domenica 31 marzo 2013

Giro delle Fiandre - Straordinario Cancellara: Sagan 2^, ma cresce

Il fuoriclasse svizzero vince l'edizione numero 97 del Giro delle Fiandre con un'azione devastante sul Paterberg, l'ultimo dei 17 muri in programma: per Cancellara si tratta della seconda vittoria nella classica belga. Peter Sagan, bravissimo, si stacca solo negli ultimi metri dello strappo conclusivo e chiude al secondo posto. Terzo Jurgen Roelandts. Boonen cade, si ritira e salta la Roubaix...



Peter Sagan è forte, molto forte, ma sui muri del Fiandre a dettare legge è per il momento ancora la classe di Fabian Cancellara. Dopo una corsa attenta e vissuta senza scoprirsi troppo, il fuoriclasse svizzero apre il gas sull’ultimo passaggio del Vecchio Quaremont e poi fa il vuoto sul Paterberg. Gli ultimi 14 km sono una cronometro solitaria verso l’arrivo, che lo vede tagliare il traguardo a braccia alzate da dominatore assoluto. Per Cancellara si tratta della seconda vittoria al Giro delle Fiandre: anche la prima, tre anni fa, era curiosamente arrivata nel giorno di Pasqua.

BOONEN CADE E SI RITIRA: NIENTE ROUBAIX – Dura meno di 20 km il Giro delle Fiandre 2013 di Tom Boonen. Il campione del Belgio, uno dei favoriti principali alla vigilia della corsa, è vittima di una brutta scivolata dopo appena 19 km dall’inizio della corsa. Impossibile per lui rientrare in gruppo: trasportato immediatamente all’ospedale di Roeselare, a Boonen sono stati riscontrati un ematoma sul fianco sinistro, una ferita al gomito sinistro e una al ginocchio destro. Nessuna frattura, ma il campione del Belgio non riuscirà comunque a essere al via della Parigi-Roubaix di settimana prossima: dodici mesi fa aveva fatto la doppietta, Fiandre+Roubaix.



FUGA A SEI CON GREIPEL – E’ un Fiandre bloccato fin dalle prime ore di corsa, con un primo tentativo portato da 7 corridori (Bol, Rathe, Morkov, De Troyer, Claeys , De Vreese e Van der Sande), che arriveranno a guadagnare anche 4’ sul gruppo, ma che verranno poi ripresi nel giro di pochi chilometri. A far partire l’azione giusta, che però sarà comunque controllata – seppur a distanza – dalle squadre dei big della corsa, è André Greipel, a 122 km dall’arrivo. Il tedesco della Lotto Belisol porta via un gruppetto di 6 uomini sul Molenberg: insieme a lui ci sono anche Sieberg, Tjallingii, Bol, De Vreese e Kwiatkowski. Davanti al gruppo, a scandire il ritmo, ecco palesarsi per la prima volta gli uomini della RadioShack di Fabian Cancellara.

RESISTONO IN DUE: SELVAGGI E KWIATKOWSKI – Il secondo passaggio nel circuito del Vecchio Quaremont screma il gruppo e modifica la composizione del gruppo di testa, sul quale nel frattempo si sono portati anche l’italiano Selvaggi e il francese Minard. Davanti restano in due: Selvaggi, appunto, e il polacco Kwiatkowski, protagonista anche nell’ultima edizione della Tirreno-Adriatico. Nel frattempo, dal gruppo, esce Roelandts, uno dei corridori con ambizioni di vittoria, che nel giro di pochi chilometri si riporta sulla testa della corsa e poi, quando inizia l’ultimo passaggio sul Vecchio Quaremont, se ne va da solo.

ATTACCA CANCELLARA: SAGAN RESISTE - A 18 km dall’arrivo, Fabian Cancellara, fin lì rimasto al riparo come il resto tutti dei favoriti della vigilia, decide che è il momento di rompere gli indugi. Sul Quaremont, le trenate dello svizzero fanno male e la trentina di atleti che componeva il gruppo principale si disperde in fretta. Con lui resta solo Peter Sagan, che gli si appiccica alla ruota e non lo molla un secondo: lo slovacco rischia il fuorigiri, ma sa che se vuole vincere il Fiandre ha solo un’alternativa. Restare con Cancellara. E così fa, scollina con lo svizzero, poi - nel tratto di pianura che precede l’ultimo muro di questa edizione del Fiandre, il Paterberg - si riporta con Cancellara su Roelandts, che nel frattempo era rimasto in fuga da solo.

CANCELLARA SI GIOCA TUTTO: E TRIONFA DA CAMPIONE – Resta un muro, un unico muro per misurare il valore dei due protagonisti annunciati alla vigilia (e non ce ne voglia Roelandts). Cancellara lo affronta di petto, dà tutto e, quando sembra che Sagan possa stare con lui e poi giocarsi il successo in volata, lo slovacco cede all’improvviso e perde la ruota dello svizzero. Che in pochi metri gli prende i 10’’ necessari per poi lanciarsi nella sua specialità preferita: la cronometro. Negli ultimi 14 km, il Treno di Berna fa il vuoto: il suo vantaggio aumenta metro dopo metro, e - a 3 km dall’arrivo - Sagan (nel frattempo ripreso da Roelandts) accusa un ritardo superiore al minuto (1’10’’). L’arrivo è per Cancellara una sorta di passerella, che LUI si gode completamente quasi fermandosi prima di tagliare il traguardo: dove lo aspetta l’abbraccio commosso della moglie. A 1’24’’ arrivano Sagan, secondo, e Roelandts, terzo. Sul traguardo lo slovacco alza un pugno in segno di esultanza e fa bene: ha colto il massimo risultato possibile. Di più, da questo Fiandre e contro questo Cancellara, non si poteva ottenere. Gli italiani, con Pozzato fermato da un problema meccanico nel finale e che arriva a quasi 5’ dal vincitore, trovano nel 12esimo posto di Daniel Oss il loro miglior rappresentante. Oscar Gatto, che fora due volte, chiude 15esimo.

ORDINE D'ARRIVO GIRO DELLE FIANDRE:
1Fabian Cancellara  (SUI) RadioShack  6:06:01   
2Peter Sagan  (SVK) Cannondale  +1:27   
3Jürgen Roelandts  (BEL) Lotto  +1:29   
4Alexander Kristoff  (NOR) Katyusha  +1:39   
5Matthieu Ladagnous  (FRA) FDJ  +1:39   
6Heinrich Haussler  (AUS) IAM Cycling  +1:39   
7Greg Van Avermaet  (BEL) BMC Racing  +1:39   
8Sébastien Turgot  (FRA) Europcar  +1:39   
9John Degenkolb  (GER) Argos  +1:39   
10Sebastian Langeveld  (NED) Orica  +1:39   
11Lars Boom  (NED) Blanco  +1:39   
12Daniel Oss  (ITA) BMC Racing  +1:39   
13Sylvain Chavanel  (FRA) Omega Pharma - Quick-Step  +1:39   
14Stijn Vandenbergh  (BEL) Omega Pharma - Quick-Step  +1:39   
15Oscar Gatto  (ITA) Vini Fantini  +1:39 

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