sabato 6 settembre 2014

Vuelta di Spagna - Tappa a Hesjedal, incredibile recupero di Froome!

A vincere sulla Camponera è il canadese che rimonta su Zaugg e si aggiudica una prestigiosa vittoria. Rientra Froome che guadanga 7'' su Contador, Aru ne perde 9'' sul britannico ma guadagna una posizione nella generale. Saltano Samuel Sánchez e Anacona, rallentano Valverde e Urán. Bravo invece Rodríguez, l'unico a restare alla ruota di Froome

 

Primo vero banco di prova della Vuelta, c’è da scalare la Camponera e a poco più di una settimana dal termine della corsa spagnola si testano le condizioni fisiche dei big. Quello che ha stupito tutti è stato Froome perché il britannico sembrava dovesse pagare nuovamente in salita come quanto accaduto a San Miguel de Aralar qualche giorno fa. Il corridore della Sky dimostra però una grande capacità di gestione: Froome sale infatti del suo passo senza strafare, riuscendo così a rimontare sugli altri big. Poi piazza addirittura un controattacco che piega in due Valverde, solo Rodríguez riesce a stare alla sua ruota anche se il corridore della Katusha non attacca mai (le ultime due montagne valicate sembravano essere pane per i suoi denti). Perde qualcosa invece Contador che dimostra di pagare le fatiche della crono, mentre Aru riesce a limitare i danni. La Camperona però è solo l’inizio di un trittico che deciderà questa Vuelta, domani ci sarà Lagos de Covadonga (tratti di maggior pendenza a 17,5%) e lunedì ci sarà il Lagos de Somiedo (con il 12,5% di pendenza massima). Contador riuscirà a mantenere la maglia di leader?

LA TINKOFF DECIDE LA FUGA - In molti cercano la fuga dal primo km ma la Tinkoff chiude su ogni azione. E’ la stessa squadra di Contador a far partire poi un’azione da lontano con un drappello composto da 24 uomini, tra questi proprio Paulinho e Zaugg della Tinkoff, Erviti della Movistar, Rowe della Sky e Kolobnev della Katusha. Oltre a questi tentano il successo di tappa anche Serpa Pérez e Niemiec (LAM), Hesjedal (GRS), Luis León Sánchez e Arroyo (CJR).
SÁNCHEZ SI PRENDE LA MAGLIA A POIS - Della testa della corsa sono solo 12 a ‘sopravvivere’ e affrontare l’ultima temutissima salita, con Paulinho che viene richiamato dalla Tinkoff e Luis León Sánchez che riesce a prendersi comunque i punti necessari per sfilare la maglia a pois di miglior scalatore al compagno di squadra Más Bonet. I velocisti si staccano abbastanza presto ma Degenkolb fa in tempo ad aggiudicarsi il primo posto del traguardo intermedio e incrementare il proprio bottino nella classifica a punti.
HESJDEAL, CHE RECUPERO! I 12 fuggitivi si giocano la vittoria di tappa ma è Zaugg il primo corridore a partire con forza e volontà. Lo svizzero sembra ormai ad un passa dalla vittoria quando invece c’è il clamoroso ritorno di Hesjedal che sembrava essere al gancio negli ultimi km. Il canadese della Garmin recupera ai 200 metri dal traguardo, sorpassa Zaugg e ottiene un successo prestigioso dopo aver tentato la vittoria qualche giorno fa ad Alcaudete (aveva vinto Alessandro De Marchi in quella occasione).
FROOME, CHE RIENTRO! Dietro non ci sono attacchi fino ai -3, il primo a partire è Valverde ma Contador chiude subito sul corridore della Movistar. Tengono Rodríguez (che ha al suo fianco Dani Moreno) e uno straordinario Fabio Aru mentre perdono contatto i vari Urán, Samuel Sánchez, Anacona e soprattutto Froome che non sembra avere la migliore condizione. Si sfiorano i 24% di pendenza in alcuni punti e i 4 davanti rallentano così tanto che c’è il ritorno del britannico che fa partire addirittura un controattacco che manda in crisi Valverde in primis. L’unico a restare alla ruota di Froome è Rodríguez (che perde 1’’) mentre pagano qualcosa Contador (che resta leader ma perde 7’’) e Aru (che ne perde 9’’). 29 i secondi che perde invece Valverde da Froome, resta nella top 15 Damiano Caruso.
L'ORDINE D'ARRIVO:
1. Ryder HESJEDAL (GRS) 5h18'10''; 2. Oliver ZAUGG (TCS) 10''; 3. Imanol ERVITI (MOV) 30''; 4. Alexandr KOLOBNEV (KAT) 39''; 5. Louis MEINTJES (MTN) 42''
LA GENERALE:
1. Alberto CONTADOR (TCS) 54h20'16''; 2. Alejandro VALVERDE +42''; 3. Christopher FROOME +1'13''; 4. Joaquim RODRÍGUEZ +1'29''; 5. Rigoberto URÁN URÁN +2'07''; 6. Fabio ARU +2'15''; 11. Damiano CARUSO (CAN) +4'45''

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