Nonostante una condanna del Tas di Losanna e numerose accuse il corridore tedesco, vincitore del Tour 1997, ha confessato per la prima volta di essersi dopato: "Ho adottato il trattamento Fuentes, ma non mi sento affatto un truffatore visto che quasi tutti assumevano sostanze proibite come il sottoscritto. Sapevo perfettamente che Armstrong si dopava ma a quel tempo lui godeva di protezione"
Eurosport
Jan Ullrich finora era stato uno di quelli che
non aveva mai ammesso di essersi dopato. Nonostante la confessione del
ds della T-Mobile Rudy Pevenage ed una squalifica retroattiva del Tas di
Losanna che ha cancellato tutti i risultati ottenuti dal 2005 fino al
suo ritiro nel 2007, il 39enne ex corridore di Rostock per la prima
volta ha vuotato il sacco ammettendo in un’intervista al settimanale
Focus di essersi dopato ed aver alterato con sostanze proibite il suo
sangue e di essersi avvalso della collaborazione di Eufemiano Fuentes,
il medico spagnolo tristemente noto alle cronache per il suo
coinvolgimento nell’Operación Puerto.
“SI DOPAVANO TUTTI, NON HO TRUFFATO NESSUNO” – “Ho fatto uso
dei trattamenti di Fuentes, lo confesso ma non mi sento affatto un
truffattore perché tutti ai miei tempi quasi tutti assumevano sostanze
dopanti. Ho preso le stesse cose e fatto né più e né meno quello che la
stragrande maggioranza dei miei colleghi faceva per questo non mi sento
di avere defraudato nessuno. Per me una frode esiste quando uno prende
qualcosa per alterare i suoi risultati per battere degli avversari
puliti ma nel mio caso pressoché tutti si dopavano. Dunque a parità di
livello alla fine vinceva colui che aveva più talento, più voglia di
emergere e capacità di soffrire”. Ullrich ha anche parlato di Armstrong
spiegando di essere a conoscenza del fatto che il texano facesse uso di
doping: “Ho sempre saputo che non era pulito. Ma a quel tempo poteva
contare sulla protezione della federazione ciclistica mondiale e di
altre organizzazione. Io non mi sento migliore di Lance ma nemmeno
peggiore, l’unico rammarico che ho è quello di aver danneggiato la mia
immagine pubblica e i possibili problemi di salute, che al momento non
ho”.

Nessun commento:
Posta un commento