Dopo tre anni di astinenza torna a festeggiare un corridore azzurro con l'acuto dell'atleta della Omega. L'ultimo era stato Petacchi nel 2010 a Reims. Completano il podio Albasini e Talansky mentre Froome rimane sempre in giallo con 2'45'' di vantaggio su Alberto Contador.
Scritto da Luca Stamerra (Twitter: @Stamyx) | Eurosport
Il digiuno è finito, finalmente l’Italia torna a
vincere una tappa al Tour de France grazie alla grande volata di Matteo
Trentin, uno dei talenti più promettenti del nostro ciclismo. Il classe
’89 dimostra di aver imparato dal migliore (Mark Cavendish) e si impone
nella volata della 14esima frazione caratterizzata da una fuga da
lontano che ha visto ben 18 corridori alla ricerca della vittoria di
tappa prima dell’ultima settimana di corsa. Torna a dipingersi d’azzurro
il podio del Tour visto che l’ultimo acuto era stato di Alessandro
Petacchi alla Grande Boucle del 2010 con Ale-Jet ad imporsi sul
traguardo di Reims vincendo la quinta tappa di Reims su Julian Dean e
Edvald Boasson Hagen dopo 153,5 km. Per la cronaca lo spezzino si impose
anche alla seconda tappa con il successo di Bruxelles su Mark Renshaw e
Thor Hushovd. Un sospiro di sollievo per i nostri colori visto i
risultati esigui raggiunti sin ora, niente da fare invece per Julien
Simon che era partito con la fuga solitaria ai -10km vincendo così solo
il premio combattività della giornata.
VA IN PORTO LA FUGA DEL MATTINO - La tappa viene movimentata
subito da una prima fuga composta da un drappello di 5 corridori: Bak
(Lotto), Voigt (RadioShack), Kadri (AG2R), Vichot (Fdj.fr) e Le Mével
(Cofidis) che guadagnano circa 30 secondi sul plotone. Le Mével getta
ben presto la spugna mentre i quattro battistrada vengono ripresi invece
da un gruppo di 14 corridori con alla testa il nostro Matteo Trentin
della Omega. I 18 davanti fanno un’andatura continua ed il gruppo di
testa guadagna ad ogni kilometro con solo Lotto ed Euskaltel impegnate a
guidare il plotone con la maglia gialla Frrome. Più tardi Cavendish
prova a conquistare punti per la maglia verde al traguardo intermedio
(dimenticandosi però che i punti a disposizione fossero solo per i primi
15 transitati) senza riuscirci giungendo così 19esimo.
CUNEGO CI PROVA, MA RIMANE A DISTANZA - Ad 80 km dal traguardo
cerca gloria, dopo la pessima giornata di ieri, Damiano Cunego che
prova un’azione di rimonta insieme al campione olandese Johnny
Hoogerland della Vacansoleil-dcm nel tentativo di avvicinarsi ai 18
fuggitivi prima della fine della corsa. L’azione dei due dura però
pochissimi kilometri con il corridore della Lampre che perde dopo poco
contatto dall’atleta olandese per poi rientrare però con due minuti di
ritardo. Dietro nel gruppo cominciano a tirare Team Sky e Saxo-Tinkoff
ma il lavoro delle due squadre è solo orientato a tenere i capitani in
sicurezza con Froome e Contador che si marcano a vista dopo quanto
accaduto ieri.
TORNA L’AZZURRO AL TOUR: TRENTIN PRIMO A LIONE - A 15 km
dall’arrivo comincia la battaglia in seno al gruppo di testa con
Bakelants prima e Albasini poi che provano ad effettuare un allungo però
senza successo. L’azione decisiva è quella di Julian Simon della
Sojasun seguito a ruota da van Garderen, mentre gli altri 14 non trovano
l’accordo per imbastire la rimonta e ricompattare nuovamente il gruppo.
Simon vola sull’asfalto lanciato alla ricerca della prima vittoria
francese in questo Tour de France ma il classe ’85 viene ripreso dal
gruppo a poco meno di un km con la tappa n° 14 che si conclude con una
volata epica visto la fantastica rimonta di Trentin che supera un
Albasini già quasi sicuro di vincere all’arrivo di Lyon.
FROOME RESTA IN GIALLO E SPAZIO DOMANI AL MONT VENTOUX -
Questa era stata la vera ultima chance per i cosiddetti corridori da
fuga per imporsi al Tour 2013 visto che da domani partirà la vera corsa
con le salite che faranno da cornice alla sfida Froome vs Contador. Lo
spagnolo dopo l’1’09’’ recuperato grazie alla tappa di ieri prometta
battaglia sin dal primo km nella tappa che partirà da Givors,
soprattutto sfruttando il fatto che al Team Sky sono rimasti solo 7
corridori a causa degli infortuni di Boasson Hagen e Kiryienka. Ce la
farà il corridore della Saxo a limare nuovamente lo svantaggio?
Ordine D'arrivo:
| 1 | Matteo Trentin (ITA) | Omega Pharma - Quick-Step | 4:15:11 | |
| 2 | Michael Albasini (SUI) | Orica | 4:15:11 | |
| 3 | Andrew Talansky (USA) | Garmin | 4:15:11 | |
| 4 | José Joaquín Rojas (ESP) | Movistar | 4:15:11 | |
| 5 | Egoitz García (ESP) | Cofidis | 4:15:11 | |
| 6 | Lars Bak (DEN) | Lotto | 4:15:11 | |
| 7 | Simon Geschke (GER) | Argos | 4:15:11 | |
| 8 | Arthur Vichot (FRA) | FDJ.fr | 4:15:11 | |
| 9 | Pavel Brutt (RUS) | Katyusha | 4:15:11 | |
| 10 | Cyril Gautier (FRA) | Europcar | 4:15:11 |

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