Il velocista dell'Isola di Man vince la 5a tappa del Tour de France davanti a Boasson Hagen e Peter Sagan. Quarto è Greipel, quinto Ferrari, della Lampre. Per Cavendish si tratta del 24esimo successo sulle strade della Grande Boucle, del 14esimo stagionale. Nel 2013 nessuno ha fatto meglio del campione britannico...
Scritto da Andrea TABACCO (Twitter: @AndreaTabacco)
Dopo aver perso la crono a squadre per appena 75
centesimi, l’Omega Pharma-QuickStep centra il successo di tappa con Mark
Cavendish in occasione della quinta tappa del Tour de France. Il
britannico dell’Isola di Man dà l’ennesima prova della sua abilità in
volata andando a vincere sul traguardo di Marsiglia la sua 24esima
frazione sulle strade della Grande Boucle, la numero 104 della sua
incredibile carriera. Boasson Hagen, del Team Sky, è secondo, mentre
Peter Sagan, ancora piazzato, chiude terzo.
La fuga di giornata parte già al km 0, praticamente nello
stesso momento in cui Christian Prudhomme, direttore della corsa, dà il
via ufficiale della quinta tappa del Tour de France. A provarci sono Reza
e Arashiro della EuropCar, Lutsenko dell’Astana, Sicard della Euskaltel
Euskadi, De Gendt della Vacansoleil e Delaplace della Saur Sojasun.
Il gruppo maglia gialla lascia fare, con la fuga che arriva a toccare
in breve tempo il vantaggio massimo di 12’45’’: davanti, in testa al
plotone principale, sempre gli uomini della Orica GreenEdge, che -
grazie alla cronometro a squadre più veloce di sempre nei grandi Giri - a
Nizza aveva regalato a Simon Gerrans la maglia gialla nella tappa di
Nizza.
Il gruppetto dei battistrada si rompe a 53 km dall’arrivo,
sulla Cote de la Roquebrussanne: l’azione di De Gendt, dalla cui
iniziativa è partita la fuga che ha caratterizzato la tappa, porta via
un gruppetto di quattro. Oltre allo stesso belga della Vacansoleil,
terzo al Giro d’Italia 2012, ci sono i due della Argos, Arashiro e Reza,
e il giovane dell’Astana, Lutsenko. Il gruppo, che fino a 40 km dal
traguardo perdeva ancora oltre di 7’, si mette a tirare con convinzione
in virtù delle trenate degli uomini della Lotto Belisol e della Omega
Pharma-Quick Step.
Il vantaggio dei fuggitivi scende rapidamente: a 20km dal termine, davanti hanno un margine di poco superiore ai 2’.
Uno scatto di Reza, che non riesce comunque ad andare via, rompe
l’armonia all’interno del drappello di testa. Una mossa che favorisce il
gruppo maglia gialla, che sale regolare, senza strappare, e in pochi
chilometri azzera praticamente il distacco nei confronti dei
battistrada. Che nel frattempo, lungo i saliscendi finali, si erano
ulteriormente frazionati rimanendo in due: Reza e Lutsenko. Il loro tentativo nel finale di corsa è encomiabile, ma - dietro - il gruppo viene su quasi a velocità doppia. Lotto Belisol e Omega Pharma-Quick Step tengono altissima l’andatura, poi, la volata, è senza storia. Mark
Cavendish, portato fuori dal traffico dai suoi bravissimi compagni,
vince con autorità davanti a Boasson Hagen e Peter Sagan, che si
ritrova senza squadra e deve fare tutto da solo negli ultimi 500 metri.
Greipel è quarto, un ottimo Roberto Ferrari, della Lampre, quinto. Nel
finale una brutta caduta spezza il gruppo a poche centinaia di metri dal
traguardo: vanno per terra in parecchi, ma in qualche modo tutti i
coinvolti concludono la tappa. Il problema, semmai, sarà ripartire
domani.
In chiave classifica generale non cambia nulla: il simbolo del primato resta sulle spalle di Simon Gerrans
davanti a Impey e Albasini. Negli occhi, di ritorno da Marsiglia, resta
la vittoria di Cavendish, uno che, fin qui, ha già vinto 104 tappe in
carriera, 14 solo in questa stagione. Nessuno nel 2013 ha fatto meglio
di lui. E pensare che in mattinata aveva un po’ di bronchite, un po’ di
problemi respiratori. Non voleva prendere gli antibiotici. Diceva che si
sarebbe gestito in corsa. Aveva ragione.
L’UOMO DEL GIORNO: MARK CAVENDISH – “Non vinco mai la quinta,
normalmente, ma oggi eravamo così motivati che difficilmente ci saremmo
fatti sfuggire questa occasione. Quando Jerome Pineau, che è uno
scalatore molto forte, non riusciva a fare una grande andatura in
salita, abbiamo avuto paura di non farcela, ma la squadra nel finale ha
fatto un lavoro incredibile. Io ho tenuto bene, sono salito regolare e
ho conservato le gambe per lo sprint. Bravissimi soprattutto Tony
Martin, Chavanel e Trentin che mi hanno portato fuori negli ultimi
chilometri. Poi la volata è andata bene, nonostante un po’ di confusione
nel rettilineo finale. Ci sono alcuni corridori che vogliono sempre
stare davanti, anche quando non avrebbero le forze per farlo. Non tutti
possono occupare le prime posizioni durante le volate. Le cadute si
verificano anche per questo”.
Ordine d'arrivo 5 tappa:
Ordine d'arrivo 5 tappa:
| 1 | Mark CAVENDISH | GBR | OPQ | 5:31:51 | |
| 2 | Edvald BOASSON HAGEN | NOR | SKY | +0 | |
| 3 | Peter SAGAN | SVK | CAN | +0 | |
| 4 | André GREIPEL | GER | LTB | +0 | |
| 5 | Roberto FERRARI | ITA | LAM | +0 | |
| 6 | Alexander KRISTOFF | NOR | KAT | +0 | |
| 7 | Juan Jose LOBATO DEL VALLE | ESP | EUS | +0 | |
| 8 | Ramunas NAVARDAUSKAS | LTU | GRS | +0 | |
| 9 | Cyril LEMOINE | FRA | SOJ | +0 | |
| 10 | Jose Joaquin ROJAS GIL | ESP | MOV | +0 |

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