La situazione intorno a Ryder Hesjedal inizia a diventare piuttosto pesante. Un suo connazionale, Francois Parisien, ex ciclista su strada, ha dichiarato a Radio Canada di non credere all’ammissione del corridore della Garmin: “Non credo alle sue parole, così come non credo a Michael Barry, il quale avrebbe smesso di assumere doping nel 2006. Sono persone che hanno deciso di confessare solo dopo essere stati chiamati in causa, dopo anni in cui hanno mentito e sono rimasti in silenzio.” Ricordiamo: Ryder Hasjedal è stato chiamato in causa in merito all’inchiesta Rabobank, per le dichiarazioni di Michael Rasmussen. Il canadese, inoltre, ha corso (2004-2005) nella US Postal e nella Discovery Channel, insieme a Lance Armstrong, e nel 2006 nella Phonak di Floyd Landis. Nel 2003, anno in cui ha assunto doping, Hesjedal correva per la formazione giovani della Rabobank.
L’agenzia antidoping canadese non
ha preso bene le dichiarazioni di Hesjedal: “purtroppo non può essere
squalificato, c’è la prescrizione di 8 anni per il codice mondiale Wada.
Hesjedal è uno degli atleti di punta della nazione, il suo
atteggiamento ha penalizzato molti atleti canadesi puliti.” Se non
bastasse, la Gazzetta.it ha scritto che le provette del Giro d’Italia 2012, conservate a Roma e a Losanna, potrebbero nuovamente essere esaminate.
Giacomo Di Valerio

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