Act of Supremacy: la maglia gialla vince la terza e ultima crono della centesima Grande Boucle valida per la diciassettesima tappa: 32 chilometri in 51'33", 9 secondi meglio di Alberto Contador che batte Joaquin Rodriguez per 72 centesimi. Crolla Bauke Mollema (+2'09") per due Saxo-Tinkoff dietro a Froome in classifica generale: secondo Contador (+4'34") e terzo Roman Kreuziger, oggi a +23"
Scritto da Fabio DISINGRINI (@FabioDisingrini) | Eurosport
Christopher Froome è il dominatore del Tour de France 2013 e Alberto Contador l’ultimo degli eterodossi: El Campeón ha
firmato oggi la miglior prova contro il tempo della sua carriera ma
ancora non basta e dopo i primi fuochi di Gap domani dovrà superarsi
sull’Alpe d’Huez per scalfire le certezze di una solidissima maglia
gialla. Perché Froome vince anche la (terza e ultima) crono di
Embrun-Chorges per il tris più prestigioso della centesima Grande Boucle:
una tappa pirenaica ad Ax 3 Domaines, il mitico Mont Ventoux e oggi
l’ultimo sigillo del keniota britannico su un Tour fin qui
incontrastato.
DICIASSETTESIMA TAPPA, CRONO CON CAMBIO BICI - Terza e ultima prova a cronometro, seconda individuale, della centesima Grande Boucle
per la diciassettesima tappa: 32 chilometri da Embrun a Chorges con due
Gran Premi della Montagna di seconda categoria: Côte de Puy-Sanières
del chilometro 7 (6.4 km. al 6%) e Côte de Réallon del km. 20 (6.9 km.
al 6.3%) e una discesa molto tecnica verso Picoune Savines-le-Lac dove,
al chilometro 13, è situato il secondo dei tre intertempi. Una crono
diversissima da quelle piane di Nizza e Mont Saint-Michel per i due Gpm,
i saliscendi, una picchiata durissima e il cambio bici per molti
scollinando sulla Côte de Réallon per gli ultimi 12 chilometri con ruote
a razze (e/o lenticolari) e appendici al manubrio. Non bastasse, la
pioggia di Provenza.
MARTIN NON INCIDE, BENE DE MARCHI E MOSER - Start crono da
Embrun alle 10:17 con l'ultimo della classifica generale, il canadese
Svein Tuft della Orica GreenEdge, in pedana: il primo tempo di rilievo è
del campione olandese a cronometro Lieuwe Westra (Vacansoleil) che
chiude la prova in 54'02"27 davanti a due italiani, Alessandro De Marchi
(+13") e Moreno Moser (+51"). Che non si tratti di una crono ordinaria
lo calca il terzo tempo al traguardo del campione del mondo a cronometro
(Copenaghen 2011 e Valkenburg 2012) Tony Martin che dopo aver vinto le
ultime cinque prove di specialità (trenta in carriera, otto solo
quest’anno) e dominato l’undicesima tappa di Mont Saint-Michel a a 54
km/h di media percorrenza, chiude a 37 secondi da Westra. Jon Izagirre
della Euskaltel Euskadi migliora di 4” il tempo dell’olandese
Vacansoleil in 53'58"54 mentre il fratello Gorka non si ritira dal Tour
per influenza.
VAN GARDEREN E PIOVE PRIMA DEI TOP-TEN - Uno
dei grandi favoriti della vigilia, lo statunitense Tejay van Garderen
della BMC, segna il miglior tempo in 53'24"82 (-34”) proprio mentre
inizia a piovere e la sensazione diffusa è che, con l’asfalto bagnato e
una discesa così tecnica e adesso viscosa, nessuno potrà perfezionare il
risultato della maglia bianca del Tour 2012. Tempi all’intermedio
subito altissimi, infatti, per Porte e Sylvain Chavanel, ma quando
salgono in pedana Michał Kwiatkowski e Daniel Martin non piove più e i
primi dieci della classifica generale potranno gareggiare a pari
condizioni meteo.
FROOME SUPREMACY: CONTADOR E PURITO PER IL PODIO - Alejandro
Valverde sgretola lo score di van Garderen (+1’21”) in 52'03" mentre
Rodriguez e Contador migliorano sistematicamente gli intertempi dell’Embatido. Dopo tante delusioni a cronometro e un Giro perso a Milano, Purito
chiude con un fantastico 51’43” mentre lo spagnolo della Saxo-Tinkoff
consegna il miglior tempo di tutti gli intermedi e batte Rodriguez a
Chorges di soli 72 centesimi. Froome invece tarda di 20 secondi al
secondo Gpm e dopo l’ultimo intertempo (+11” per il cambio bici) la
pioggia ripresa lo costringe a una seconda discesa molto prudente:
sembra fatta per il Campeón, ma gli ultimi metri in piano bastano
alla maglia gialla per vincere anche la crono in 51’33”, +9" Contador
che - variabile forse decisiva - a differenza di Froome non cambia bici a
Réallon; +10” Rodriguez, +23” Kreuziger e +2’09” Bauke Mollema che vede
sfumare contro il tempo il suo podio a Parigi a vantaggio dei due
Saxo-Tinkoff. L’olandese della Belkin, ora quarto in classifica a 6’23”
da Froome, finisce sulle transenne dell’ultima curva: va molto peggio a
Jean-Christophe Peraud, francese AG2R nono della generale alla vigilia,
che dopo la rovinosa caduta in picchiata verso Picoune durante la
ricognizione, sale in pedana con la clavicola destra fratturata e si
ripete scivolando nella seconda discesa per l’inesorabile ritiro. Domani
l’Alpe d’Huez con incognita perché, in caso di forti temporali nel
pomeriggio, la direzione Tdf si riserverà la decisione sull'attesa
doppia scalata della Dutch Mountain con eventuale traguardo sul primo passaggio e la cancellazione della discesa del Sarenne.
Ordine D'arrivo cronometro:
| 1 | Chris Froome (ENG) | Team Sky | 51:33 | |
| 2 | Alberto Contador (ESP) | Saxo - Tinkoff | 51:42 | +09.000 |
| 3 | Joaquim Rodríguez (ESP) | Katyusha | 51:43 | +10.000 |
| 4 | Roman Kreuziger (CZE) | Saxo - Tinkoff | 51:56 | +23.000 |
| 5 | Alejandro Valverde (ESP) | Movistar | 52:03 | +30.000 |
| 6 | Nairo Quintana (COL) | Movistar | 52:44 | +01:11.000 |
| 7 | Michal Kwiatkowski (POL) | Omega Pharma - Quick-Step | 53:06 | +01:33.000 |
| 8 | Jakob Fuglsang (DEN) | Astana | 53:07 | +01:34.000 |
| 9 | Andrew Talansky (USA) | Garmin | 53:14 | +01:41.000 |
| 10 | Tejay van Garderen (USA) | BMC Racing | 53:24 | +01:51.000 |

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