Finale incredibile a Bastia con una caduta di gruppo che fa fuori tutti i favoriti, lasciando così campo libero al tedesco dell'Argos. 12esima vittoria stagionale per il classe '88 che sfrutta l'infausto epilogo della 1a tappa del Tour che ha visto anche la polemica riguardo il pullman dell'Orica Greenedge fermo all'arrivo rischiando così di spostare di qualche km la conclusione della 1a frazione.
Scritto da Luca Stamerra (Twitter: @Stamyx)
Ci si aspettava spettacolo al Tour e spettacolo c’è
stato anche se vari sono i team contrariati a fine tappa per quanto
successo con il pullman dell’Orica - fermo proprio sulla linea di arrivo
con la conseguenza di spostare inizialmente l’arrivo di 3km per poi
ripristinarlo al punto iniziale. Oltre a questo tante le cadute nel
corso degli ultimi kilometri che vedono fuori giri tutti i favoriti
visto che Sagan e Cavendish finiscono contro l’asfalto mentre Greipel
(colui che sfortunatamente fa partire l’incidente) rompe il cambio. A
terra ed in ritardo anche Alberto Contador con il corridore spagnolo che
all’arrivo si lamenta per un forte dolore alla spalla sinistra dopo la
caduta. Alla fine il giallo di Kittel è sub judice, in quanto, se il
ricorso della Lotto andrà in porto non sarà più assegnata la maglia
gialla al tedesco ma bensì a Iván Gutiérrez della Movistar, ovvero il
primo corridore ad essere transitato ai -3 dall’arrivo, neutralizzando
così tutti i ritardi accusati dai big dopo le varie cadute di gruppo.
Una figuraccia vera e propria per l’organizzazione del Tour che alla sua
100esima edizione comincia la manifestazione non proprio nel migliore
dei modi.
RECORD DI VOIGT E O'GRADY - Dopo le confessioni di Jan
Ullrich, le parole al veleno di Armstrong, e la presunta positività di
Jalabert al Tour del 1998 si torna a parlare finalmente di ciclismo,
quello vero, quello percorso con tanta fatica e sudore, quello che porta
la gente sulle strade. La 100esima edizione della Grande Bucle parte
dalla Corsica (che vedrà in totale tre frazioni prima della crono di
Nizza) con una prima tappa quasi totalmente pianeggiante con partenza
dalla splendida località di Porto Vecchio fino a Bastia dopo 213 km di
corsa. Un Gmp della montagna di quarta categoria con un solo punto
assegnato, ed uno sprint intermedio al km 150 che assegnerà invece punti
importanti per la maglia verde. Al via 198 corridori con il plotone
aperto dal decano Jens Voigt - al suo 16esimo Tour consecutivo - della
Radioshack Leopard con i suoi 41 anni suonati, mentre il più giovane
della corsa è Danny Van Poppel 19enne olandese in sella alla
Vacansoleil-Dcm. Tra gli inossidabili però Stuart O’Grady che raggiunge
la 17esima partecipazione alla Grande Boucle eguagliando così Hincapie
anch’esso a 17 partecipazioni (di cui 16 conclusi).
LOBATO SI PRENDE LA MAGLIA A POIS - La tappa comincia subito
con una fuga composta da un drappello molto ridotto di corridori: i
primi a staccarsi dal plotone sono Cousin (Europcar), Lobato
(Euskaltel), Boom (Belkin), Juan-Antonio Flecha (Vacansoleil) e Lemoine
(Saur-Sojasun) nel tentativo di giocarsi i primi punti disponibili per
la maglia a pois visto la presenza di un Gran Premio della montagna di
quarta categoria posto a Côte de Sotta a 45,5 km dalla partenza da Porto
Vecchio con 1,1 km di salita al 5,9% di pendenza abbastanza agevole
però considerando che siamo al debutto di queste tre settimane di corsa.
Il vantaggio oscilla tra i 2 minuti e mezzo ed i tre minuti, intanto è
Lobato ad assicurarsi il primo punto in salita superando in volata
Cousin e Boom conquistando così la prima maglia a pois della corsa.
CAVENDISH BATTE SAGAN ALL’INTERMEDIO - Ai 110km dall’arrivo il
plotone comincia a pedalare con forza portandosi addirittura a 16’’ dai
battistrada, ma a quel punto riparte Jérôme Cousin che azzarda di
arrivare in solitaria sino all’arrivo. Il classe ’89 viene inseguito da
Flecha ma l’ex Fassa Bortolo perde subito la ruota riportandosi così
insieme agli altri compagni dalla fuga iniziale. Nuovo colpo di scena ai
95 km dall’arrivo con Cousin ripreso, ma dagli altri quattro compagni
di fuga, riformando così il drappello iniziale di cinque battistrada con
un vantaggio sul plotone di 3 minuti e 39 secondi. I cinque davanti
riescono a raggiungere anche il massimo vantaggio di quattro minuti, ma
la fuga viene rivoluzionata dallo sprint intermedio dove ovviamente il
gruppo comincia a pedalare seriamente per permettere ai propri capitani
di guadagnare punti per la maglia verde. La prima volata viene vinta da
Boom che supera un Flecha partito troppo presto, mentre dietro è Greipel
a prendersi la sesta posizione beffando Cavendish prima e Sagan poi. Il
corridore della Omega Pharma sembra non essere andato a tutta per
risparmiarsi per il traguardo di Bastia mentre Lobato, già sicuro della
sua maglia a pois, si fa raggiungere dal gruppo rientrando così nei
ranghi.
FIGURACCIA TOUR, A KITTEL LA PRIMA GIALLA - Ai 35km
dall’arrivo vengono finalmente ripresi i quattro battistrada con Cousin,
Boom, Flecha e Lemoine raggiunti dopo 170 km di fuga. Cominciano a
scaldarsi Radioshack Leopard e Team Saxo-Tinkoff con Schleck e Contador
che provano clamorosamente di formare una divisione nel gruppo ma dopo
qualche secondo di indecisione rinviene il Team Sky grazie al lavoro di
López García. NelL'avvicinamento qualche problema per Maxime Bouet che
fora la ruota posteriore e per il campione nazionale olandese Johnny
Hoogerland che finisce fuori strada. Incredibile epilogo però visto che
l’arrivo della prima tappa della 100esima edizione del Tour de France
viene inizialmente anticipato di 3km a causa del bus fermo dell’ Orica
Greenedge proprio sulla linea di arrivo per poi riuscire a spostarlo
solo a qualche minuto dalla conclusione della tappa.
Ordine d'arrivo prima tappa:
| 1 | Marcel KITTEL | GER | ARG | 4:56:52 | |
| 2 | Alexander KRISTOFF | NOR | KAT | +0 | |
| 3 | Danny VAN POPPEL | NED | VCD | +0 | |
| 4 | David MILLAR | GBR | GRS | +0 | |
| 5 | Matteo TRENTIN | ITA | OPQ | +0 | |
| 6 | Samuel DUMOULIN | FRA | ALM | +0 | |
| 7 | Greg HENDERSON | NZL | LTB | +0 | |
| 8 | Jurgen ROELANDTS | BEL | LTB | +0 | |
| 9 | Jose Joaquin ROJAS GIL | ESP | MOV | +0 | |
| 10 | Kris BOECKMANS | BEL | VCD | +0 |

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