Per Paolo Bettini il terzo capitolo
della sua straordinaria carriera nel mondo del ciclismo è appena
iniziato: dopo i trionfi da corridore e quattro anni di alti e bassi da
ct della nazionale italiana, ecco che ora è arrivato quel treno su cui è
voluto salire al volo e che è guidato da un pilota d’eccezione, Fernando Alonso.
Da oggi il Grillo è a Madrid e per la prima volta ha
parlato apertamente del progetto in cui si è fatto coinvolgere dal
ferrarista durante un’intervista rilasciata a Cycling News.
Bettini ha detto:
“È successo tutto molto in fretta, a dicembre. Prima avevamo parlato un po’, ma si è tutto concretizzato solo alla fine dell’anno. Mi è sembrato subito un treno importate e così ho deciso di saltare su. Ad aprile compio 40 anni, comincio a sentirmi vecchio e ho voglia di tornare a vivere il ciclismo professionistico giorno per giorno dopo tanto tempo a casa. Ovviamente ne ho parlato con la mia famiglia e mia moglie è d’accordo”
L’ex ct azzurro sembra entusiasta
di tornare di nuovo su un’ammiraglia per tutta la stagione e non solo
per la gara dei Mondiali e soprattutto è molto felice di far parte del
progetto di Alonso, che gli sembra innovativo e ambizioso.
Bettini ha detto che è un bene che personaggi come lo stesso Alonso, Oleg Tinkov
o l’azienda Sky si interessino al ciclismo e che possono decisamente
fare in modo che venga seguito con l’interesse di un tempo e non più con
sospetto. Secondo il Grillo il peggio è passato e questo sport crescerà
rapidamente in futuro.
A Cycling News Bettini non ha spiegato quale sarà di preciso il suo ruolo
all’interno del Team Alonso (non è il nome ufficiale della squadra, ma
per comodità è così che viene ora chiamata). Molto probabilmente sarà il
team manager e si occuperà dell’aspetto tecnico.
Insomma, lo vedremo sull’ammiraglia a dare indicazioni ai campioni che
il ferrarista attrarrà grazie ai ricchi sponsor che ha già trovato e
anche grazie al suo appeal.
Bettini, pur ringraziando il presidente della Federciclismo
Renato di Rocco e tutta la Federazione per gli anni passati insieme e
per l’opportunità che gli è stata data dopo la morte di Franco
Ballerini, ha svelato qual è stata la causa degli attriti della scorsa
primavera:
“Lo scorso marzo ho presentato un progetto di quattro anni per il ciclismo italiano che copriva le Olimpiadi del 2016 di Rio. Sapevo che il denaro a disposizione della Federazione era poco, ma il mio programma si basava su idee piuttosto che su grandi budget. Mi aspettavo che mi avrebbero offerto un contratto di quattro anni, invece me lo hanno fatto per un solo anno. Ora posso solo ringraziarli, perché se fossi stato sotto contratto forse non avrei potuto accettare la grande opportunità che mi è stata data ora da Alonso”

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