martedì 16 luglio 2013

Tour de France - Rui Costa vince e Contador prepara l'Alpe

Fuga al traguardo di Gap: il portoghese Rui Alberto Faria da Costa vince in solitaria la sedicesima tappa del Tour de France per il primo successo della Movistar alla centesima Grande Boucle. Froome nella morsa dei Saxo-Tinkoff con gli attacchi ripetuti di Contador e Kreuziger per minare le certezze della maglia gialla: in salita e in discesa, è il preambolo dell'Alpe d'Huez




Gap incorona Rui Alberto Faria da Costa, lo scalatore più forte fra i ventisei fuggitivi al traguardo della sedicesima tappa, e accende Alberto Contador: il Campeón attacca Froome in salita e in discesa perché Manse è il prodromo dell’Alpe d’Huez che giovedì si scalerà due volte e le certezze della maglia gialla vanno minate già alla vigilia dell’ultima crono di Embrun. E Contador cade perfino scendendo verso Gap con Froome costretto ad allargare la traiettoria di sinistra finendo sull’erba e a rientrare in tutta fretta (su Quintana Rodriguez, Mollema e Valverde) scortato da Richie Porte mentre sarà il solito Kreuziger ad attendere il capitano della Saxo-Tinkoff. E il gesto dello spagnolo vincitore 2007 e 2009 a Quintana poco prima del traguardo, un sarcastico “bravo” a pollice alzato, è poi chiarissimo: Contador, da qui ai Campi Elisi, attaccherà sempre.
SEDICESIMA TAPPA, MEDIA MONTAGNA, 26 ATTACCANTI - Frazione provenzale di 168 chilometri da Vaison-la-Romaine a Gap con tre Gran Premi della Montagna - Côte de la Montagne de Bluye (Terza Categoria, km.18), Col de Macuègne (2) e Col de Manse (2) - l'ultimo a 11 chilometri dall'arrivo dopo 80 km. di falsopiano. È la tappa che fa gola ai cacciatori di traguardi e infatti dal chilometro zero allungano in venti con Degenkolb, De Gendt, Sagan e due italiani, Mori e Bennati, fra i primi attaccanti. Il gruppo si ricongiunge al km. 33, poi la fuga dei ventisei: Adam Hansen (Lotto Belisol), Laurent Didier, Tony Gallopin e Andreas Kloden della Radioshack Leopard, Cyril Gautier e Thomas Voeckler del Team Europcar, Blel Kadri e Christophe Riblon della AG2R La Mondiale, Nicolas Roche (Saxo-Tinkoff), Yury Trofimov (Katusha), Mikel Astarloza (Euskaltel Euskadi), Alberto Rui Costa (Movistar), Jerome Coppel e Daniel Navarro della Cofidis (lo spagnolo, ventesimo a 23’36”, è il più vicino a Froome in classifica generale), Peter Velits (Omega-Pharma), Ramunas Navardauskas (Garmin), Cameron Meyer e Michael Albasini della Orica GreenEdge, Tom Dumoulin (Argos Shimano), Thomas De Gendt e Johnny Hoogerland della Vacansoleil, Jean-Marc Marino (Sojasun), Arnold Jeannesson (FDJ) e due italiani Maunele Mori (Lampre Merida) e Manuel Quinziato della BMC per il campione del mondo Philippe Gilbert.

TOUR STORY: LA DISCESA DI BELOKI E LANCE A GAP - Rivisitando il Tour a Gap, nel 2011 vinse Thor Hushovd con l’attacco di Contador alla maglia gialla di Voeckler mentre dieci anni fa Joseba Beloki cadde rovinosamente nella discesa del Manse rinunciando a ogni velleità di leadership e pregiudicando la carriera per la frattura del femore (oltre a polso e gomito destro): dietro al basco Lance Armstrong che nell’evitarlo fece la celebre discesa dei campi. Non è tutto: a Gap Primo Mori (il papà di Manuele) trionfò nella tredicesima tappa del Tour de France 1972 e due anni più tardi Marino Basso vinse il Mondiale allo sprint davanti a Bitossi e Cyrille Guimard. Tanta Italia a Gap, da Giuseppe Martano (1934) a Gastone Nencini (1954), da Mori a Fezzardi (1965) fino a Marco Lietti nella Grande Boucle del 1991.
FUGA AL TRAGUARDO PER I CACCIATORI DI TAPPE - Gruppo a 6 minuti e mezzo sul Col de Macuègne (7,6 Km. al 5.2%) dove sprinta soltanto il campione nazionale olandese Johnny Hoogerland davanti a Didier e Coppel: mancano 120 chilometri e il gap dei fuggitivi è destinato a incrementare in falsopiano (6’30” sul Gpm2, 7’15” ai meno cento, 8’15” a Eyguans quando il plotone deve fermarsi a un livello chiuso per il passaggio del treno e 9 minuti ai meno sessanta) mentre De Gendt allunga per il Traguardo Volante a Veynes (km.123) dove il gruppo maglia gialla transita con 10 minuti di ritardo e inizierà addirittura la salita del Col de Manse, Gpm2 di 9,5 km. al 5.2%, oltre i 12 minuti di gap.
RUI COSTA E CONTADOR: FUOCHI SUL MANSE - Venti all’arrivo, il primo attacco sui compagni di fuga è di Kadri e Marino mentre Quinziato e Mori (Lampre, ventiduesimo, primo italiano al traguardo a +3’34”) si staccano sui primi metri del Col de Manse per il tentativo di Dumoulin e Adam Hansen ma sarà Rui Costa a fare il vuoto dai meno sedici con la progressione definitiva sulle pendenze massime del 7%. Il portoghese regala alla Movistar il primo successo in questa edizione del Tour davanti a un quartetto di inseguitori - nell’ordine Riblon, Jeannesson, Coppel e Kloden - che sprintano a 42” da Rui Costa per il podio. Deludono tra i fuggitivi Gilbert (ottavo a +1’04”) e Thomas Voeckler mentre Quintana, Rodriguez, Froome, Mollema, Kreuziger, Contador, Valverde e Richie Porte arrivano a Gap dopo 11’08" e un minuto più tardi Ten Dam e Kwiatkowski (con Fuglsang e Cadel Evans) per il quinto posto di Quintana in classifica generale e l’allungo sul polacco della Katusha per la maglia bianca. Di Contador i fuochi finali: c’è da scommettere che non saranno gli ultimi.

Ordine D'arrivo: 

1Rui Costa  (POR) Movistar  3:52:45   
2Christophe Riblon  (FRA) AG2R  3:53:27  +42.000 
3Arnold Jeannesson  (FRA) FDJ.fr  3:53:27  +42.000 
4Jérôme Coppel  (FRA) Cofidis  3:53:27  +42.000 
5Andreas Klöden  (GER) RadioShack  3:53:27  +42.000 
6Tom Dumoulin  (NED) Argos  3:53:45  +01:00.000 
7Mikel Astarloza  (ESP) Euskaltel  3:53:46  +01:01.000 
8Philippe Gilbert  (BEL) BMC Racing  3:53:49  +01:04.000 
9Cameron Meyer  (AUS) Orica  3:53:49  +01:04.000 
10Ramunas Navardauskas  (LTU) Garmin  3:53:49  +01:04.000 
11Peter Velits  (SVK) Omega Pharma - Quick-Step  3:53:49  +01:04.000 
12Cyril Gautier  (FRA) Europcar  3:53:49  +01:04.000 
13Yury Trofimov  (RUS) Katyusha  3:53:49  +01:04.000 
14Laurent Didier  (LUX) RadioShack  3:53:49  +01:04.000 
15Thomas De Gendt  (BEL) Vacansoleil  3:53:54  +01:09.000 

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