martedì 9 aprile 2013

Ciclismo - Di Gregorio assolto: fu arrestato nel 2012

Il corridore francese è stato assolto dalla Corte d’Appello di Aix. Le sostanze che deteneva erano vitamine, non doping come ipotizzato quasi un anno fa. La Cofidis, la sua ex squadra, lo aveva licenziato e ora Di Gregorio è alla ricerca di un team per cui correre il Tour de France. “In questi mesi ho continuato ad allenarmi”, assicura il francese




In un periodo storico come quello che il ciclismo sta vivendo, dove ogni due settimane un ex corridore viene fuori facendo outing in materia di doping, è doveroso rendere nota anche una vicenda che, con le sostanze dopanti, non ha niente a che vedere: ma che, invece, proprio a causa di un’accusa infondata, vede il protagonista della nostra storia al momento senza squadra.
Riavvolgiamo il nastro Al luglio 2012, in pieno Tour de France. E’ il primo dei due giorni di riposo previsti quando Remy Di Gregorio viene arrestato dalla Gendarmeria francese a Bourg-en-Bresse, su mandato del giudice istruttore di Marsiglia. L’accusa? Doping.
Il francese della Cofidis, la sua squadra di allora, era accusato di uso e possesso di sostanze sospette. Da lì una parabola discendente come tante se ne sono viste e sentite in casi di questo tipo: il carcere, e poi la sospensione che diventa licenziamento da parte del suo team, quindi la libertà vigilata e un andirivieni infinito dai tribunali per difendere la propria posizione.

C'è solo una differenza tra le storie che vi abbiamo raccontato nel corso di questi ultimi anni e quella di Di Gregorio: il corridore francese era innocente. Perché, e siamo ai giorni nostri, aprile 2013, la Corte di Appello di Aix ha reso pubblica la relazione degli esperti che hanno analizzato i prodotti sequestrati al corridore francese: erano vitamine, nient’altro che vitamine.
“Finalmente è tutto finito - le parole di Di Gregorio una volta appresa la conclusione della Corte d’Appello -, anche se la mia reputazione sportiva è ormai distrutta. Io però insisto nel dire con convinzione che non mi sono mai dopato. Cos’erano quei prodotti? Vitamine: paracetamolo, vitamina C, cose banali insomma. Il ricordo di quei giorni mi torna spesso alla memoria, mi hanno arrestato mentre ero ancora a letto e ho trascorso la garde a vue in pigiama. Speravo si chiarisse tutto in fretta e invece ci sono voluti nove mesi. La Cofidis? Mi ha licenziato immediatamente, quando contro di me non c’era nulla e il mio passaporto biologico era lì a dimostrarlo: loro sono in torto e ne pagheranno le conseguenze”.
Sebbene abbia perso quasi un anno di carriera, Di Gregorio non ha mai smesso di allenarsi e il suo sogno sarebbe quello di poter tornare a fare il corridore e di prendere parte al prossimo Tour de France. “Non ho niente contro il ciclismo - chiarisce il francese -. Io ho continuato ad allenarmi durante questi mesi lontano dal gruppo e sono in peso forma. Vorrei correre il Tour; spero possa accadere davvero”. Al momento Di Gregorio è senza squadra: qualcuno scommetterà su di lui?

Nessun commento:

Posta un commento