mercoledì 3 luglio 2013

Tour de France - Cavendish su tutti: volata da fenomeno

Il velocista dell'Isola di Man vince la 5a tappa del Tour de France davanti a Boasson Hagen e Peter Sagan. Quarto è Greipel, quinto Ferrari, della Lampre. Per Cavendish si tratta del 24esimo successo sulle strade della Grande Boucle, del 14esimo stagionale. Nel 2013 nessuno ha fatto meglio del campione britannico...




Dopo aver perso la crono a squadre per appena 75 centesimi, l’Omega Pharma-QuickStep centra il successo di tappa con Mark Cavendish in occasione della quinta tappa del Tour de France. Il britannico dell’Isola di Man dà l’ennesima prova della sua abilità in volata andando a vincere sul traguardo di Marsiglia la sua 24esima frazione sulle strade della Grande Boucle, la numero 104 della sua incredibile carriera. Boasson Hagen, del Team Sky, è secondo, mentre Peter Sagan, ancora piazzato, chiude terzo.
La fuga di giornata parte già al km 0, praticamente nello stesso momento in cui Christian Prudhomme, direttore della corsa, dà il via ufficiale della quinta tappa del Tour de France. A provarci sono Reza e Arashiro della EuropCar, Lutsenko dell’Astana, Sicard della Euskaltel Euskadi, De Gendt della Vacansoleil e Delaplace della Saur Sojasun. Il gruppo maglia gialla lascia fare, con la fuga che arriva a toccare in breve tempo il vantaggio massimo di 12’45’’: davanti, in testa al plotone principale, sempre gli uomini della Orica GreenEdge, che - grazie alla cronometro a squadre più veloce di sempre nei grandi Giri - a Nizza aveva regalato a Simon Gerrans la maglia gialla nella tappa di Nizza.
Il gruppetto dei battistrada si rompe a 53 km dall’arrivo, sulla Cote de la Roquebrussanne: l’azione di De Gendt, dalla cui iniziativa è partita la fuga che ha caratterizzato la tappa, porta via un gruppetto di quattro. Oltre allo stesso belga della Vacansoleil, terzo al Giro d’Italia 2012, ci sono i due della Argos, Arashiro e Reza, e il giovane dell’Astana, Lutsenko. Il gruppo, che fino a 40 km dal traguardo perdeva ancora oltre di 7’, si mette a tirare con convinzione in virtù delle trenate degli uomini della Lotto Belisol e della Omega Pharma-Quick Step.

Il vantaggio dei fuggitivi scende rapidamente: a 20km dal termine, davanti hanno un margine di poco superiore ai 2’. Uno scatto di Reza, che non riesce comunque ad andare via, rompe l’armonia all’interno del drappello di testa. Una mossa che favorisce il gruppo maglia gialla, che sale regolare, senza strappare, e in pochi chilometri azzera praticamente il distacco nei confronti dei battistrada. Che nel frattempo, lungo i saliscendi finali, si erano ulteriormente frazionati rimanendo in due: Reza e Lutsenko. Il loro tentativo nel finale di corsa è encomiabile, ma - dietro - il gruppo viene su quasi a velocità doppia. Lotto Belisol e Omega Pharma-Quick Step tengono altissima l’andatura, poi, la volata, è senza storia. Mark Cavendish, portato fuori dal traffico dai suoi bravissimi compagni, vince con autorità davanti a Boasson Hagen e Peter Sagan, che si ritrova senza squadra e deve fare tutto da solo negli ultimi 500 metri. Greipel è quarto, un ottimo Roberto Ferrari, della Lampre, quinto. Nel finale una brutta caduta spezza il gruppo a poche centinaia di metri dal traguardo: vanno per terra in parecchi, ma in qualche modo tutti i coinvolti concludono la tappa. Il problema, semmai, sarà ripartire domani.
In chiave classifica generale non cambia nulla: il simbolo del primato resta sulle spalle di Simon Gerrans davanti a Impey e Albasini. Negli occhi, di ritorno da Marsiglia, resta la vittoria di Cavendish, uno che, fin qui, ha già vinto 104 tappe in carriera, 14 solo in questa stagione. Nessuno nel 2013 ha fatto meglio di lui. E pensare che in mattinata aveva un po’ di bronchite, un po’ di problemi respiratori. Non voleva prendere gli antibiotici. Diceva che si sarebbe gestito in corsa. Aveva ragione.
L’UOMO DEL GIORNO: MARK CAVENDISH – “Non vinco mai la quinta, normalmente, ma oggi eravamo così motivati che difficilmente ci saremmo fatti sfuggire questa occasione. Quando Jerome Pineau, che è uno scalatore molto forte, non riusciva a fare una grande andatura in salita, abbiamo avuto paura di non farcela, ma la squadra nel finale ha fatto un lavoro incredibile. Io ho tenuto bene, sono salito regolare e ho conservato le gambe per lo sprint. Bravissimi soprattutto Tony Martin, Chavanel e Trentin che mi hanno portato fuori negli ultimi chilometri. Poi la volata è andata bene, nonostante un po’ di confusione nel rettilineo finale. Ci sono alcuni corridori che vogliono sempre stare davanti, anche quando non avrebbero le forze per farlo. Non tutti possono occupare le prime posizioni durante le volate. Le cadute si verificano anche per questo”.

Ordine d'arrivo 5 tappa: 

1 Mark CAVENDISH GBR OPQ
5:31:51
2 Edvald BOASSON HAGEN NOR SKY
+0
3 Peter SAGAN SVK CAN
+0
4 André GREIPEL GER LTB
+0
5 Roberto FERRARI ITA LAM
+0
6 Alexander KRISTOFF NOR KAT
+0
7 Juan Jose LOBATO DEL VALLE ESP EUS
+0
8 Ramunas NAVARDAUSKAS LTU GRS
+0
9 Cyril LEMOINE FRA SOJ
+0
10 Jose Joaquin ROJAS GIL ESP MOV
+0

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