Roman Kreuziger non era certo tra i campioni attesi tra le colline del Limburgo, in Olanda, ed invece si fa beffe dei favoriti e trionfa all’Amstel Gold Race anno 2013.
Kreuziger in trionfo all’Amstel Gold Race 2013 – da sports.fr
Tra le
grandi classiche del Nord non è proprio la più prestigiosa, l’Amstel
Gold Race. Forse perchè non ha le pendenze carogne di alcune cotes della Liegi-Bastogne-Liegi o del Muro di Huy della Freccia Vallone; più probabilmente invece perchè ha storia recente se è vero che la prima edizione data 1966. Eppure l’arrivo sul Cauberg fa gola a tanti in questa primavera che pare sbocciare improvvisamente: a Peter Sagan,
per cominciare, che veste i panni del più serio pretendente al successo
dopo le prodezze alla Gand-Wewelgem e nell’antipasto della Freccia del
Brabante; al campione del mondo Philippe Gilbert
che proprio quassù ha vestito la maglia arcobaleno qualche mese fa ed
in bacheca vanta già due vittorie nella classica olandese più
importante; al biondo di Sacile, Enrico Gasparotto,
trionfatore dodici mesi orsono ma reduce da capitombolo in allenamento e
quasi mai in evidenza in questa prima parte di stagione.
Piace agli italiani,
l’Amstel Gold Race, con Zanini che nel 1996 fu il primo ad imporsi e le
vittorie anni Duemila di Bartoli, Di Luca, Rebellin e Cunego. Ma tra i
sette che dopo soli diciannove chilometri prendono licenza di andare in
fuga non c’è traccia d’azzurro: ecco allora all’assalto da lontano
Vansummeren, che vinse a sorpresa la Parigi-Roubaix nel 2011; ecco il
francese Vogondy, marpione di tante battaglie che ben si disimpegna in
salita; ecco il basco Mikel Astarloza, che ha esperienza da vendere e da
queste parti spesso figura tra i primi. Il gruppo lascia fare e i
magnifici sette accumulano 11 minuti di vantaggio ma non può bastare nel
sali-scendi che caratterizza la corsa olandese. Al penultimo passaggio sul Cauberg, -21 dal traguardo, proprio Astarloza rimane solo al comando mentre dal plotone che si avvicina – dopo un tentativo di Damiano Cunego – esce Roman Kreuziger, talento inespresso del Team Saxo-Tinkoff. Con un gruppetto di contrattaccanti il ceco rientra su Astarloza e ai -7 piazza l’allungo decisivo.
Sul Cauberg è tardivo il tentativo di Philippe Gilbert che si trascina
dietro Gerrans e Valverde ma non riesce ad agguantare la lepre in fuga.
Kreuziger vince a braccia alzate e lascia i pronosticati della vigilia
con un pugno di mosche in mano. Che il puledrino di razza sia finalmente diventato campione?
Scritto da Nicola Pucci
Ordine d'arrivo amstel :
| 1 | Roman Kreuziger (CZE) | Saxo - Tinkoff | 6:35:21 | |
| 2 | Alejandro Valverde (ESP) | Movistar | +22 | |
| 3 | Simon Gerrans (AUS) | Orica | +22 | |
| 4 | Michal Kwiatkowski (POL) | Omega Pharma - Quick-Step | +22 | |
| 5 | Philippe Gilbert (BEL) | BMC Racing | +22 | |
| 6 | Sergio Henao (COL) | Team Sky | +22 | |
| 7 | Björn Leukemans (BEL) | Vacansoleil | +22 | |
| 8 | Pieter Weening (NED) | Orica | +22 | |
| 9 | Enrico Gasparotto (ITA) | Astana | +22 | |
| 10 | Bauke Mollema (NED) | Blanco | +22 |

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