lunedì 8 luglio 2013

Tour de France - Martin vince il tappone, Froome illeso senza Sky

Il vincitore della Doyenne, l'irlandese Daniel Martin della Garmin-Sharp, si aggiudica la nona tappa, seconda pirenaica con 5 Gpm, della centesima Grande Boucle mentre Froome si difende dagli attacchi della Movistar nella giornata no del Team Sky (Porte crolla oltre i 18 minuti) battezzando per oltre cento km. la ruota di Valverde. Secondo Fuglsang, terzo Kwiatkowski; tutti i big a 20"




Il nipote di Stephen Roche, l’irlandese Daniel Martin della Garmin-Sharp, dopo la Volta Ciclista a Catalunya e la Liegi-Bastogne-Liegi vince la nona tappa del Tour de France a Bagnères-de-Bigorre ed è un successo autorevole perché Martin, che non correva dalla Doyenne, griffa la frazione dei cinque Gran Premi della Montagna di cui quattro di prima categoria: il tappone pirenaico della centesima Grande Boucle. Secondo Jakob Fuglsang, il capitano della dimezzata Astana che dopo Kashechkin Kessiakoff e Brajkovic perde per ritiro anche Dmitriy Muravyev, terzo a 20 secondi Michal Kwiatkowski che regola il gruppo della maglia gialla con tutti i big per il podio. Tappa bellissima fin dai primi chilometri con Martin, Danielson e Ryder Hesjedal in forcing per la Garmin sui primi Gpm e la Movistar schierata per cento chilometri in testa al gruppo con Molina, Castroviejo, Rui Costa, Amador, Quintana e Alejandro Valverde a fendere le certezze di Chris Froome per il monito al leader: il Tour non è finito.
TAPPONE PIRENAICO CON 5 GPM - Seconda frazione pirenaica nella regione del Midi dopo lo spettacolo di ieri ad Ax 3 Domaines firmato Sky con partenza a Saint-Girons e arrivo dopo 165 chilometri a Bagnères-de-Bigorre. Per il tappone pirenaico 5 Gran Premi della Montagna: Col de Portet d'Aspet di seconda categoria (5,4 km. al 6.9%) e 4 Gpm1 - Col de Menté (7 km. al 7.7%), Col de Peyresourde (11 km. al 7.6%), Col de Val Louron-Azet (7,4 km. all'8.3%) e a 30 chilometri dall'arrivo La Hourquette d'Ancizan di 9,9 km. al 7.5% - e Traguardo Volante a Bagneres de Luchon.

CROLLA PORTE: FROOME SOTTO ASSEDIO - Il pomeriggio controverso del Team Sky ha il suo prodromo a 7 chilometri dalla partenza di Saint-Girons quando nel primo tratto in discesa Peter Kennaugh, il grande protagonista dell’Hors Catégorie di ieri, finisce fuori strada precipitando tra le frasche del declivio per le diffuse e inevitabili escoriazioni mentre attaccano per primo Hoogerland, poi Lemoine, Didier, Hansen, Albasini, Roy, Bauer, Millar, Geschke e Tejay Van Garderen mentre si ritirano Rohan Dennis (Garmin) e Michael Schar della BMC. Si fa sul serio sul Gpm di Col de Portet d'Aspet (seconda categoria) nel ricordo di Fabio Casartelli: attaccano Pierre Rolland, Igor Anton e Ruben Plaza e scollina per primo Arnold Jeannesson (FDJ) davanti ai Garmin Daniel Martin e Tom Danielson. Sui primi metri del Col de Menté da Ger-de-Bout, primo dei quattro Gpm1, si stacca Richie Porte, luogotenente Sky e secondo della generale, mentre iniziano i fuochi della Movistar su Froome per la solitudine della maglia gialla e i punti a pois per Danielson, Hesjedal e Yury Trofimov.


SOLO MOVISTAR: FROOME BATTEZZA VALVERDE - Froome è sotto assedio: a Marignac, 109 chilometri dall’arrivo, Alejandro Valverde attacca in pianura e la maglia gialla sceglie la sua ruota mentre Contador e Rodriguez esitano: sapranno rientrare, ma i due spagnoli in questo Tour non sembrano all’altezza del loro connazionale Embatido. Ryder Hesjedal (Garmin Sharp), Bart De Clercq (Lotto Belisol), Jan Bakelants (Radioshack Leopard), Thomas De Gendt (Vacansoleil), Pierre Rolland (Europcar) e Romain Bardet della AG2R La Mondiale iniziano l’ascesa di Col de Peyresourde con mezzo minuto di vantaggio sul gruppo maglia gialla di Chris Froome con tutti i Movistar in testa e come al passaggio del TV di Bagneres del km. 72, De Gendt transita per primo sul Gpm1 davanti a Rolland (il francese della Europcar si riprende la maglia a pois vestita oggi "per procura” di Froome) e De Clercq mentre il gruppo scollina dopo 45 secondi e Porte oltre i due minuti e mezzo. In discesa verso Armenteule scatta Simon Clarke della Orica GreenEdge sfilando i battistrada per iniziare l’ascesa verso il Col de Val Louron-Azet da Génos con punte del 13% con 1'30" di gap mentre De Gendt, Hesjedal e Bakelants si arrendono al ritorno dei Movistar: Clarke scollina sul Col de Val Louron, a mezzo minuto transitano in ordine Rolland, Bardet e De Clercq e gruppo a un minuto.
FRA I CONTENDENTI, VINCE DANIEL MARTIN - In discesa verso Saint-Lary-Soulan il team spagnolo mette davanti Amador mentre sull’ultima salita del Gpm1 di La Hourquette d'Ancizan l’ultimo ad arrendersi 38 km. dall’arrivo è Romani Bardet. La Movistar tenta l’affondo con Nairo Quintana ripetutamente sui pedali ma non basta: Froome replica con il ritrovato Schleck, Contador si nasconde e Purito stringe i denti in fondo al gruppo dei migliori. Di questa impasse fra "pesi massimi" profittano Daniel Martin e il capitano Astana Jakob Fuglsang attaccando a meno trentacinque per la fuga vincente con 45 secondi di gap a La Hourquette, quasi un minuto in discesa e 25” in piano ai meno dieci quando il team spagnolo si rialza. A Bagnères-de-Bigorre vince Martin, Froome si salva e la Movistar elucubra: il riposo di domani farà bene soprattutto a tutti gli uomini della maglia gialla, eclissati sugli ultimi Pirenei dopo il trionfo di Ax 3 Domaines.

Ordine D'arrivo 9 tappa:

1) Daniel MARTIN (Irl, Garmin) 4h43'03"
2) Jakob FUGLSANG (Dan, Astana) s.t.
3) Michal KWIATKOWSKI (Pol, Omega Pharma) + 20"
4) Daniel MORENO (Spa, Katusha) + 20"
5) Joaquim RODRIGUEZ (Spa, Katusha) + 20"
6) Cadel EVANS (Aus, BMC) + 20"
7) Wouter POELS (Ola, Vacansoleil) + 20"
8) Bauke MOLLEMA (Ola, Belkin) + 20"
9) Daniel NAVARRO (Spa, Cofidis) + 20"
10) Maxime MONFORT (Bel, Radioshack) + 20

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