Il colombiano classe 1990 della Movistar Nairo Quintana vince la ventesima tappa del Tour de France sull'ultimo traguardo in salita di Semnoz davanti a Joaquin Rodriguez e al dominatore della centesima Grande Boucle Christopher Froome. Per Quintana tappa, secondo posto, maglia bianca e classifica scalatori mentre Alberto Contador crolla a +2'28" perdendo il podio a vantaggio di Purito
Scritto da Fabio DISINGRINI (@FabioDisingrini) | Eurosport
Il Tour de France 2013 ha un grande vincitore,
Christopher Froome, e un capitan futuro, l'astro nascente del ciclismo
mondiale, Nairo Alexander Quintana Rojas, 23 anni, colombiano dal
profilo remoto. Quintana vince la ventesima tappa del Giro di Francia
sull'ultimo arrivo in salita, scala al secondo posto in classifica
generale e fa collezione di maglie per la sfilata di domani sugli
Champs-Élysées, bianca (Under-23) e a pois degli scalatori. Un bel
bottino nel giorno dei verdetti a Semnoz: Joaquin Rodriguez,
secondo a +18”, sale sul podio anche a Parigi dopo gli argenti Overall a
Giro e Vuelta 2012, Froome (terzo a 29”) completa il suo capolavoro
davanti a Valverde (+1'42”), Porte (+2'17”), Talansky (+2'27”) e Alberto
Contador che crolla a 2'28” come il suo inseparabile luogotenente,
Roman Kreuziger, sul traguardo con quasi 3 minuti di ritardo. E domani la grandeur, l'epilogo più bello del mondo fra gli splendori dei Campi Elisi con l'inedito effetto notte per la centesima Grande Boucle.
VENTESIMA TAPPA, ULTIME SALITE - Dopo l'inedita doppia scalata
dell'Alpe d'Huez e la maratona de la Madeleine, ecco l'ultima frazione
di montagna del Tour 2013: 125 chilometri intorno ad Annecy, Alta
Savoia, con quattro Gran Premi della Montagna (tre di terza e uno di
seconda categoria) nei primi cinquanta chilometri in saliscendi prima
del Mont Revard (Gpm1 di 16 chilometri al 6%) e del Semnoz, un'ascesa di
11 chilometri con pendenze massime del 10% per l'ultimo traguardo in
salita.ROLLAND COMBATTE PER IL POIS, SAGAN SCHERZA SUL TV - Pierre Rolland è il primo corridore in avanscoperta dal chilometro zero e il suo obiettivo è chiarissimo: riprendersi la maglia a pois, già indossata per procura di Christopher Froome, sui Gpm dei primi cinquanta chilometri: il francese della Europcar infatti supera e allunga sul leader del Tour in classifica scalatori transitando per primo sulle Côtes du Puget (Gpm2 del km. 13) e d'Aillon-le-Vieux (km. 43) e sul Col des Prés dei meno cinquanta con tanto di spallata a Igor Anton che l'aveva preceduto sul Col de Leschaux del chilometro 18. Con Rolland e proprio per iniziativa di Igor Anton ci sono altri otto attaccanti con i rispettivi gregari, Cyril Gautier (Europcar) e Mikel Astarloza della Euskaltel Euskadi, Christophe Riblon (AG2R), Simon Clarke (Orica GreenEdge), Jens Voigt (RadioShack-Leopard), Marcus Burghardt (BMC), Juan Antonio Flecha (Vacansoleil) e Pavel Brutt inserito nella fuga dalla Katusha per Joaquin Rodriguez. La Sky non ha alcun interesse a contenere la fuga ma non è di questo avviso la Movistar perché il ventitreenne Nairo Quintana vuole mettere il sigillo sul suo bellissimo Tour e fino a Saint-Jean-D'Arvey, dove inizia il Mont Revard, il gap dei dieci battistrada sarà contenuto entro il minuto e mezzo. Siparietto infine sul Traguardo Volante del km. 34 dove Greipel, Cavendish e Peter Sagan (lo slovacco della Cannondale ha 380 punti contro i 278 di Mark Cavendish, un margine di 102 lunghezze con ancora 105 a disposizione per la maglia verde) fingono lo sprint per l'undicesimo posto transitando in linea a Le Châtelard con divertente colpo di reni e sorrisi: per la cronaca, Greipel al fotofinish su Cannonball e Sagan che si ripeterà sul traguardo di Semnoz in surplace e derapata.
VOIGT INFINITO: QUARANT(UN)'ANNI E NON SENTIRLI - Sulle strade che nel 1965 consegnarono il Tour de France a Felice Gimondi (vincitore sul Mont Revard di una leggendaria cronoscalata davanti a Raymond Poulidor), l'infinito Jens Voigt, 42 anni il 17 settembre, scatta sui compagni di fuga per l'assolo mentre il campione del mondo Philippe Gilbert riporta il compagno di squadra Tejay van Garderen (BMC) fra gli immediati inseguitori dell'inflessibile tedesco che transita sul Gpm1 con con 38 secondi di vantaggio su Igor Anton, 2'10" sul solito Rolland e addirittura 3'40” sul gruppo maglia gialla. Prima di Quintal, dove inizia l'Hors Catégorie finale, ci sono però 20 chilometri di falsopiano, troppi anche per uno straordinario passista come Voigt: all'attacco per tutto l'arco alpino, sei figli, quindicesimo Tour de France (sempre presente dal 1998) e scommettiamo non sarà l'ultimo.
I TRE TENORI: FROOME, QUINTANA E RODRIGUEZ - Voigt inizia l'Hors Catégorie di Annecy-Semnoz (10,7 chilometri all'8.5%) con un minuto di gap sugli inseguitori trainati dall'iride di Gilbert e 1'3" sul gruppo in forcing con Ian Stannard e bastano pochi metri di salita per la selezione: restano van Garderen, Rolland e Alexis Vuillermoz della Sojasun ripresi subito dai top-ten - Froome, Quintana, Contador, Kreuziger, Rodriguez, Jakob Fuglsang (Astana), Porte, Rui Costa, Rolland e Alejandro Valverde che attacca sul chilometro più duro dei meno otto al 10% ed ecco Purito e Quintana. Froome risponde con la solita incredibile frequenza e vorrebbe non fermarsi più ma nel ciclismo c'è un etica da osservare e oggi dovranno essere gli altri due a contendersi l'ultimo traguardo in salita: il terzetto è bellissimo con Rodriguez chiamato ala corsa dura perché il colombiano, forte del podio già alla vigilia, non gli da i cambi e Froome trattiene gli scalpiti fino allo striscione dell'ultimo chilometro quando Quintana risponde all'ultimo fendente giallo per i restanti mille in solitaria. Semnoz decide anche il podio della classifica generale (secondo Quintana a +5'03", terzo Rodriguez a +5'47") perché degli altri si perdono le tracce. Compreso Alberto Contador che, quarto oltre i 7 minuti,è il grande sconfitto della centesima Grande Boucle.
Ordine D'arrivo 20 esima tappa:
| 1 | Nairo Quintana (COL) | Movistar | 3:39:04 | |
| 2 | Joaquim Rodríguez (ESP) | Katyusha | 3:39:22 | +18.000 |
| 3 | Chris Froome (ENG) | Team Sky | 3:39:33 | +29.000 |
| 4 | Alejandro Valverde (ESP) | Movistar | 3:40:46 | +01:42.000 |
| 5 | Richie Porte (AUS) | Team Sky | 3:41:21 | +02:17.000 |
| 6 | Andrew Talansky (USA) | Garmin | 3:41:31 | +02:27.000 |
| 7 | Alberto Contador (ESP) | Saxo - Tinkoff | 3:41:32 | +02:28.000 |
| 8 | John Gadret (FRA) | AG2R | 3:41:52 | +02:48.000 |
| 9 | Jesús Hernández (ESP) | Saxo - Tinkoff | 3:41:59 | +02:55.000 |
| 10 | Roman Kreuziger (CZE) | Saxo - Tinkoff | 3:41:59 | +02:55.000 |
| 11 | Romain Bardet (FRA) | AG2R | 3:42:05 | +03:01.000 |
| 12 | Christophe Riblon (FRA) | AG2R | 3:42:26 | +03:22.000 |
| 13 | Mikel Nieve (ESP) | Euskaltel | 3:42:28 | +03:24.000 |
| 14 | Daniel Moreno (ESP) | Katyusha | 3:42:28 | +03:24.000 |
| 15 | Jan Bakelants (BEL) | RadioShack | 3:42:55 | +03:51.000 |

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