Si apre oggi sul circuito di Jerez de la Frontera la Vuelta, la corsa delle rivincite per alcuni dei big più importanti del ciclismo mondiale: da tenere d'occhio Valverde, Purito Rodriguez, Froome e Samuel Sanchez
Il circuito di Jerez de la
Frontera è abituato ad ospitare i bolidi del motomondiale. Sabato, però,
cambierà la destinazione d'uso di uno dei circuiti più belli d'Europa,
visto che sullo stesso asfalto scatterà l'edizione 2014 della Vuelta a
Espana, al via domani con una cronometro a squadre di 12,6 chilometri.
Dopo Tour e Giro, ecco dunque la corsa iberica, l'ultimo dei grandi giri
(ma solo per questioni di calendario) e test più che probante per il Mondiale di Ponferrada:
partecipanti e percorso regaleranno tre settimane di spettacolo, con
tappe attesissime come quella con traguardo a La Camperona, dopo una
salita con pendenze vicine addirittura al 24%, e a Lagos de Cavadonga,
un traguardo storico da onorare nel migliore dei modi.
Da non sottovalutare certo le frazioni di La Farrapona e Puerto de Ancares,
che saranno decisive per la classifica generale assieme alla cronometro
individuale di Saragozza, 34,5 chilometri che faranno da spartiacque
tra la prima e la seconda parte della Vuelta. Non sara' in gara il
campione uscente, l'ultraquarantenne americano Christopher Horner,
escluso dalla Lampre-Merida a causa di cortisolemia troppo bassa: fu
lui, un po' a sorpresa, a togliere la vittoria finale nel 2013 a
Vincenzo Nibali, reduce dal trionfo al Tour e grande assente nel folto
gruppo dei big. Il messinese è stato l'ultimo italiano a vincere la
corsa: accadde nel 2010, quinto azzurro a far festa a Madrid dopo
Conterno (1956), Gimondi (1968), Battaglin (1981) e Giovannetti (1980).
Il grande favorito della vigilia è Alberto Contador:
sullo spagnolo, già vincitore nel 2008 e 2012, gravano però dubbi sulla
condizione dopo il ritiro forzato dalla Grande Boucle. Un altro
'padrone di casa’, Alejandro Valverde,
partirà per arrivare sino in fondo: il murciano, deludente al Tour, e'
tornato alla vittoria alla Clasica di San Sebastian e ha le carte in
regola per bissare il successo del 2009 (secondo nel 2006 e 2012, terzo
nel 2013). Tra gli altri favoriti, gli spagnoli Joaquin Rodriguez
(terzo nel 2010 e 2012) e Samuel Sanchez (terzo nel 2007 e nel 2012),
il britannico Christopher Froome (secondo nel 2011) ed il colombiano
Nairo Quintana, vincitore del Giro 2014. Cercherà di restare in scia dei
migliori Fabio Aru, terzo all'ultima corsa rosa e il più accreditato,
tra gli italiani in gara, a combattere per le zone nobili della
graduatoria.

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