venerdì 8 novembre 2013

CICLISMO, DOPING; ARMSTRONG: NON MI AVREBBERO MAI TROVATO POSITIVO

Lance Armstrong, nonostante la squalifica a vita per doping, non e' mai stato trovato positivo ad un test antidoping e il ciclista americano e' sicuro che non l'avrebbero mai trovato positivo perche' utilizzava un sistema 'conservativo'. "Non ero mai positivo, mai, perche' il piano era molto conservativo - dice nella seconda parte dell'intervista con cyclingnews.com -. Il piano era conservativo -ha ripetuto-, per niente rischioso e matematico". Armstrong ha ammesso di capire di non avere piu' credibilita' e si e' detto dispiaciuto che le sue bugie abbiano alimentato la speranza delle vittime del cancro, malattia che lui ha superato. "Ho dato loro speranze, ho fatto pensare che la storia era perfetta. Mi piacerebbe cambiare tutto questo, ma non posso". L'ex ciclista si e' detto anche dispiaciuto di essere stato tanto aggressivo con i giornalisti che sospettavano di lui. "E' stato un tremendo errore". Lo statunitense ha poi assicurato di aver iniziato a doparsi nel 1995, dopo che arrivo' nel 1993 e nel 1994 nel ciclismo, quello che ha denominato un "movimento tettonico", che ha elevato il livello del doping nello sport della bicicletta. "Sentivamo che non c'era altra possibilita'. Ovviamente c'era, saremmo potuti andare tutti a casa, ma sentivamo che per competere a quel livello non c'era un'altra opzione".

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