mercoledì 6 novembre 2013

CICLISMO, DOPING; WEENING: RASMUSSEN DISPERATO PRONTO A TUTTO

Pieter Weening, tirato in ballo da Michael Rasmussen nella sua autobiografia al veleno dal titolo "Yellow Fever" (Febbre Gialla) per un presunto doping di squadra nella Rabobank del 2007, ha reagito con fermezza alle accuse dell'ex corridore danese. "Ha perso la causa in tribunale contro la Rabobank, e questo lo ha reso probabilmente molto frustrato - ha detto al 'De Telegraaf' il corridore Orica-Greenedge, costretto a riconfermare la sua dichiarazione anti-doping firmata al momento dell'ingresso nel team australiano -. Quando si e' disperati si fanno azioni disperate. E poi in tribunale aveva dichiarato altre cose". Rasmussen lo ha indirettamente coinvolto sottolineando come, al Tour de France 2007, tutta la Rabobank, squadra in cui l'olandese ha militato, facesse uso di doping. Salvo poi correggere il tiro e ammettere di non aver mai visto Juan Antonio Flecha e Oscar Freire, pronto ad adire le vie legali, assumere sostanze illecite. Rasmussen era stato risarcito dalla Rabobank di 665.000 euro dopo una sentenza che lo aveva considerato vittima di un'azione ingiusta della formazione oranje, che lo aveva mandato a casa dal Tour 2007, con indosso la maglia gialla, per aver mentito sulla sua reperibilita' (disse di essere in Messico per saltare un paio di controlli anti-doping, Cassani lo sbugiardo' in diretta tv svelando di averlo visto allenarsi in Trentino). Entrambi le parti fecero ricorso e stavolta lo scandinavo usci' 'sconfitto', con tanto di restituzione della somma precedentemente incassata.

Nessun commento:

Posta un commento