Dopo il successo di Gap, il portoghese del Team Movistar vince anche la diciannovesima tappa del Tour de France con 5 Gpm fra cui gli Hors Catégorie di Col du Glandon e La Madeleine. Per Rui Costa altro traguardo in solitaria dopo 6 ore: duo Radioshack Kloden-Bakelants sul podio; De Marchi ottavo e tutti gli uomini di classifica a +8'40" senza attacchi alla maglia gialla
Scritto da Fabio DISINGRINI (@FabioDisingrini) | Eurosport
Rui Alberto Faria da Costa vince la diciannovesima tappa della centesima Grande Boucle,
il tappone di montagna della Madeleine, allo scoccare della sesta ora
di corsa e per il portoghese del Team Movistar è una prestigiosa
doppietta dopo il successo nella sedicesima frazione. Due vittorie,
stessa dinamica: a Gap Rui Costa
aveva fatto il vuoto dai meno sedici con la progressione definitiva
sulle pendenze massime del Col de Manse, oggi ha ripreso Rolland a -19
km. scollinando in solitaria il Col del Croix Fry per la passerella
bagnata fino a Le Grand-Bornand. Classe 1986, scopriamo un campione che
ha vinto gli ultimi due Giri di Svizzera e la sua prima tappa al Tour
due anni fa sui Pirenei. E se la Movistar non l'avesse fermato nella
frazione dei ventagli fatale a Valverde, forse, per la generale...
Intanto i big si controllano senza attacchi, perché l'arrivo è piatto,
perché gli Hors Catégorie di oltre 40 chilometri complessivi di scalata
devono farsi prima dei meno cento e perché per il podio, con Contador,
Quintana, Kreuziger e Joaquin Rodriguez (in ordine di classifica dal
secondo al quinto posto) raccolti in 47 secondi, basteranno “pochi
fuochi” domani sull'ultimo traguardo in salita.
MARATONA ALPINA CON LA MADELEINE - Dopo l'Alpe d'Huez e prima
di Semnoz (l'ultimo arrivo in salita di domani) il tappone alpino
dell'ultimo trittico di montagna, la frazione dei cinquemila metri di
dislivello, 204 chilometri da Bourg d'Oisans a Le Grand-Bornand nella
regione del Rodano-Alpi. La diciannoveima tappa presenta 5 Gran Premi
della Montagna con subito due Hors Catégorie - il Col du Glandon (21,6
km. al 5%) e la mitica Madeleine di quasi 20 chilometri all'8% con
pendenze massime del 13%. Negli ultimi sessanta invece il Col de Tamié
(Gpm2) e due di Prima Categoria: il Col de l'Epine e il Col del Croix
Fry a 13 chilometri dal traguardo a valle.
GLI ASSOLI DI HESJEDAL E ROLLAND - Ancora Moser, dopo il terzo posto di ieri e il primato sul primo passaggio dell'Alpe d'Huez, e finalmente Damiano Cunego: italiani in picchiata, e Moreno in discesa sembra proprio lo zio Francesco, all'inseguimento dei battistrada in quartetto con Riblon e Rolland (una comparsa anche per Flecha) ma i 19 chilometri della Madeleine fanno selezione e in cima al secondo Hors Catégorie resteranno in 18 con il solo De Marchi fra i nostri alle spalle di Hesjedal e Rolland. Il francese Europcar maglia bianca del Tour 2011 si prende 25 punti per la classifica scalatori con il gruppo Froome in ritardo di quasi 12 minuti e nessun attacco della Saxo-Tinkoff sulla lunga discesa che dai duemila metri della Madeleine scende fino a 300 mt. Sopra il livello del mare. Da Rognaix fino al Traguardo Volante di Albertville (-75km.) gli unici dieci chilometri di quiete piana A travers l'Isère con Rifornimento di Bathie prima degli “ultimi” tre Gran Premi della Montagna: Hesjedal al gancio sui primi metri del Col de Tamié (Gpm2 di 8,6 km. a poco più del 6%), Rolland resiste in solitaria a fondovalle e anzi sui 6 chilometri del Gpm1 di Col de l'Epine (7.3%) riguadagna quasi un minuto sugli inseguitori ma quando inizia il Col de Croix Fry, ultima asperità di tappa per 11,3 chilometri al 7% il suo gap scende sotto il minuto anche per gli attacchi di Daniel Navarro - spagnolo della Cofidis con la top-ten nel mirino - Nieve, Serpa Perez e Alberto Rui Costa Faria.
DOPPIETTA DI RUI COSTA PER IL RISCATTO MOVISTAR - Rui Costa riprende Rolland ai meno diciannove e fa il vuoto sotto il diluvio che bagna il finale di corsa da Croix Fry fino al traguardo: il portoghese scollina sull'ultimo Gpm con un minuto e 15 secondi di vantaggio mentre tutti i suoi ultimi compagni di fuga perdono contatto dalla coppia Radioshack Leopard formata da Andreas Kloden, che arriva secondo a 48” grazie ai suoi afflati da discesista, e Jan Bakelants a +1'44”. Rolland, sedicesimo a quasi 7 minuti, dopo la maglia bianca 2011 aveva un obiettivo a pois sfiorando di una lunghezza la leadership di Froome in classifica scalatori; Hesjedal invece, senza ambizioni overall, guadagna il traguardo oltre mezz'ora dopo Rui Costa: la differenza fra un naif e il solerte portoghese che corre di nascosto scegliendo il focus per stappare lo champagne. E con Rojas e Molina in fuga per Rui Costa, la Movistar dopo il disastro di Tours ha dimostrato finalmente come si vincono le tappe anche in Francia dopo gli incanti di Visconti (e Beñat Intxausti) al Giro d'Italia: e adesso tutti per Quintana.
Ordine D'arrivo 19esima tappa:
| 1 | Rui Costa (POR) | Movistar | 5:59:01 | |
| 2 | Andreas Klöden (GER) | RadioShack | 5:59:49 | +48.000 |
| 3 | Jan Bakelants (BEL) | RadioShack | 6:00:45 | +01:44.000 |
| 4 | Alexandre Geniez (FRA) | FDJ.fr | 6:00:53 | +01:52.000 |
| 5 | Daniel Navarro (ESP) | Cofidis | 6:00:56 | +01:55.000 |
| 6 | Bart De Clercq (BEL) | Lotto | 6:00:59 | +01:58.000 |
| 7 | Robert Gesink (NED) | Belkin | 6:01:04 | +02:03.000 |
| 8 | Alessandro De Marchi (ITA) | Cannondale | 6:01:06 | +02:05.000 |
| 9 | Mikel Nieve (ESP) | Euskaltel | 6:01:17 | +02:16.000 |
| 10 | Rubén Plaza (ESP) | Movistar | 6:01:45 | +02:44.000 |
| 11 | Jesús Hernández (ESP) | Saxo - Tinkoff | 6:01:47 | +02:46.000 |
| 12 | Romain Bardet (FRA) | AG2R | 6:01:49 | +02:48.000 |
| 13 | Tom Dumoulin (NED) | Argos | 6:02:57 | +03:56.000 |
| 14 | Simon Geschke (GER) | Argos | 6:03:53 | +04:52.000 |
| 15 | Amaël Moinard (FRA) | BMC Racing | 6:05:42 | +06:41.000 |

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