Lo slovacco della Cannondale non partecipa neanche alla volata permettendo al francese della FDJ di vincere quasi per distacco, buon 3° posto per Ferrari. Nella top 10 anche Lasca, Gatto e Pelucchi tra gli italiani. La maglia roja passa da Castroviejo a Valverde
Continua il periodo no di Sagan
che non riesce a rendersi pericoloso neanche alla prima tappa in linea
alla Vuelta, dopo non essere riuscito a vincere nessuna frazione al Tour
de France. Lo slovacco non partecipa neanche alla volata, nonostante le
motivazioni ci fossero tutte vista la possibilità di guadagnare la
maglia roja grazie agli abbuoni. A vincere è invece Bouhanni che dopo le
tre tappe al Giro d’Italia vuole affermarsi anche nella corsa spagnola,
imponendosi quasi per distacco su Degenkolb della Giant-Shimano. Molti
italiani tra i piazzati, con Ferrari, Lasca, Gatto e Pelucchi tra i
primi 10. Buona prova anche di Valerio Conti, in fuga sin dal primo km,
che porta a casa la prima maglia della classifica combinata.
CONTI E SBARAGLI IN FUGA
- Già ai blocchi di partenza parte la prima fuga di questa Vuelta. Tra i
primi fuggitivi di giornata anche due italiani, Kristian Sbaragli della
MTN e Valerio Conti (con dorsale n° 1) della Lampre. I battistrada
giungono in testa al primo GPM della corsa (Alto del Cabrito di 3°
categoria) con Haas (GRS) primo al traguardo conquistando i 3 punti a
disposizione, per il primo posto, davanti a Sbaragli e Conti. Dopo la
prima salita si stacca però Sbaragli e il gruppo di testa resta con soli
4 elementi: Conti, Jacques van Rensburg (compagno di squadra di
Sbaragli), Romain Hardy (COF) e Francisco Javier Aramendia (CJR).
A 14 KM DALL’ARRIVO FUGA BLOCCATA -
Il vantaggio massimo dei 4 battistrada è superiore ai 4 minuti ma le
azioni della FDJ e della Giant hanno permesso al gruppo di rientrare a
14 km dall’arrivo sulla testa della corsa. Qualche cambio concesso dalla
Cannondale che non ha voluto però esagerare contando lo sforzo della
cronosquadra e volendo essere al 100% solo nel finale in favore di Sagan
per la volata sul traguardo di San Fernando.
BOUHANNI RE DEGLI SPRINT -
Negli ultimi 3 km si piazzano bene FDJ e Giant che provano a sistemare i
rispettivi treni: Bouhanni parte forse troppo presto ma il francese
dimostra di avere una gamba super tanto da vincere quasi per distacco
rispetto a Degenkolb che aveva tentato la rimonta. Buon terzo posto per
Roberto Ferrari, velocista della Lampre, che si piazza sul podio
bruciando sulla linea del traguardo Stuyven. Lasca quinto, mentre è
Oscar Gatto a fare la volata per la Cannondale piazzandosi solamente al
sesto posto: non riuscendo così a conquistare abbuono e relativa maglia
di leader. A chiudere la top 10 l’italiano Matteo Pelucchi della IAM.

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