalle, Col d’Ornon e discesa verso il Traguardo Volante di Bourg d'Oisans, km. 107, prima dell’Alpe d’Huez: Tejay van Garderen, maglia bianca del Tour 2012, è il primo ad attaccare la Dutch Mountain staccando gli otto compagni di fuga ma ai meno cinquanta rientrano Riblon e Moreno Moser che sarà il primo a scollinare sull’Hors Catégorie mentre si forma un gruppetto all’inseguimento grazie all’iniziativa di Voeckler (che però sarà il primo ripreso dal gruppo) con Rolland, il pois di Mikel Nieve, e Andy Schleck.
COL E DISCESA DEL SARENNE: MOSER IN SOLITARIA - Moser perde contatto sull’ultimo Gpm2 ed è raggiunto da un indefesso Jens Voigt, 42 anni a settembre, ma dopo pochi metri di picchiata (lunga 27 chilometri, tecnica e ripidissima) van Garderen deve fermarsi per il cambio bici con la catena irrimediabilmente saltata dall’undici mentre Riblon finirà lungo sull’erba aggrappato ai freni per la discesa di Moser in solitaria. A -32 km. ci prova Contador con l’inseparabile luogotenente Kreuziger ma Froome gli concede non più di 10” e quando saranno i Movistar, prima con il solito Amador (richiamato dalla fuga) in discesa e poi con Castroviejo a menare il gruppo, ai due Saxo non resterà che rialzarsi con le polveri ancora bagnate.
ALPE BIS: RIBLON IN RIPRESA, QUINTANA TERZO OVERALL - In fondo alla discesa del Sarenne (-15 km.) Moser aspetta Riblon e van Garderen per il terzetto ai piedi dell’Alpe iniziando l’ultima fatica con 6’15” di gap sul gruppo Schleck e 7’15” sulla maglia gialla: Moser si stacca e i contrattaccanti sono subito ripresi e anche Riblon sembra al gancio per la scalata solitaria dello statunitense dei meno undici mentre, come sui Pirenei, Richie Porte fa la selezione (perdono contatto fra gli altri Bauke Mollema, Schleck e Damiano Cunego). Due accelerazioni di Froome, alla seconda risponde soltanto Nairo Quintana: sembra il Mont Ventoux e invece arriva Rodriguez mentre Contador si arrende al gancio e le sue brame gialle finiscono a meno otto dall’Alpe d’Huez. Purito e Quintana attaccano Froome ed ecco, come d’incanto, The Return of Richie Porte per il suo capitano che ai meno quattro chiama ripetutamente l’ammiraglia per una crisi di fame: farà tutto il principe gregario per gli zuccheri e scortando la maglia gialla fin sopra il traguardo limitando il ritardo da Quintana e Rodriguez a poco più di un minuto e intanto i colpi di scena non sono finiti perché Riblon, che prima dei tornanti era precipitato a quasi un minuto da van Garderen, rimonta lo statunitense, rientra ai meno due e scatta per la nazione e la riconquista dell’Alpe. BMC a 59 secondi, Moser a 1’27” e per la classifica generale Quintana a 2’12”, Rodriguez a 2’15”, Froome a 3’18”, Contador a 4’15” e Roman Kreuziger a 4’31”: la classifica è cortissima (Contador secondo separato di soli 47 secondi da Purito quinto) ma soltanto per il podio perché la maglia gialla, nonostante le sanzioni, è ancora salda sulla schiena di Froome.
ZUCHHERI PROIBITI: FROOME E PORTE PENALIZZATI DI 20” - Froome e Richie Porte sono stati sanzionati di 20 secondi all’arrivo perché dai meno venti chilometri sono proibiti i rifornimenti dalle ammiraglie e le chiamate della maglia gialla a braccio alzato (-4km.) per la crisi di fame sono state un’ingenuità: luogotenente squalificato per la raccolta degli zuccheri dall’auto Sky, Froome per l'assunzione dopo il passaggio vietato dell'ultimo uomo. Punizione più antipatica che esemplare, e domani altri 6 Gpm di cui due Hors Catégorie: cartoline dall'inferno.

Ordine D'arrivo tappa:

1Christophe Riblon  (FRA) AG2R  4:51:32   
2Tejay van Garderen  (USA) BMC Racing  4:52:31  +59.000 
3Moreno Moser  (ITA) Cannondale  4:52:59  +01:27.000 
4Nairo Quintana  (COL) Movistar  4:53:44  +02:12.000 
5Joaquim Rodríguez  (ESP) Katyusha  4:53:47  +02:15.000 
6Richie Porte  (AUS) Team Sky  4:54:50  +03:18.000 
7Chris Froome  (ENG) Team Sky  4:54:50  +03:18.000 
8Alejandro Valverde  (ESP) Movistar  4:54:54  +03:22.000 
9Mikel Nieve  (ESP) Euskaltel  4:55:47  +04:15.000 
10Jakob Fuglsang  (DEN) Astana  4:55:47  +04:15.000 
11Alberto Contador  (ESP) Saxo - Tinkoff  4:55:47  +04:15.000 
12Roman Kreuziger  (CZE) Saxo - Tinkoff  4:56:03  +04:31.000 
13Michael Rogers  (AUS) Saxo - Tinkoff  4:56:17  +04:45.000 
14Andrew Talansky  (USA) Garmin  4:56:21  +04:49.000 
15José Serpa  (COL) Lampre  4:56:50  +05:18.000 

mercoledì 17 luglio 2013

Tour de France - Froome è imbattibile: primo anche a cronometro

Act of Supremacy: la maglia gialla vince la terza e ultima crono della centesima Grande Boucle valida per la diciassettesima tappa: 32 chilometri in 51'33", 9 secondi meglio di Alberto Contador che batte Joaquin Rodriguez per 72 centesimi. Crolla Bauke Mollema (+2'09") per due Saxo-Tinkoff dietro a Froome in classifica generale: secondo Contador (+4'34") e terzo Roman Kreuziger, oggi a +23"




Christopher Froome è il dominatore del Tour de France 2013 e Alberto Contador l’ultimo degli eterodossi: El Campeón ha firmato oggi la miglior prova contro il tempo della sua carriera ma ancora non basta e dopo i primi fuochi di Gap domani dovrà superarsi sull’Alpe d’Huez per scalfire le certezze di una solidissima maglia gialla. Perché Froome vince anche la (terza e ultima) crono di Embrun-Chorges per il tris più prestigioso della centesima Grande Boucle: una tappa pirenaica ad Ax 3 Domaines, il mitico Mont Ventoux e oggi l’ultimo sigillo del keniota britannico su un Tour fin qui incontrastato.
DICIASSETTESIMA TAPPA, CRONO CON CAMBIO BICI - Terza e ultima prova a cronometro, seconda individuale, della centesima Grande Boucle per la diciassettesima tappa: 32 chilometri da Embrun a Chorges con due Gran Premi della Montagna di seconda categoria: Côte de Puy-Sanières del chilometro 7 (6.4 km. al 6%) e Côte de Réallon del km. 20 (6.9 km. al 6.3%) e una discesa molto tecnica verso Picoune Savines-le-Lac dove, al chilometro 13, è situato il secondo dei tre intertempi. Una crono diversissima da quelle piane di Nizza e Mont Saint-Michel per i due Gpm, i saliscendi, una picchiata durissima e il cambio bici per molti scollinando sulla Côte de Réallon per gli ultimi 12 chilometri con ruote a razze (e/o lenticolari) e appendici al manubrio. Non bastasse, la pioggia di Provenza.

martedì 16 luglio 2013

Tour de France - Rui Costa vince e Contador prepara l'Alpe

Fuga al traguardo di Gap: il portoghese Rui Alberto Faria da Costa vince in solitaria la sedicesima tappa del Tour de France per il primo successo della Movistar alla centesima Grande Boucle. Froome nella morsa dei Saxo-Tinkoff con gli attacchi ripetuti di Contador e Kreuziger per minare le certezze della maglia gialla: in salita e in discesa, è il preambolo dell'Alpe d'Huez




Gap incorona Rui Alberto Faria da Costa, lo scalatore più forte fra i ventisei fuggitivi al traguardo della sedicesima tappa, e accende Alberto Contador: il Campeón attacca Froome in salita e in discesa perché Manse è il prodromo dell’Alpe d’Huez che giovedì si scalerà due volte e le certezze della maglia gialla vanno minate già alla vigilia dell’ultima crono di Embrun. E Contador cade perfino scendendo verso Gap con Froome costretto ad allargare la traiettoria di sinistra finendo sull’erba e a rientrare in tutta fretta (su Quintana Rodriguez, Mollema e Valverde) scortato da Richie Porte mentre sarà il solito Kreuziger ad attendere il capitano della Saxo-Tinkoff. E il gesto dello spagnolo vincitore 2007 e 2009 a Quintana poco prima del traguardo, un sarcastico “bravo” a pollice alzato, è poi chiarissimo: Contador, da qui ai Campi Elisi, attaccherà sempre.
SEDICESIMA TAPPA, MEDIA MONTAGNA, 26 ATTACCANTI - Frazione provenzale di 168 chilometri da Vaison-la-Romaine a Gap con tre Gran Premi della Montagna - Côte de la Montagne de Bluye (Terza Categoria, km.18), Col de Macuègne (2) e Col de Manse (2) - l'ultimo a 11 chilometri dall'arrivo dopo 80 km. di falsopiano. È la tappa che fa gola ai cacciatori di traguardi e infatti dal chilometro zero allungano in venti con Degenkolb, De Gendt, Sagan e due italiani, Mori e Bennati, fra i primi attaccanti. Il gruppo si ricongiunge al km. 33, poi la fuga dei ventisei: Adam Hansen (Lotto Belisol), Laurent Didier, Tony Gallopin e Andreas Kloden della Radioshack Leopard, Cyril Gautier e Thomas Voeckler del Team Europcar, Blel Kadri e Christophe Riblon della AG2R La Mondiale, Nicolas Roche (Saxo-Tinkoff), Yury Trofimov (Katusha), Mikel Astarloza (Euskaltel Euskadi), Alberto Rui Costa (Movistar), Jerome Coppel e Daniel Navarro della Cofidis (lo spagnolo, ventesimo a 23’36”, è il più vicino a Froome in classifica generale), Peter Velits (Omega-Pharma), Ramunas Navardauskas (Garmin), Cameron Meyer e Michael Albasini della Orica GreenEdge, Tom Dumoulin (Argos Shimano), Thomas De Gendt e Johnny Hoogerland della Vacansoleil, Jean-Marc Marino (Sojasun), Arnold Jeannesson (FDJ) e due italiani Maunele Mori (Lampre Merida) e Manuel Quinziato della BMC per il campione del mondo Philippe Gilbert.

Vuelta a España - Petacchi ci ripensa, sarà l'uomo di Cavendish

Lo spezzino rientra in gruppo e firma per un anno con la Omega Pharma per il treno di "Cannonball".




Buona notizia per Mark Cavendish che avrà un uomo in più per il suo treno visto l’ingaggio da parte della Omega Pharma-Quickstep di Alessandro Petacchi, che ci ripensa e ricomincia a correre. L’ex corridore della Lampre sarà ufficialmente a disposizione di Patrick Lefevere a partire da Agosto e sarà uno degli ultimi uomini di “Manx Missil” già a partire dalla prossima Vuelta.
“Sono contento della proposta della Omega, finalmente qualcuno ha capito cosa posso dare ancora ancora al ciclismo. Non posso più avere la pressione del velocista - dice “Ale-Jet” - ma posso essere un valido aiuto per qualcun altro”. Nuova vita dunque per il corridore classe ’74 che emula quanto fatto dall’ex sprinter tedesco Erik Zabel che fu proprio uno degli uomini di fiducia di Petacchi ai tempi della Milram.
Il team belga comunica anche l’arrivo del colombiano Rigoberto Urán Urán, secondo all’ultimo Giro d’Italia, in partenza dal Team Sky che lascia andare il classe ’87 avendo già atleti come Wiggins e Froome per le corse a tappe.

domenica 14 luglio 2013

Tour de France - Froome imprendibile: il Mont Ventoux è suo

Il corridore del Team Sky ipoteca in maniera definitiva la vittoria alla Grande Boucle giungendo primo davanti a Quintana. Contador arriva al traguardo a 1'40'' di ritardo e rimane così al terzo posto della generale a 4'25'' dalla maglia gialla.




Non c’è nulla da fare anche sul Mont Ventoux: Christopher Froome risulta essere imbattile con una progressione senza pari che lascia a bocca aperta Contador prima e Quintana dopo conquistando la vittoria di tappa con la maglia gialla che sulla montagna della Provenza mancava dal 1987 quando fu Jean-François Bernard a transitare primo sul Ventoux con la maglia del leader della classifica generale. Contador risulta ora staccatissimo visto che il suo ritardo dal primo posto della classifica è di 4’25’’ con il solo obiettivo adesso di racimolare la piazza d’onore per ora occupata da Mollema del Team Belkin.
LA FUGA PARTE DAL MATTINO - È la tappa del Mont Ventoux una delle frazioni più leggendarie del Tour de France, che potrà essere decisiva per questa Grande Boucle potendo riaprire o effettivamente chiudere la corsa ad una settimana dall’arrivo di Parigi. La giornata viene caratterizzata da una fuga sin dalla partenza con alcuni corridori che provano il numero alla ricerca di arrivare con un buon margine ai piedi della montagna della Provenza, a questa fuga si inseriscono inoltre Pierre Rolland (Europcar) alla ricerca di racimolare qualche punto per la maglia a pois e Peter Sagan (Cannondale) che cerca invece di arrivare primo allo sprint intermedio posto al km 208 per incrementare il proprio vantaggio nella classifica a punti sul rivale Cavendish.
NUMERO DI SAGAN - Rolland riesce a giungere primo sul Côte d'Eyzin-Pinet (GPM 4° categoria) conquistando il solo punto a disposizione mentre sul Côte de Lens-Lestang è Julien El Fares a transitare primo superando lo stesso Rolland. Il corridore della Europcar comincia a perdere ritmo e rientra nel gruppo maglia gialla mentre davanti rimangono in 9, oltre a Sagan troviamo infatti Maxime Monfort (RadioShack), Pierrick Fédrigo e Jérémy Roy (FDJ), Christophe Riblon (AG2R), Alberto Losada (Katusha), Sylvain Chavanel (Omega), Daryl Impey (Orica), Wout Poels (Vacansoleil). Ovviamente il corridore slovacco riesce a prendere l’intera posta in palio del traguardo volante all’altezza del Malaucène con 20 punti conquistati dal corridore della Cannondale che vince lo “sprint” davanti a Chavanel compagno di squadra di Cavendish. Il gruppo arriverà poi a 3’20’’ di ritardo con Greipel che supera “Cannonball”.

sabato 13 luglio 2013

Tour de France - Trentin allo sprint, prima vittoria italiana

Dopo tre anni di astinenza torna a festeggiare un corridore azzurro con l'acuto dell'atleta della Omega. L'ultimo era stato Petacchi nel 2010 a Reims. Completano il podio Albasini e Talansky mentre Froome rimane sempre in giallo con 2'45'' di vantaggio su Alberto Contador.




Il digiuno è finito, finalmente l’Italia torna a vincere una tappa al Tour de France grazie alla grande volata di Matteo Trentin, uno dei talenti più promettenti del nostro ciclismo. Il classe ’89 dimostra di aver imparato dal migliore (Mark Cavendish) e si impone nella volata della 14esima frazione caratterizzata da una fuga da lontano che ha visto ben 18 corridori alla ricerca della vittoria di tappa prima dell’ultima settimana di corsa. Torna a dipingersi d’azzurro il podio del Tour visto che l’ultimo acuto era stato di Alessandro Petacchi alla Grande Boucle del 2010 con Ale-Jet ad imporsi sul traguardo di Reims vincendo la quinta tappa di Reims su Julian Dean e Edvald Boasson Hagen dopo 153,5 km. Per la cronaca lo spezzino si impose anche alla seconda tappa con il successo di Bruxelles su Mark Renshaw e Thor Hushovd. Un sospiro di sollievo per i nostri colori visto i risultati esigui raggiunti sin ora, niente da fare invece per Julien Simon che era partito con la fuga solitaria ai -10km vincendo così solo il premio combattività della giornata.
VA IN PORTO LA FUGA DEL MATTINO - La tappa viene movimentata subito da una prima fuga composta da un drappello di 5 corridori: Bak (Lotto), Voigt (RadioShack), Kadri (AG2R), Vichot (Fdj.fr) e Le Mével (Cofidis) che guadagnano circa 30 secondi sul plotone. Le Mével getta ben presto la spugna mentre i quattro battistrada vengono ripresi invece da un gruppo di 14 corridori con alla testa il nostro Matteo Trentin della Omega. I 18 davanti fanno un’andatura continua ed il gruppo di testa guadagna ad ogni kilometro con solo Lotto ed Euskaltel impegnate a guidare il plotone con la maglia gialla Frrome. Più tardi Cavendish prova a conquistare punti per la maglia verde al traguardo intermedio (dimenticandosi però che i punti a disposizione fossero solo per i primi 15 transitati) senza riuscirci giungendo così 19esimo.

venerdì 12 luglio 2013

Tour de France - Contador attacca a sorpresa e vince Cavendish!

Lo sprinter di Man vince davanti a Sagan e Bauke Mollema (nuovo secondo a +2'28") l'incredibile tappa dei ventagli: gruppo diviso in tre tronconi dai meno cento, la Omega-Pharma elimina Kittel, la Belkin giustizia Valverde che fora, sbaglia tattica con la Movistar e crolla oltre i 10 minuti mentre ai meno trenta la Saxo-Tinkoff di Contador attacca la maglia gialla strappando a Froome 1'09"




Breve e piana, la tredicesima tappa del Tour 2013 doveva essere l’ultima frazione interlocutoria, la più facile da qui a Parigi prima delle frazioni mosse per le imboscate e le Alpi per la resa dei conti, e invece fra Montresor e Les Loges accade di tutto: dal vento trasversale che fraziona il plotone in tre gruppi alla foratura di Valverde, dai forcing di Omega-Pharma e Belkin per estromettere i rispettivi Kittel dalla volata e l’Embatido dalla classifica fino all’attacco griffato Saxo-Tinkoff dei meno trenta per la solitudine della maglia gialla e sul traguardo di Saint-Amand-Montrond i più felici sono Mark Cavendish e Alberto Contador: lo sprinter di Man torna al successo nove giorni dopo Marsiglia e le controversie delle ultime tre tappe e il Campeón strappa a Christopher Froome un minuto e 9” per il terzo posto della generale a +2’45”dietro a Bauke Mollema (+2’28”). Non è per Contador un'altra Fuente De, ma senz'altro la tappa fin qui più bella del Tour de France: una centesima Grande Boucle che sembrava già pronta per le consegne in archivio e invece, in crosswind, torna apertissima.
MOMENTO 1 (km. 55): IL VENTO FRAZIONA IL GRUPPO - Tredicesima frazione della Grande Boucle: 173 chilometri da Tours a Saint-Amand-Montrond (Centro) con Gran Premio della Montagna di Quarta Categoria, la Cote de Crotz, al km. 77 e Traguardo Volante a Saint-Aoustrille del chilometro 112. Start da Tours con 6 attaccanti dal chilometro zero: il primo è Przemyslaw Niemiec della Lampre-Merida e la fuga si materializza con Yohann Gène (Europcar), Ruben Perez Moreno (Euskaltel Euskadi), Luis Angel Mate Mardones (CofidisKris Boeckmans (Vacansoleil) e Cyril Lemoine della Sojasun. Allo scoccare della prima ora di corsa fora Contador con qualche problema per rientrare in gruppo (subito trainato dalle squadre dei velocisti) insieme a Paulinho ed è soltanto il prodromo di una tappa incredibile e così inattesa: per i battistrada, mai oltre i 3’45” di vantaggio massimo a -120 km., non è giornata e al chilometro 55 il vento trasversale in crosswind divide il gruppo in tre tronconi, il velocista del momento resta nel secondo (Cunego, Voeckler e Ryder Hesjedal nel terzo) e la Omega-Pharma di Cavendish ne approfitta per il forcing che estromette Marcel Kittel e i primi vagoni del treno Lotto-Belisol.

giovedì 11 luglio 2013

Tour de France - Kittel, che tris! Battuto Cavendish al fotofinish

Il velocista della Argos-Shimano vince la volata della dodicesima tappa battendo Cavendish di mezza ruota sul traguardo di Tours: terza vittoria di Marcel Kittel (quinta tedesca) alla centesima Grande Boucle e ancora in rimonta come negli sprint di Bastia su Kristoff (oggi quarto) e Saint-Malo su Greipel, caduto con i Lotto ai -3 km. Terzo Sagan, quinto Roberto Ferrari




Bastia, prima tappa, Saint-Malo (martedì) e Tours: sono le coordinate del tris di Marcel Kittel nelle volate del Tour fra le ruote più veloci del mondo: lo sprinter tedesco della Argos-Shimano ha battuto Kristoff in Corsica, Greipel in Bretagna e oggi The Fastest Man On Two Wheels per la dodicesima tappa della Grande Boucle. Fotofinish di mezza ruota su Mark Cavendish, Sagan terzo davanti a Kristoff e Roberto Ferrari, italiano in top-five. Il treno della Lotto-Belisol deraglia invece a tremila metri dall'arrivo estromettendo Greipel, l'altro sprinter atteso a Tours, ma per la Germania è comunque un bijoux perchè con Kittel e Tony Martin è la quinta vittoria tedesca di questa edizione a un solo traguardo dal primato del 1977 con cinque successi di Thurau e uno di Klaus-Peter Thaler.
UNICA TAPPA IN LINEA SENZA GPM - Dodicesima frazione di 218 chilometri da Fougères, Ille-et-Vilaine (Bretagna) con Traguardo Volante a Savigner sur Lathan dei meno 52 km. e arrivo in volata a Tours, la città della classica francese con partenza da Parigi e vinta quest'anno da Marcato su l'Avenue de Grammont. E' l'unica tappa in linea della centesima Grande Boucle senza Gran Premi della Montagna sulle strade del record di Cipollini che a Blois vinse la frazione più veloce nella storia del Tour a 50.335 km/h di media percorrenza (4ª tappa di 191 chilometri davanti a Zabel) per il primo dei quattro trionfi consecutivi griffati nel 1999 da Super Mario.


KITTEL AL FOTOFINISH; CADE GREIPEL - Il margine dei battistrada (senza Picard, rialzato dopo il TV) si sgretola fino al minuto dei meno trenta à travers la Loire con stop alle ammiraglie dei fuggitivi: il vento contrario ferma entro i meno 10 km. prima Mori, poi Delaplace e Gavazzi con il solito Flecha naif in solitaria fino ai meno sei con i Saxo-Tinkoff nelle prime posizioni. Svein Tuft scivola in testa al gruppo immettendosi nella rotonda di ingresso a Tours e a meno tre chilometri una maxi-caduta all'altezza del treno Lotto-Belisol estromette Greipel dalla volata finale con Van Poppel, Navardauskas, Bonnet e Cimolai nella decina dei corridori coinvolti. L'ultimo chilometro è totalmente pianeggiante ma con due semicurve a destra - prima ai -800 metri e seconda a -450 mt. - di ampio raggio ad angolo retto: chi vuole vincere la tappa deve immettersi sul rettilineo finale fra i primi cinque e per questo l'ultimo uomo della Omega-Pharma, il belga Gert Steegmans, deve fare i prodigi per rimettere un attardato Cavendish davanti a tutti ai meno cento. Sembra fatta, ma per Cannonball dopo la spallata a Veelers e le controversie di ieri non è periodo perché kittel, tirato da Degenkolb, risale ancora in rimonta. E al fotofinish c'è mezza ruota che vale il tris.

Ordine D'arrivo  tappa:
1Marcel Kittel  (GER) Argos  4:49:49   
2Mark Cavendish  (IMN) Omega Pharma - Quick-Step  4:49:49   
3Peter Sagan  (SVK) Cannondale  4:49:49   
4Alexander Kristoff  (NOR) Katyusha  4:49:49   
5Roberto Ferrari  (ITA) Lampre  4:49:49   
6Daryl Impey  (RSA) Orica  4:49:49   
7José Joaquín Rojas  (ESP) Movistar  4:49:49   
8Yohann Gène  (FRA) Europcar  4:49:49   
9Juan José Lobato  (ESP) Euskaltel  4:49:49   
10Samuel Dumoulin  (FRA) AG2R  4:49:49 

mercoledì 10 luglio 2013

Tour de France - La crono incorona Martin e ipoteca la maglia gialla

Il campione del mondo a cronometro Tony Martin vince l'undicesima tappa nell'incantevole cornice di Mont-Saint-Michel: 36'29" a 54 km/h di media per il tedesco della Omega Pharma davanti a Chris Froome (+12") che consolida la sua leadership rifilando 2 minuti a Valverde, 1'55" a Mollema e 2'03" ad Alberto Contador. Terzo De Gendt e Kwiatkowski, quinto dietro a Porte, nuova maglia bianca




Vince l’iridato a cronometro Tony Martin al trentesimo successo nelle prove contro il tempo: 36’29” oltre i cinquantaquattro chilometri orari di media percorrenza e finalmente la Grande Boucle torna a sorridere al tedesco della Omega Pharma a due anni dalla crono di Grenoble, (ventesima tappa 2011) dopo un 45esimo posto nel prologo di Liegi per due forature e il dodicesimo tempo a Besançon con lo scafoide fratturato nell’ultima edizione del Tour. Mont-Saint-Michel incorona Martin e forse Chris Froome che, secondo a 12” dal campione del mondo, chiude con un vantaggio di 1’55” su Bauke Mollema (undicesimo), 2 minuti su Valverde (13°) e 2’03” su Alberto Contador quindicesimo (Cadel Evans a 2’19", Ten Dam a 2’21”, Quintana a 3’16”, Rodriguez a 3’18”). Tradotto in termini di classifica generale, Froome ha adesso un gap di 3 minuti e 25 secondi su Valverde, 3’37” su Mollema e 3’54” su Contador con tutti gli altri, a partire da Kreuziger, oltre i 4 minuti e la maglia gialla è sempre più salda.
UNDICESIMA TAPPA, PRIMA CRONO INDIVIDUALE - Frazione undici di suggestione storico-culturale da Avranches, il comune normanno di Notre Dame des Champs e del tesoro di Saint-Gervais, fra cui il cranio di Sant’Auberto, all’incantevole scenario di Mont Saint-Michel au péril de la mer, l’isolotto tidale più celebre al mondo con il santuario e l’abbazia benedettina in onore di San Michele Arcangelo. La Normandia ospita la prima cronometro individuale della centesima Grande Boucle di 33 chilometri con prima parte fino al rifornimento di Precey (km.17) più problematica in saliscendi e curve strette e finale invece completamente pianeggiante fino al traguardo di Mont-Saint-Michel con intertempi ai chilometri 9 di Ducey e 22 di Courtils.

martedì 9 luglio 2013

Tour de France - Ancora Kittel, e Cavendish spintona Timmer

Il velocista dell'Argos Shimano vince la 10a tappa del Tour de France davanti a Greipel (Lotto Belisol) e Cavendish (Omega Pharma-QuickStep). Sagan è quarto, Bonnet quinto. Nel finale brutta caduta di Timmer, toccato da Cavendish a pochi metri dal traguardo. Froome mantiene la maglia gialla. Domani 11esima frazione: cronometro individuale di 33 km con arrivo a Mont Saint Michel…




Marcel Kittel primo plurivincitore del Tour de France 2013. Dopo aver vinto la prima tappa della 100esima edizione della Grande Boucle, il tedesco dell’Argos Shimano si ripete in occasione della frazione numero 10, quella con arrivo a Saint Malo, vincendo lo sprint di gruppo davanti ad André Greipel e Mark Cavendish. Peter Sagan si piazza ancora una volta e chiude quarto, Bonnet è quinto.
La tappa è caratterizzata dalla lunga fuga di cinque uomini che accelerano già al km 0, subito dopo aver visto Christian Prudhomme, direttore del Tour de France, sventolare la bandiera che dà il via ufficiale della tappa. Il gruppo lasciare fare, e il vantaggio dei battistrada (Jerome Cousin dell’EuropCar, Juan Jose Oroz dell’Euskaltel Euskadi, Luis Mate della Cofidis, Liewe Westra della Vacansoleil e Julien Simon della Saur Sojasun) si assesta ben presto intorno ai cinque minuti.
Il plotone maglia gialla, guidato fino ai 20 km dal traguardo dagli uomini del Team Sky, lascia la fuga a bagnomaria quasi per tutto il chilometraggio previsto dalla tappa (197km). Il ricongiungimento, inevitabile, avviene a 6 km dall’arrivo. Lotto e Omega Pharma prendono il comando delle operazioni, mentre i Cannondale non riescono a pilotare nel migliore dei modi Sagan, che tuttavia riesce a risalire il gruppo alla sua maniera e, ai 500 metri dall’arrivo è lì a fare la volta.

lunedì 8 luglio 2013

Tour de France - Martin vince il tappone, Froome illeso senza Sky

Il vincitore della Doyenne, l'irlandese Daniel Martin della Garmin-Sharp, si aggiudica la nona tappa, seconda pirenaica con 5 Gpm, della centesima Grande Boucle mentre Froome si difende dagli attacchi della Movistar nella giornata no del Team Sky (Porte crolla oltre i 18 minuti) battezzando per oltre cento km. la ruota di Valverde. Secondo Fuglsang, terzo Kwiatkowski; tutti i big a 20"




Il nipote di Stephen Roche, l’irlandese Daniel Martin della Garmin-Sharp, dopo la Volta Ciclista a Catalunya e la Liegi-Bastogne-Liegi vince la nona tappa del Tour de France a Bagnères-de-Bigorre ed è un successo autorevole perché Martin, che non correva dalla Doyenne, griffa la frazione dei cinque Gran Premi della Montagna di cui quattro di prima categoria: il tappone pirenaico della centesima Grande Boucle. Secondo Jakob Fuglsang, il capitano della dimezzata Astana che dopo Kashechkin Kessiakoff e Brajkovic perde per ritiro anche Dmitriy Muravyev, terzo a 20 secondi Michal Kwiatkowski che regola il gruppo della maglia gialla con tutti i big per il podio. Tappa bellissima fin dai primi chilometri con Martin, Danielson e Ryder Hesjedal in forcing per la Garmin sui primi Gpm e la Movistar schierata per cento chilometri in testa al gruppo con Molina, Castroviejo, Rui Costa, Amador, Quintana e Alejandro Valverde a fendere le certezze di Chris Froome per il monito al leader: il Tour non è finito.
TAPPONE PIRENAICO CON 5 GPM - Seconda frazione pirenaica nella regione del Midi dopo lo spettacolo di ieri ad Ax 3 Domaines firmato Sky con partenza a Saint-Girons e arrivo dopo 165 chilometri a Bagnères-de-Bigorre. Per il tappone pirenaico 5 Gran Premi della Montagna: Col de Portet d'Aspet di seconda categoria (5,4 km. al 6.9%) e 4 Gpm1 - Col de Menté (7 km. al 7.7%), Col de Peyresourde (11 km. al 7.6%), Col de Val Louron-Azet (7,4 km. all'8.3%) e a 30 chilometri dall'arrivo La Hourquette d'Ancizan di 9,9 km. al 7.5% - e Traguardo Volante a Bagneres de Luchon.

sabato 6 luglio 2013

Tour de France - Froome, prima sentenza: Contador già seminato

Sky Supremacy sul primo arrivo in salita della centesima Grande Boucle: Chris Froome domina l'ottava tappa ad Ax 3 Domaines davanti al compagno di squadra Richie Porte e Alejandro Valverde (1'08"). Prima frazione pirenaica e la selezione è già durissima: Contador e Quintana a 1'45", Rodriguez a 2'06", Evans oltre i 4 minuti, crollano Hesjedal e Cunego. E ora chi attaccala la nuova maglia gialla?




Prima pirenaica, prima Hors Catégorie, primo arrivo in salita e prima sentenza. Tappa e maglia a Christopher Froome con la scure sui concorrenti, perché i verdetti sono già da titoli di coda: secondo Richie Porte, compagno di squadra di Froome e suo “ultimo uomo” Sky in salita, a 51 secondi, terzo Alejandro Valverde a 1'08”, Contador ottavo a 1'45” davanti a Quintana, Rodriguez a 2'06”, Andy Schleck a 3 minuti e mezzo, Evans oltre i 4'. Nella tappa del "Souvenir Henri Desgrange" - l'Hors Catégorie di Col de Pailhères è la cima più alta della centesima Grande Boucle con i suoi 2001 metri di altezza - diremo, come si dice sempre, il Tour è ancora lungo, ma in Francia Chris Froome, keniota naturalizzato britannico, è sempre un gigante.
PRIMA I PIRENEI E PRIMO ARRIVO IN SALITA - Ottava frazione di 194 chilometri da Castres, dipartimento del Tarn nella regione del Midi-Pirenei, al comprensorio sciistico di Ax 3 Domaines con attacco di Johnny Hoogerland (Vacansoleil), Rudy Molard (Cofidis), Jean-Marc Marino (Sojasun) e Christophe Riblon della AG2R La Mondiale: quattro battistrada, il campione nazionale olandese e tre francesi con 8 minuti e 25 secondi di vantaggio al chilometro 30: proprio ad Ax, Riblon vinse tre anni fa scattando dalla prima ora per iniziare l'ultima salita con 4 minuti di margine e vincere la 14ª tappa del Tour de France 2010 proprio ad Ax. La Orica GreenEdge difende la maglia gialla di Daryl Impey in testa al gruppo per le prime due ore di corsa (44.6 km/h di media percorrenza a meno cento) mentre a -4'45 dai battistrada Greipel, Sagan e Cavendish sprintano in ordine sul Traguardo Volante di Quillan del km. 120 per la maglia verde sempre salda sulla schiena dello slovacco della Cannondale

venerdì 5 luglio 2013

Tour de France - Cannondale perfetta per la prima di Sagan

Capolavoro Made in Italy e calcoli perfetti in casa Cannondale per Peter Sagan che vince la volata di Albi davanti a John Degenkolb e Daniele Bennati. Velocisti puri estromessi dai lavori forzati di Moser, De Marchi, Marangoni e Fabio Sabatini per una bellissima vittoria di squadra: Sagan rompe il ghiaccio alla centesima Grande Boucle dopo quattro podi (tre secondi posti), Kadri in pois




Una grande vittoria di squadra con tanta, tantissima Italia protagonista nella settima tappa del Tour de France: Peter Sagan rompe il ghiaccio per la prima ad Albi, la quarta alla Grande Boucle dopo il tris 2012, dopo quattro podi (tre secondi posti) in questa edizione e otto piazzamenti dall’ultimo successo di Metz. Vince Sagan, trionfa la Cannondale: 130 chilometri di forcing dal secondo Gpm di tappa, Moser in salita, De Marchi e Marangoni in linea, Sabatini nelle volate per sfiancare i velocisti fin qui decorati con Kittel, Cavendish e André Greipel al palo. Un colpo all'italiana!
SETTIMA TAPPA, LA VOLATA È PER POCHI - Settima frazione di 205 chilometri da Montpellier ad Albi con quattro Gran Premi della Montagna - Col des 13 Vents di terza categoria, Col de La Croix de Mounis (2), Côte de la Quintaine (3) e Côte de Teillet (4) - Traguardo Volante a Viane Pierre-Ségade e arrivo velocissimo con una leggera discesa negli ultimi due chilometri perché l'ultima asperità di tappa è a 34 chilometri dal traguardo. Start dalla capitale della Languedoc con due attaccanti dal chilometro 10: si tratta di Blel Kadri, francese AG2R che ha vinto in primavera la Roma Maxima, e Jens Voigt, 42 anni, tedesco della RadioShack-Nissan alla sedicesima partecipazione Grande Boucle con quattro successi (l’ultimo nel 2006 a Monthermé), ha vinto quest'anno la quinta tappa del Tour of California. Una caduta nei primi chilometri di corsa intanto coinvolge Joaquim Rodriguez e Nairo Quintana (già a terra ieri) oltre a Boasson-Hagen e Matteo Bono costringendo al ritiro Christian Vande Velde della Garmin Sharp mentre da Montpellier non ha preso il via Janez Brajkovic: sloveno malconcio ieri dopo una brutta caduta sopra uno spartitraffico e per l’Astana è già il terzo forfait dopo Kashechkin e Fredrik Kessiakoff

giovedì 4 luglio 2013

Tour de France - Vince Greipel, Impey primo africano in gialla

André Greipel vince in volata la sesta tappa del Tour de France precedendo sul traguardo di Montpellier Peter Sagan (quarto podio), Marcel Kittel e Mark Cavendish caduto a trenta dall'arrivo. Daryl Impey della Orica GreenEdge sfila invece la leadership al compagno di squadra Gerrans per la prima volta di un corridore africano in maglia gialla




André Greipel vince per la terza edizione consecutiva una tappa al Tour de France (la quinta dopo il tris 2012) perché dopo la ventiquattresima di Mark Cavendish gli sprint della Grande Boucle tornano a parlare tedesco: Marcel Kittel sul primo arrivo, Greipel a Montpellier, le ruote veloci si spartiscono il bottino delle volate. Manca Peter Sagan, al quarto podio su sei frazioni, ancora secondo davanti a Kittel e Mark Cavendish: perché non ha vinto Cannonball? Perché è scivolato a 32 chilometri dall'arrivo forzando l'andatura per rimontare le prime posizioni, e perché quel 3% prima degli ultimi cinquecento metri l'ha estromesso dalla ruota di Greipel, imprendibile dopo l'ultima curva dei meno due con tutta la Lotto-Belisol sugli scudi. Ma parliamo di Daryl Impey, sudafricano classe 1984 della Orica GreenEdge: tredicesimo all'arrivo, doveva precedere di sette posizioni il compagno di squadra Simon Gerrans (quarantottesimo) per la prima maglia gialla africana in cento anni di Tour de France.

mercoledì 3 luglio 2013

Tour de France - Cavendish su tutti: volata da fenomeno

Il velocista dell'Isola di Man vince la 5a tappa del Tour de France davanti a Boasson Hagen e Peter Sagan. Quarto è Greipel, quinto Ferrari, della Lampre. Per Cavendish si tratta del 24esimo successo sulle strade della Grande Boucle, del 14esimo stagionale. Nel 2013 nessuno ha fatto meglio del campione britannico...




Dopo aver perso la crono a squadre per appena 75 centesimi, l’Omega Pharma-QuickStep centra il successo di tappa con Mark Cavendish in occasione della quinta tappa del Tour de France. Il britannico dell’Isola di Man dà l’ennesima prova della sua abilità in volata andando a vincere sul traguardo di Marsiglia la sua 24esima frazione sulle strade della Grande Boucle, la numero 104 della sua incredibile carriera. Boasson Hagen, del Team Sky, è secondo, mentre Peter Sagan, ancora piazzato, chiude terzo.
La fuga di giornata parte già al km 0, praticamente nello stesso momento in cui Christian Prudhomme, direttore della corsa, dà il via ufficiale della quinta tappa del Tour de France. A provarci sono Reza e Arashiro della EuropCar, Lutsenko dell’Astana, Sicard della Euskaltel Euskadi, De Gendt della Vacansoleil e Delaplace della Saur Sojasun. Il gruppo maglia gialla lascia fare, con la fuga che arriva a toccare in breve tempo il vantaggio massimo di 12’45’’: davanti, in testa al plotone principale, sempre gli uomini della Orica GreenEdge, che - grazie alla cronometro a squadre più veloce di sempre nei grandi Giri - a Nizza aveva regalato a Simon Gerrans la maglia gialla nella tappa di Nizza.
Il gruppetto dei battistrada si rompe a 53 km dall’arrivo, sulla Cote de la Roquebrussanne: l’azione di De Gendt, dalla cui iniziativa è partita la fuga che ha caratterizzato la tappa, porta via un gruppetto di quattro. Oltre allo stesso belga della Vacansoleil, terzo al Giro d’Italia 2012, ci sono i due della Argos, Arashiro e Reza, e il giovane dell’Astana, Lutsenko. Il gruppo, che fino a 40 km dal traguardo perdeva ancora oltre di 7’, si mette a tirare con convinzione in virtù delle trenate degli uomini della Lotto Belisol e della Omega Pharma-Quick Step.

martedì 2 luglio 2013

Tour de France - Gerrans in giallo nella crono più veloce di sempre

L'Orica GreenEdge vince la quarta tappa del Tour de France con un 1’’ di margine sull’Omega Pharma-Quick Step e 3 sul Team Sky di Chris Froome. Bene la Saxo Tinkoff di Contador, quarta a 9’’. Più staccate la Bmc di Cadel Evans, 9a a 26’’, e la Katusha, 10a a 28. Ottimo tempo della Lampre-Merida, 8a a 25’’. Simon Gerrans nuova maglia gialla della Grande Boucle...



Continua il momento magico di Simon Gerrans, vincitore ieri al photofinish della terza tappa del Tour de France 2013. Il corridore australiano, primo alla Milano-Sanremo del 2012, è la nuova maglia della 100esima edizione della Grande Boucle. Questo è quello che ha detto la quarta tappa della corsa francese, la cronometro a squadre di Nizza, 25 km completamente pianeggianti dove sviluppare la massima velocità.
Il successo parziale va, a sorpresa, all’australiana Orica GreenEdge, che copre la distanza all’incredibile velocità media di 57.885 km/h, la più alta di sempre nella storia del Tour de France. Seconda classifica l’Omega Pharma-QuickStep: la squadra del campione del mondo a cronometro, Tony Martin, è beffata di appena 75 centesimi di secondo. Terzo il Team Sky di Chris Froome, che guida il suo compagni lungo tutti i 25 km controllando le posizioni del gruppo e andando a fare l’andatura quando necessario: la squadra britannica chiude a 3’’ dall’Orica.
La generale cambia padrone, quindi: al primo posto, per la 32esima volta nella storia della Grande Boucle, c’è un australiano, che precede i compagni di squadra Impey e Albasini, con lo stesso tempo di Gerrans, ma dietro per via dei migliori piazzamenti di quest’ultimo. Subito dietro, a 1’’, Kwiatkowski e Chavanel.

lunedì 1 luglio 2013

Tour de France - Volata d'autore: Gerrans beffa Sagan

Il corridore dell'Orica GreenEdge vince in volata la terza tappa del Tour de France davanti a Peter Sagan (Cannondale) e a Rojas, del Team Movistar. Per assegnare la vittoria è necessario il photofinish: Gerrans vince per un battito di ciglia. Il corridore belga della RadioShack, Jan Bakelants, resta in maglia gialla...




Il Tour de France saluta la Corsica con la vittoria di un australiano, Simon Gerrans, primo aussie di sempre a conquistare una tappa al Tour de France con addosso la maglia di un team proveniente dall’Australia. Peter Sagan, battuto al photofinish, è ancora secondo dopo la frazione con arrivo ad Ajaccio. Terzo Rojas, del Team Movistar. In attesa della crono a squadra di Nizza, primo vero spartiacque di questa edizione numero 100 della Grande Boucle, la maglia gialla resta sulle spalle del belga della RadioShack, Jan Bakelants.

La tappa è caratterizzata dalla lunga fuga di cinque corridori, che escono dal gruppo già al km 0. Lieuwe Westra (Vacansoleil), Alexis Vuillermoz (Sojasun), Cyril Gautier (Europcar), Sebastien Minard (Ag2r) e Simon Clarke (Orica GreenEdge) arrivano ben presto a guadagnare anche 4’20’’ nei confronti del gruppo maglia gialla in testa al quale, sul Col de San Martin, si porta la Saxo Tinkoff di Alberto Contador. Il forcing della squadra del Pistolero, simile in quanto a sorpresa di quello di Froome visto nella seconda tappa, permette al gruppo di limare quasi tutto il vantaggio alla testa della corsa, che però lungo la discesa torna a prendere un margine sufficiente per evitare di doversi rialzare.