Lo spagnolo ammette di essere soltanto al 90% della forma, ma non è affatto remissivo: "Per una volta non avrò troppa pressione addosso e la mia squadra è più forte rispetto al 2011"
Eurosport
"Sono al 90% ma non sarà una sfida solo fra me e
Froome: ci sono tanti altri attori in questo film, sicuro". A parlare, a
due giorni dal via in Corsica dell'edizione numero 100 del Tour de
France, è Alberto Contador, costretto lo scorso anno a saltare la Grand Boucle per squalifica.
"I miei piani rispetto agli altri anni non sono diversi, cioè fare il
meglio possibile - dice lo spagnolo, vincitore delle edizioni 2007 e
2009 oltre a quella del 2010 cancellata dalla positivita' al
clenbuterolo - Froome il favorito? Meglio, visto che in passato tutta la pressione era su di me".
Lo spagnolo non può comunque fare a meno di sottolineare l'ottimo
stato di forma del corridore britannico del team Sky, vincitore
dell'ultimo Criterium del Delfinato che lui ha chiuso al decimo posto.
"Ma lì ero al 75% - avverte - E' difficile dire ora a che punto sono, si vedrà col passare dei giorni ma sono al 90%
che è quello che volevo visto la difficoltà del Tour di quest'anno. E
se non pensassi di poter battere Froome, non potrei trovare la
motivazione per essere qui oggi".
Pronto a cambiare tattica a seconda delle situazioni, Contador è convinto di avere una squadra più forte di quella che aveva nel 2011,
a partire da Michael Rogers, decisivo lo scorso anno per il successo di
Wiggins. "Sarà anche importante per il suo palmares e la sua
esperienza".

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