sabato 22 giugno 2013

Ciclismo - Ullrich confessa: "Mi dopavo, lo facevano tutti"

Nonostante una condanna del Tas di Losanna e numerose accuse il corridore tedesco, vincitore del Tour 1997, ha confessato per la prima volta di essersi dopato: "Ho adottato il trattamento Fuentes, ma non mi sento affatto un truffatore visto che quasi tutti assumevano sostanze proibite come il sottoscritto. Sapevo perfettamente che Armstrong si dopava ma a quel tempo lui godeva di protezione"



Jan Ullrich finora era stato uno di quelli che non aveva mai ammesso di essersi dopato. Nonostante la confessione del ds della T-Mobile Rudy Pevenage ed una squalifica retroattiva del Tas di Losanna che ha cancellato tutti i risultati ottenuti dal 2005 fino al suo ritiro nel 2007, il 39enne ex corridore di Rostock per la prima volta ha vuotato il sacco ammettendo in un’intervista al settimanale Focus di essersi dopato ed aver alterato con sostanze proibite il suo sangue e di essersi avvalso della collaborazione di Eufemiano Fuentes, il medico spagnolo tristemente noto alle cronache per il suo coinvolgimento nell’Operación Puerto.

“SI DOPAVANO TUTTI, NON HO TRUFFATO NESSUNO” – “Ho fatto uso dei trattamenti di Fuentes, lo confesso ma non mi sento affatto un truffattore perché tutti ai miei tempi quasi tutti assumevano sostanze dopanti. Ho preso le stesse cose e fatto né più e né meno quello che la stragrande maggioranza dei miei colleghi faceva per questo non mi sento di avere defraudato nessuno. Per me una frode esiste quando uno prende qualcosa per alterare i suoi risultati per battere degli avversari puliti ma nel mio caso pressoché tutti si dopavano. Dunque a parità di livello alla fine vinceva colui che aveva più talento, più voglia di emergere e capacità di soffrire”. Ullrich ha anche parlato di Armstrong spiegando di essere a conoscenza del fatto che il texano facesse uso di doping: “Ho sempre saputo che non era pulito. Ma a quel tempo poteva contare sulla protezione della federazione ciclistica mondiale e di altre organizzazione. Io non mi sento migliore di Lance ma nemmeno peggiore, l’unico rammarico che ho è quello di aver danneggiato la mia immagine pubblica e i possibili problemi di salute, che al momento non ho”.

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