domenica 30 giugno 2013

Tour de France - Numero di Jan Bakelants, Sagan solo secondo

Vince il corridore della Radioshack Leopard che conquista così la maglia gialla ad Ajaccio. L'atleta classe '86 si impone con un secondo di vantaggio sullo slovacco della Cannondale. Bel piazzamento per Davide Cimolai che arriva quarto al traguardo. Inedito attacco di Froome che ai piedi dell'ultima salita aveva provato l'allungo in solitaria.



Né Gilbert né Sagan, Cavendish rimane distanziato e pertanto a vincere la tappa odierna con arrivo ad Ajaccio è un outsider in quanto ad imporsi èl’atleta belga Jan Bakelants della Radioshack Leopard che arriva primo con un secondo di vantaggio sul corridore della Cannondale Sagan e Kwiatkowski. Buoni i piazzamenti degli italiani visto che tra i primi dieci spuntano i nomi di Cimai, Mori e Bennati.
NESSUN RITIRO, CI SONO SIA CONTADOR CHE MARTIN - Seconda frazione del Tour dopo l’incredibile finale di ieri che ha visto una maxi-scaduta a pochi kilometri dalla conclusione che ha messo fuori giri i big per la volata di Bastia. Alla partenza di oggi tutti i 198 corridori iscritti compresi i vari Tony Martin (commozione cerebrale per l’atleta della Omega), Alberto Contador (batta alla spalla per il corridore della Saxo-Tinkoff), e Ted King della Cannondale che ha rimediato invece un trauma alla spalla. Infortunati di giornata anche Geraint Thomas (Sky) Jérôme Coppel (Cofidis), Egoitz Garcia (Cofidis), Gert Steegmans (Omega), Janez Brajkovič (Astana), Tony Gallopin (RadioShack), Murilo Fischer (FDJ), Johnny Hoogerland (Vacansoleil), Cyril Gautier (Europcar), Julien El Farès (Sojasun), Jean-Christophe Peraud (AG2R), Kris Boeckmans (Vacansoleil) e Sagan della Cannondale ma tutti si son detti pronti ad affrontare i 156 km della tappa da Bastia ed Ajaccio senza particolari problemi. Per arrivare sino a sudovest della Corsica bisogna affrontare uno sprint intermedio al km 33, oltre a 4 GPM tutti di terza categoria tranne il terzo posto all’altezza del Col de Vizzavona al km 95,5 che risulta essere un gran premio di seconda categoria con 4,6 km di salita al 6,5% di pendenza. La salita più difficile è però quella successiva al km 144 con il Côte du Salario da scalare (solo 1km) con l’8,9% di pendenza che potrà essere fastidioso in ottica finale per i velocisti puri.

GREIPEL BATTE DI NUOVO SAGAN E CAVENDISH - La tappa è caratterizzata dalla classica fuga dei battistrada, anche oggi composta da un drappello di quattro uomini con ancora una volta presente Lars Boom (Belkin) dopo i 147 km di fuga di ieri. Insieme all’olandese classe ’85 anche David Veilleux (Europcar), Blel Kadri (AG2R), Ruben Perez (Euskaltel). E’ proprio Boom ad aggiudicarsi i 20 punti del traguardo intermedio mentre il gruppo arriva a circa 2’23’ di svantaggio sui battistrada con Greipel che vince nuovamente la volata di gruppo, proprio come nella frazione di ieri, aggiudicandosi così ben 11 punti per la corsa alla maglia verde. Alla sua ruota comunque presente Peter Sagan, mentre più arretrato Cavendish che viene superato anche dal più giovane della corsa Danny Van Poppel.
ROLLAND SI PRENDE LA MAGLIA A POIS, A SORPRESA SCATTA FROOME - Sul primo colle la spunta Boom che si prende i due punti a disposizione sul “Col de Bellagranajo” (GPM di 3a categoria) davanti a Rubén Pérez Moreno. Ai -75km però comincia a lavorare la FDJ.Fr - nella speranza di poter lanciare uno tra Fedrigo e Fischer - un’azione che porta la maglia gialla Kittel ed il velocista Cavendish a staccarsi dal gruppo. Davanti rimangono solo Veilleux e Kadri nel drappello di testa, mentre parte da dietro Thomas Voeckler con il classe ’79 pronto a raggiungere i battistrada per gestire una mini fuga con il compagno di squadra Veilleux. Dura però pochissimo l’azione di Voeckler che viene ripreso nel giro di due minuti dal gruppo, mentre sul “Col de la Serra” transita da solo Kadri con l’atleta dell’AG2R a prendersi i due punti a disposizione per la classifica della maglia a pois. Il corridore di Bordeaux si deve arrendere però all’attacco di un altro corridore dell’Europcar, infatti scatta Pierre Rolland che si prende l’intera posta in palio sul “Col de Vizzavona”. Ai piedi del Côte du Salario c’è lo scatto decisivo di Cyril Gautier che si prende qualche metro di vantaggio rispetto al plotone, mentre dietro il primo a partire per inseguire l’atleta della Europcar è Froome che a sorpresa scatta in solitaria testando le risposte dei vari Evans, Contador e Schleck. Evans c’è, il Team Saxo-Tinkoff fa fatica a rispondere con Kreuziger.
PRIMO ACUTO IN CARRIERA PER BAKELANTS - Il corridore del Team Sky viene però ripreso dal gruppo dopo circa due km anche se non si comprendono bene le ragioni dello scatto del secondo classificato del Tour dell’anno scorso. Di sicuro c’è da annotare però la risposta tardiva delle altre squadre, forse meravigliate più che bloccate dall’azione del classe ’85. Intanto si stacca un drappello di sei corridori tra cui Mori della Lampre che accompagna Flecha, e tra gli altri Chavanel che in quel momento sempre quello più in gamba. Il plotone fatica a riorganizzarsi e a questo punto ci prova con forza Jan Bakelants che scatta all’ultimo chilometro sfruttando il tratto di strada in leggera discesa per evitare la volata di gruppo con Sagan che la spunta su Kwiatkowski trovando, però, solo il secondo posto comunque utile per la maglia verde.

Ordine d'arrivo 2 tappa: 

1 Jan BAKELANTS BEL RLT
3:43:11
2 Peter SAGAN SVK CAN
+1
3 Michal KWIATKOWSKI POL OPQ
+1
4 Davide CIMOLAI ITA LAM
+1
5 Edvald BOASSON HAGEN NOR SKY
+1
6 Julien SIMON FRA SOJ
+1
7 Francesco GAVAZZI ITA AST
+1
8 Daryl IMPEY RSA OGE
+1
9 Daniele BENNATI ITA TST
+1
10 Sergey LAGUTIN UZB VCD
+1

Nessun commento:

Posta un commento