Il corridore dell'Astana stacca tutti a -1 km sul San Miguel de Aralar andando a conquistare un fantastico successo, Contador resta leader con 20'' di margine su Valverde che rosicchia ben 9'' con gli abbuoni. Aru sale al 7° posto, Froome si stacca e poi rientra. Si ritira Quintana per una scapola fratturata, sarà operato giovedì nella mattinata
Ci aveva fatto divertire alla
grande al Giro d’Italia e ora regala spettacolo anche alla Vuelta.
Azione fantastica del nostro Fabio Aru che va a vincere l’undicesima
frazione di questa corsa spagnola superando tutti i big con uno scatto
ai -1 km dal traguardo. Purtroppo guadagna solo 6’’ al traguardo, a
conti fatti solo una posizione nella generale (7° a +2’13’’ da Contador)
ma è una buona base di partenza per l’ultima settimana e mezza che
caratterizzerà la Vuelta. Ci lasciano invece Quintana (vincitore del
Giro e favorito numero uno) dopo una nuova caduta e Pinot (3° al Tour de
France): Valverde diventa così l’unico capitano della Movistar e il
murciano recupera anche 7’’ su Contador grazie agli abbuoni. Froome
scala una posizione ma rischia di saltare più volte, resta in scia
Joaquim Rodríguez anche se il corridore della Katusha era il grande
favorito sul San Miguel de Aralar. In difficoltà, nel finale, anche
Damiano Caruso che resta però nella top 10 (+3’51’’).
LASCIANO QUINTANA E PINOT -
La tappa comincia subito con il ritiro di Nairo Quintana che cade
nuovamente e batte la spalla destra al km 20. Il colombiano abbondona la
corsa e vola subito in ospedale visto la frattura rimediata alla
scapola destra. Lasciano la corsa a seguito di quella caduta anche Steve
Morabito (BMC), Thibault Pinot (FDJ) e Maxime Bouet (ALM).
CONTADOR E VALVERDE FANNO LA VOLATA PER GLI ABBUONI -
Nella prima ora di corsa si vola, la media orario è di 50 km/h e prima
di arrivare al primo sprint intermedio si forma un gruppo di 32
corridori in testa con 20’’ sul plotone. In questo gruppetto c’è anche
Contador e gli uomini della Movistar chiudono subito quest’azione
rimontando sulla maglia Roja. Nello sprint intermedio prova la volata lo
stesso Contador che viene beffato però da Valverde che rosicchia 3’’,
1’’ su Contador che giunge secondo.
KIRYIENKA IN FUGA -
Successivamente si forma invece la fuga con 5 uomini al comando: Pim
Ligthart (LTB), Vasil Kiryienka (SKY), Elia Favilli (LAM), Johan Le
Bon(FDJ) e Pello Bilbao (CJR) che raggiungono un vantaggio massimo di
4’02’’ sul gruppo maglia Roja tirato dalla Katusha, che riesce però ad
avvicinarsi alla fuga. Al km 99 parte quindi in solitaria Kiryienka ma
l’azione del bielorusso si arena ai piedi dell’ultimo GPM.
FANTASTICO ARU
- Nel punto con maggior pendenza provano a scattare gli uomini con più
distacco nella generale, se ne va Geskin (BEL) poi partono anche Warren
Barguil (GIA), Daniel Martin (GRS) e Dani Navarro (COF) ma Contador non
vuole lasciare niente a nessuno andando a chiudere su tutti. La Sky
lavora bene con Deignan e Cataldo ma a sorpresa Froome ha qualche
difficoltà, con il britannico che si stacca e poi rientra in
continuazione con il gioco dell’elastico. Ai -1 km dal traguardo
c’è invece lo scatto decisivo di Fabio Aru, Contador non riesce a
chiudere questa volta e mira a trattenere i big in un gruppo compatto.
Il sardo arriva da solo alla meta conquistando un successo preziosissimo
che riscatta la sua Vuelta, dietro nella volata si impongono Valverde e
Purito che conquistano gli abbuoni, Contador quarto mentre Froome
giunge quinto e perde un ulteriore secondo.

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