A vincere sulla Camponera è il canadese che rimonta su Zaugg e si aggiudica una prestigiosa vittoria. Rientra Froome che guadanga 7'' su Contador, Aru ne perde 9'' sul britannico ma guadagna una posizione nella generale. Saltano Samuel Sánchez e Anacona, rallentano Valverde e Urán. Bravo invece Rodríguez, l'unico a restare alla ruota di Froome
Primo vero banco di prova della Vuelta, c’è da scalare la Camponera
e a poco più di una settimana dal termine della corsa spagnola si
testano le condizioni fisiche dei big. Quello che ha stupito tutti è
stato Froome perché il britannico sembrava dovesse pagare nuovamente in
salita come quanto accaduto a San Miguel de Aralar qualche giorno fa. Il
corridore della Sky dimostra però una grande capacità di gestione:
Froome sale infatti del suo passo senza strafare, riuscendo così a
rimontare sugli altri big. Poi piazza addirittura un controattacco che
piega in due Valverde, solo Rodríguez riesce a stare alla sua ruota
anche se il corridore della Katusha non attacca mai (le ultime due
montagne valicate sembravano essere pane per i suoi denti). Perde
qualcosa invece Contador che dimostra di pagare le fatiche della crono,
mentre Aru riesce a limitare i danni. La Camperona però è solo l’inizio
di un trittico che deciderà questa Vuelta, domani ci sarà Lagos de
Covadonga (tratti di maggior pendenza a 17,5%) e lunedì ci sarà il Lagos
de Somiedo (con il 12,5% di pendenza massima). Contador riuscirà a
mantenere la maglia di leader?
LA TINKOFF DECIDE LA FUGA
- In molti cercano la fuga dal primo km ma la Tinkoff chiude su ogni
azione. E’ la stessa squadra di Contador a far partire poi un’azione da
lontano con un drappello composto da 24 uomini, tra questi proprio
Paulinho e Zaugg della Tinkoff, Erviti della Movistar, Rowe della Sky e
Kolobnev della Katusha. Oltre a questi tentano il successo di tappa
anche Serpa Pérez e Niemiec (LAM), Hesjedal (GRS), Luis León Sánchez e
Arroyo (CJR).
SÁNCHEZ SI PRENDE LA MAGLIA A POIS
- Della testa della corsa sono solo 12 a ‘sopravvivere’ e affrontare
l’ultima temutissima salita, con Paulinho che viene richiamato dalla
Tinkoff e Luis León Sánchez che riesce a prendersi comunque i punti
necessari per sfilare la maglia a pois di miglior scalatore al compagno
di squadra Más Bonet. I velocisti si staccano abbastanza presto ma
Degenkolb fa in tempo ad aggiudicarsi il primo posto del traguardo
intermedio e incrementare il proprio bottino nella classifica a punti.
HESJDEAL, CHE RECUPERO!
I 12 fuggitivi si giocano la vittoria di tappa ma è Zaugg il primo
corridore a partire con forza e volontà. Lo svizzero sembra ormai ad un
passa dalla vittoria quando invece c’è il clamoroso ritorno di Hesjedal
che sembrava essere al gancio negli ultimi km. Il canadese della Garmin
recupera ai 200 metri dal traguardo, sorpassa Zaugg e ottiene un
successo prestigioso dopo aver tentato la vittoria qualche giorno fa ad
Alcaudete (aveva vinto Alessandro De Marchi in quella occasione).
FROOME, CHE RIENTRO!
Dietro non ci sono attacchi fino ai -3, il primo a partire è Valverde
ma Contador chiude subito sul corridore della Movistar. Tengono
Rodríguez (che ha al suo fianco Dani Moreno) e uno straordinario Fabio
Aru mentre perdono contatto i vari Urán, Samuel Sánchez, Anacona e
soprattutto Froome che non sembra avere la migliore condizione. Si
sfiorano i 24% di pendenza in alcuni punti e i 4 davanti rallentano così
tanto che c’è il ritorno del britannico che fa partire addirittura un
controattacco che manda in crisi Valverde in primis. L’unico a restare
alla ruota di Froome è Rodríguez (che perde 1’’) mentre pagano qualcosa
Contador (che resta leader ma perde 7’’) e Aru (che ne perde 9’’). 29 i
secondi che perde invece Valverde da Froome, resta nella top 15 Damiano
Caruso.
L'ORDINE D'ARRIVO:
1. Ryder HESJEDAL (GRS) 5h18'10''; 2. Oliver ZAUGG (TCS) 10''; 3. Imanol ERVITI (MOV) 30''; 4. Alexandr KOLOBNEV (KAT) 39''; 5. Louis MEINTJES (MTN) 42''
LA GENERALE:
1. Alberto CONTADOR (TCS) 54h20'16''; 2. Alejandro VALVERDE +42''; 3. Christopher FROOME +1'13''; 4. Joaquim RODRÍGUEZ +1'29''; 5. Rigoberto URÁN URÁN +2'07''; 6. Fabio ARU +2'15''; 11. Damiano CARUSO (CAN) +4'45''

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