Niente volata per Sagan che lascia a Gatto i gradi di capitano, vince però australiano dell'Orica che anticipa tutti. Valverde perde la maglia di leader, finendo a 7'' dal vincitore come Fabio Aru che resta attardato. Uran, Quintana, Froome e Contador (che smentisce il ritiro) non si fanno sorprendere
Doveva essere un tappa di
trasferimento, ma la frazione da Cadice ad Arcos de la Frontera non ha
di certo risparmiato diverse insidie. In una giornata si sono rincorse
varie voci su un possibile ritiro di Contador, è proprio lo spagnolo
però a rispondere sul campo non facendosi trovare impreparato in un
finale impegnativo. Il corridore della Tinkoff-Saxo resta attaccato alla
testa della corsa, insieme a Quintana, Froome e Urán mentre perdono
terreno il nostro Fabio Aru e Valverde (a causa di una caduta) che
arrivano al traguardo con 7’’ di ritardo. Malissimo Sagan che non
partecipa neanche oggi alla volata, lo slovacco giunge 129esimo a 3’37’’
dal vincitore. Incoronato invece Michael Matthews che porta a casa
maglia e tappa grazie agli abbuoni, ma soprattutto grazie al grande
lavoro della sua Orica.
IN 5 IN FUGA
- Terza tappa della Vuelta, e alla partenza di Cadice parte già la
prima fuga di giornata. Sono in cinque ad uscire dal plotone: Jérôme
COUSIN (EUC), Lluis MÁS BONET (CJR), Jonathan FUMEAUX (IAM), Danilo WYSS
(BMC) e Jacques VAN RENSBURG (MTN) con i battistrada che riescono a
raggiungere un vantaggio superiore agli 8 minuti. Il lavoro degli uomini
dell’Orica, in testa al gruppo, ricuciono lo strappo che scende sotto i
3 minuti. Ecco che Lluis Más Bonet prova l’azione in solitaria,
partendo ai -68km dal traguardo.
SAGAN FA FATICA - Il
corridore della CajaRural Seguros prende subito un margine di 1’25’’ sui
tre contrattaccanti, mentre si stacca Fumeaux che si fa riprendere
molto presto dal gruppo maglia roja. Nel plotone sono presenti tutti i
velocisti, fa fatica però Sagan parso non al 100% nelle prime ascese di
giornata.
CADONO GLI UOMINI DELLA MOVISTAR - Ai -25 km
dall’arrivo il gruppo riesce però a riprendere Más Bonet, che avrà
comunque la gioia di indossare la maglia a pois come leader della
classifica della montagna grazie al passaggio, per primo, dei GPM Alto
del Camino e Puerto del Boyar. Insieme ai corridori dell’Orica ci sono
anche gli uomini della FDJ, mentre in seno al gruppo c’è la caduta di
due uomini della Movistar: con Adriano Malori e Castroviejo che
finiscono a terra, qualche problema anche per Valverde che però si
rialza subito.
Per fortuna nulla di grave per Malori e Castroviejo che però giungono al traguardo con 15' di ritardo...
ASSOLO DI MATTHEWS, TAPPA E MAGLIA
- Ai -11 km dal traguardo parte da solo Adam Hansen, ma il corridore
della Lotto viene subito ripreso dal plotone. Nell’ultimo km ci provano
anche i Katusha con Caruso scortato da Joaquim Rodríguez (marcato a uomo
da Contador) ma dopo l’ultimo tornante esce allo scoperto Michael
Matthews che anticipa tutti andandosi a prendere la tappa ma soprattutto
la maglia roja di leader della Corsa. Finale controverso: Valverde, Aru
e Talansky restano attardati, Pinot esce definitivamente dalla
classifica mentre Sagan arriva con 3'37'' di ritardo.
L'ORDINE D'ARRIVO:
1. Michael MATTHEWS (OGE) 5h12'14''; 2. Daniel MARTIN (GRS) st; 3. Joaquim RODRÍGUEZ (KAT) st; 4. Wilco KELDERMAN (BEL) st; 5. Paul MARTENS (BEL) st

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