Prima vittoria francese alla centesima Grande
Boucle nella tappa regina della doppia scalata all'Alpe d'Huez con
Christophe Riblon (AG2R LaMondiale) davanti a Tejay van Garderen e un
grande Moreno Moser in testa al primo passaggio Hors Catégorie. Quintana
e Rodriguez a +2'12, Froome (+3'18) in flessione dai -4km e penalizzato
di 20" con Porte per un passaggio zuccheri mentre Contador crolla a
4'15
Scritto da Fabio DISINGRINI (@FabioDisingrini)

La Francia scaccia i fantasmi vincendo la tappa regina della centesima Grande Boucle
con la storica doppia ascesa all’Alpe d’Huez: scettro a Christophe
Riblon della AG2R La Mondiale, da Ax 3 Domaines (18 luglio 2010) alla Dutch Mountain tre
anni dopo, dai Pirenei alle Alpi, dopo più di 150 chilometri di fuga
per un podio di attaccanti davanti ai primi della classifica generale,
Nairo Quintana e Joaquin Rodriguez,
che sprintano al traguardo per il gap su Froome (+3'18") e Alberto
Contador che alza bandiera bianca. Secondo Tejay van Garderen, ripreso
da Riblon sotto l’arco dei meno due dopo un’Alpe bis in scalata
solitaria; terzo Moreno Moser, atteso e finalmente grandissimo: il più
intraprendente dei battistrada, primo sull’Hors Catégorie 1 e in
picchiata dopo il Sarenne per la discesa in solitaria quando allo
statunitense BMC salta la catena e il francese finisce sull’erba. Il
nipote del grande Francesco si stacca sui primi metri dell’ultima salita
ma non cede, stringe i denti e fa podio: oro colato per un classe 1990
al primo grande giro di una carriera da predestinato.
DOPPIA SCALATA DELL’ALPE D’HUEZ PER LA PRIMA VOLTA -
Diciottesima frazione di 172 chilometri da Gap all'Alpe d'Huez da
scalare due volte con la picchiata del Sarenne. É la tappa più dura e
attesa della centesima Grande Boucle con 6 Gran Premi della
Montagna: al km. 13 il Col de Manse (Gpm2 - 6,6 km. al 6.2%), la Rampe
du Motty di terza categoria dopo 45 chilometri, il Col d'Ornon del km.
95 (Gpm2 - 5,20 km al 6.6%), e dai meno cinquanta due volte l'Alpe
d'Huez (Hors Catégorie di 12,7 e 13,8 km. al 7.9% con 13% di pendenza
massima) prima e dopo il Col de Sarenne (Gpm2) di 3 km. al 7.8%.
SAXO, FUGA E CORSA DURA: C'É MOSER - La diciottesima
tappa è partita da Gap, il comune provenzale delle Alte Alpi (traguardo
della sedicesima frazione) alle 12:30: una tappa da subito
complicatissima per la maglia gialla costretta alla marcatura a uomo sui
Saxo-Tinkoff all'attacco con Jesus Hernandez e Michael Rogers dai primi
metri di ascesa al Col de Manse (sul Gpm2 transita Ryder Hesjedal
davanti a Jeannesson della FDJ e Thomas Voeckler). Nei primi chilometri
di fondovalle invece si fa la fuga: Sylvain Chavanel della Omega Pharma,
Christophe Riblon (AG2R), Arnold Jeannesson (DDJ), Tejay van Gerderen
(BMC), Andrey Amador (Movistar), Jens Voigt (Radioshack Leopard), Tom
Danielson (Garmin), Lars Boom (Belkin) e soprattutto il nostro Moreno
Moser sono i primi 9 attaccanti della tappa dell'Alpe con quasi 7 minuti
di margine dopo la Rampe du Motty (2,4 km. all'8%) e 8’15” di vantaggio
massimo ai meno ottanta nonostante i cinque Sky in testa al gruppo per
regolare il gap del duo Saxo, Paulinho-Roche, in forcing per la corsa
dura.

ALPE D’HUEZ 1: MOSER PRIMO DELL’HORS CATÉGORIE - Fondovalle,
Col d’Ornon e discesa verso il Traguardo Volante di Bourg d'Oisans, km.
107, prima dell’Alpe d’Huez: Tejay van Garderen, maglia bianca del Tour
2012, è il primo ad attaccare la Dutch Mountain staccando gli
otto compagni di fuga ma ai meno cinquanta rientrano Riblon e Moreno
Moser che sarà il primo a scollinare sull’Hors Catégorie mentre si forma
un gruppetto all’inseguimento grazie all’iniziativa di Voeckler (che
però sarà il primo ripreso dal gruppo) con Rolland, il pois di Mikel
Nieve, e Andy Schleck.
COL E DISCESA DEL SARENNE: MOSER IN SOLITARIA - Moser perde
contatto sull’ultimo Gpm2 ed è raggiunto da un indefesso Jens Voigt, 42
anni a settembre, ma dopo pochi metri di picchiata (lunga 27 chilometri,
tecnica e ripidissima) van Garderen deve fermarsi per il cambio bici
con la catena irrimediabilmente saltata dall’undici mentre Riblon finirà
lungo sull’erba aggrappato ai freni per la discesa di Moser in
solitaria. A -32 km. ci prova Contador con l’inseparabile luogotenente
Kreuziger ma Froome gli concede non più di 10” e quando saranno i
Movistar, prima con il solito Amador (richiamato dalla fuga) in discesa e
poi con Castroviejo a menare il gruppo, ai due Saxo non resterà che
rialzarsi con le polveri ancora bagnate.
ALPE BIS: RIBLON IN RIPRESA, QUINTANA TERZO OVERALL -
In fondo alla discesa del Sarenne (-15 km.) Moser aspetta Riblon e van
Garderen per il terzetto ai piedi dell’Alpe iniziando l’ultima fatica
con 6’15” di gap sul gruppo Schleck e 7’15” sulla maglia gialla: Moser
si stacca e i contrattaccanti sono subito ripresi e anche Riblon sembra
al gancio per la scalata solitaria dello statunitense dei meno undici
mentre, come sui Pirenei, Richie Porte fa la selezione (perdono contatto
fra gli altri Bauke Mollema, Schleck e Damiano Cunego). Due
accelerazioni di Froome, alla seconda risponde soltanto Nairo Quintana:
sembra il Mont Ventoux e invece arriva Rodriguez mentre Contador si
arrende al gancio e le sue brame gialle finiscono a meno otto dall’Alpe
d’Huez. Purito e Quintana attaccano Froome ed ecco, come d’incanto, The Return of Richie
Porte per il suo capitano che ai meno quattro chiama ripetutamente
l’ammiraglia per una crisi di fame: farà tutto il principe gregario per
gli zuccheri e scortando la maglia gialla fin sopra il traguardo
limitando il ritardo da Quintana e Rodriguez a poco più di un minuto e
intanto i colpi di scena non sono finiti perché Riblon, che prima dei
tornanti era precipitato a quasi un minuto da van Garderen, rimonta lo
statunitense, rientra ai meno due e scatta per la nazione e la
riconquista dell’Alpe. BMC a 59 secondi, Moser a 1’27” e per la
classifica generale Quintana a 2’12”, Rodriguez a 2’15”, Froome a 3’18”,
Contador a 4’15” e Roman Kreuziger a 4’31”: la classifica è cortissima
(Contador secondo separato di soli 47 secondi da Purito quinto) ma soltanto per il podio perché la maglia gialla, nonostante le sanzioni, è ancora salda sulla schiena di Froome.
ALPE D’HUEZ 1: MOSER PRIMO DELL’HORS CATÉGORIE - Fondovalle,
Col d’Ornon e discesa verso il Traguardo Volante di Bourg d'Oisans, km.
107, prima dell’Alpe d’Huez: Tejay van Garderen, maglia bianca del Tour
2012, è il primo ad attaccare la Dutch Mountain staccando gli
otto compagni di fuga ma ai meno cinquanta rientrano Riblon e Moreno
Moser che sarà il primo a scollinare sull’Hors Catégorie mentre si forma
un gruppetto all’inseguimento grazie all’iniziativa di Voeckler (che
però sarà il primo ripreso dal gruppo) con Rolland, il pois di Mikel
Nieve, e Andy Schleck.
COL E DISCESA DEL SARENNE: MOSER IN SOLITARIA - Moser perde
contatto sull’ultimo Gpm2 ed è raggiunto da un indefesso Jens Voigt, 42
anni a settembre, ma dopo pochi metri di picchiata (lunga 27 chilometri,
tecnica e ripidissima) van Garderen deve fermarsi per il cambio bici
con la catena irrimediabilmente saltata dall’undici mentre Riblon finirà
lungo sull’erba aggrappato ai freni per la discesa di Moser in
solitaria. A -32 km. ci prova Contador con l’inseparabile luogotenente
Kreuziger ma Froome gli concede non più di 10” e quando saranno i
Movistar, prima con il solito Amador (richiamato dalla fuga) in discesa e
poi con Castroviejo a menare il gruppo, ai due Saxo non resterà che
rialzarsi con le polveri ancora bagnate.
ALPE BIS: RIBLON IN RIPRESA, QUINTANA TERZO OVERALL -
In fondo alla discesa del Sarenne (-15 km.) Moser aspetta Riblon e van
Garderen per il terzetto ai piedi dell’Alpe iniziando l’ultima fatica
con 6’15” di gap sul gruppo Schleck e 7’15” sulla maglia gialla: Moser
si stacca e i contrattaccanti sono subito ripresi e anche Riblon sembra
al gancio per la scalata solitaria dello statunitense dei meno undici
mentre, come sui Pirenei, Richie Porte fa la selezione (perdono contatto
fra gli altri Bauke Mollema, Schleck e Damiano Cunego). Due
accelerazioni di Froome, alla seconda risponde soltanto Nairo Quintana:
sembra il Mont Ventoux e invece arriva Rodriguez mentre Contador si
arrende al gancio e le sue brame gialle finiscono a meno otto dall’Alpe
d’Huez. Purito e Quintana attaccano Froome ed ecco, come d’incanto, The Return of Richie
Porte per il suo capitano che ai meno quattro chiama ripetutamente
l’ammiraglia per una crisi di fame: farà tutto il principe gregario per
gli zuccheri e scortando la maglia gialla fin sopra il traguardo
limitando il ritardo da Quintana e Rodriguez a poco più di un minuto e
intanto i colpi di scena non sono finiti perché Riblon, che prima dei
tornanti era precipitato a quasi un minuto da van Garderen, rimonta lo
statunitense, rientra ai meno due e scatta per la nazione e la
riconquista dell’Alpe. BMC a 59 secondi, Moser a 1’27” e per la
classifica generale Quintana a 2’12”, Rodriguez a 2’15”, Froome a 3’18”,
Contador a 4’15” e Roman Kreuziger a 4’31”: la classifica è cortissima
(Contador secondo separato di soli 47 secondi da Purito quinto) ma soltanto per il podio perché la maglia gialla, nonostante le sanzioni, è ancora salda sulla schiena di Froome.
ZUCHHERI PROIBITI: FROOME E PORTE PENALIZZATI DI 20” - Froome e
Richie Porte sono stati sanzionati di 20 secondi all’arrivo perché dai
meno venti chilometri sono proibiti i rifornimenti dalle ammiraglie e le
chiamate della maglia gialla a braccio alzato (-4km.) per la crisi di
fame sono state un’ingenuità: luogotenente squalificato per la raccolta
degli zuccheri dall’auto Sky, Froome per l'assunzione dopo il passaggio
vietato dell'ultimo uomo. Punizione più antipatica che esemplare, e
domani altri 6 Gpm di cui due Hors Catégorie: cartoline dall'inferno.
Ordine D'arrivo tappa:
| 1 | Christophe Riblon
(FRA)
| AG2R
| 4:51:32
|
|
| 2 | Tejay van Garderen
(USA)
| BMC Racing
| 4:52:31
| +59.000
|
| 3 | Moreno Moser
(ITA)
| Cannondale
| 4:52:59
| +01:27.000
|
| 4 | Nairo Quintana
(COL)
| Movistar
| 4:53:44
| +02:12.000
|
| 5 | Joaquim Rodríguez
(ESP)
| Katyusha
| 4:53:47
| +02:15.000
|
| 6 | Richie Porte
(AUS)
| Team Sky
| 4:54:50
| +03:18.000
|
| 7 | Chris Froome
(ENG)
| Team Sky
| 4:54:50
| +03:18.000
|
| 8 | Alejandro Valverde
(ESP)
| Movistar
| 4:54:54
| +03:22.000
|
| 9 | Mikel Nieve
(ESP)
| Euskaltel
| 4:55:47
| +04:15.000
|
| 10 | Jakob Fuglsang
(DEN)
| Astana
| 4:55:47
| +04:15.000
|
| 11 | Alberto Contador
(ESP)
| Saxo - Tinkoff
| 4:55:47
| +04:15.000
|
| 12 | Roman Kreuziger
(CZE)
| Saxo - Tinkoff
| 4:56:03
| +04:31.000
|
| 13 | Michael Rogers
(AUS)
| Saxo - Tinkoff
| 4:56:17
| +04:45.000
|
| 14 | Andrew Talansky
(USA)
| Garmin
| 4:56:21
| +04:49.000
|
| 15 | José Serpa
(COL)
| Lampre
| 4:56:50
| +05:18.000 |