Il goliardico riconoscimento sarà consegnato sabato sera ad Alassio
Il Premio ”La Catena incatricchiata – Riccardo Magrini” , istituito da ASD Circolo Sportivo Ortovero e Riccardo Magrini (noto commentatore per Eurosport ed ex ciclista prof, vincitore di tappe al Giro d’Italia ed al Tour de France) premia, da quest’anno la persona, il personaggio, l’atleta che, nel momento topico di qualcosa, incappa in un “infortunio” che ne limiti o precluda il risultato. L’ambito in cui verrà assegnato il Premio è prettamente quello sportivo (e nella grande maggioranza dei casi, specificatamente quello ciclistico) ma la giuria può indicare talvolta anche persone e professionisti di altri settori.Il Premio consisterà in una “Catena Incatricchiata” (Campagnolo,Shimano o Sram) su tavolozza in legno, recante il cognome dell'atleta vincitore e verrà prodotta in un unico esemplare ed artigianalmente da Bruno Valdisserra , titolare del negozio MotoCiclismo ad Albenga (SV). Il vincitore del premio per il 2013 è ALESSANDRO BALLAN, per la stagione 2013 completamente “incatricchiata”: Il campione veneto, il 13 dicembre 2012, mentre si stava allenando con la squadra (BMC) in Spagna, durante la discesa del Coll de Rates è stato vittima di una caduta che gli ha provocato la frattura del femore, della milza, poi asportata, la rottura di tre costole ed emorragie al rene e al polmone.Dopo un paio di giorni in terapia intensiva nell'ospedale di Valencia e due operazioni, l'8 gennaio è tornato in Italia dove ha continuato la riabilitazione.Il 9 marzo affronta il suo primo allenamento in bici dopo l'infortunio. SPIRITO DEL PREMIO
Il
premio non ha alcun valore venale, ma vuole essere un
riconoscimento ed un risarcimento morale all’atleta che dopo immani
fatiche e sacrifici deve fare i conti con la “sfortuna” , il tutto in
uno spirito di goliardia , allegria ed amicizia, ricordando
che, L'ultimo gradino della cattiva fortuna è il primo alla buona.
(Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907)
NASCITA ED ORIGINE DEL PREMIO
Il
premio nasce da un’idea del “capitano” Massimo Botti, e
Riccardo Magrini in seguito alla sua celebre frase con la
quale, in diretta su Eurosport , durante la 15^ tappa del
Tour de France 2010, descrisse l’incidente meccanico accaduto ad
Andy Schleck durante un attacco sul Port de Bales e che gli
costò la perdita della maglia gialla a favore di Alberto Contado.

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