Vince il corridore della Radioshack Leopard che conquista così la maglia gialla ad Ajaccio. L'atleta classe '86 si impone con un secondo di vantaggio sullo slovacco della Cannondale. Bel piazzamento per Davide Cimolai che arriva quarto al traguardo. Inedito attacco di Froome che ai piedi dell'ultima salita aveva provato l'allungo in solitaria.
Scritto da Luca Stamerra (Twitter: @Stamyx)
Né Gilbert né Sagan, Cavendish rimane distanziato e
pertanto a vincere la tappa odierna con arrivo ad Ajaccio è un outsider
in quanto ad imporsi èl’atleta belga Jan Bakelants della Radioshack
Leopard che arriva primo con un secondo di vantaggio sul corridore della
Cannondale Sagan e Kwiatkowski. Buoni i piazzamenti degli italiani
visto che tra i primi dieci spuntano i nomi di Cimai, Mori e Bennati.
NESSUN RITIRO, CI SONO SIA CONTADOR CHE MARTIN - Seconda
frazione del Tour dopo l’incredibile finale di ieri che ha visto una
maxi-scaduta a pochi kilometri dalla conclusione che ha messo fuori giri
i big per la volata di Bastia. Alla partenza di oggi tutti i 198
corridori iscritti compresi i vari Tony Martin (commozione cerebrale per
l’atleta della Omega), Alberto Contador (batta alla spalla per il
corridore della Saxo-Tinkoff), e Ted King della Cannondale che ha
rimediato invece un trauma alla spalla. Infortunati di giornata anche
Geraint Thomas (Sky) Jérôme Coppel (Cofidis), Egoitz Garcia (Cofidis),
Gert Steegmans (Omega), Janez Brajkovič (Astana), Tony Gallopin
(RadioShack), Murilo Fischer (FDJ), Johnny Hoogerland (Vacansoleil),
Cyril Gautier (Europcar), Julien El Farès (Sojasun), Jean-Christophe
Peraud (AG2R), Kris Boeckmans (Vacansoleil) e Sagan della Cannondale ma
tutti si son detti pronti ad affrontare i 156 km della tappa da Bastia
ed Ajaccio senza particolari problemi. Per arrivare sino a sudovest
della Corsica bisogna affrontare uno sprint intermedio al km 33, oltre a
4 GPM tutti di terza categoria tranne il terzo posto all’altezza del
Col de Vizzavona al km 95,5 che risulta essere un gran premio di seconda
categoria con 4,6 km di salita al 6,5% di pendenza. La salita più
difficile è però quella successiva al km 144 con il Côte du Salario da
scalare (solo 1km) con l’8,9% di pendenza che potrà essere fastidioso in
ottica finale per i velocisti puri.
GREIPEL BATTE DI NUOVO SAGAN E CAVENDISH - La tappa è
caratterizzata dalla classica fuga dei battistrada, anche oggi composta
da un drappello di quattro uomini con ancora una volta presente Lars
Boom (Belkin) dopo i 147 km di fuga di ieri. Insieme all’olandese classe
’85 anche David Veilleux (Europcar), Blel Kadri (AG2R), Ruben Perez
(Euskaltel). E’ proprio Boom ad aggiudicarsi i 20 punti del traguardo
intermedio mentre il gruppo arriva a circa 2’23’ di svantaggio sui
battistrada con Greipel che vince nuovamente la volata di gruppo,
proprio come nella frazione di ieri, aggiudicandosi così ben 11 punti
per la corsa alla maglia verde. Alla sua ruota comunque presente Peter
Sagan, mentre più arretrato Cavendish che viene superato anche dal più
giovane della corsa Danny Van Poppel.
ROLLAND SI PRENDE LA MAGLIA A POIS, A SORPRESA SCATTA FROOME -
Sul primo colle la spunta Boom che si prende i due punti a disposizione
sul “Col de Bellagranajo” (GPM di 3a categoria) davanti a Rubén Pérez
Moreno. Ai -75km però comincia a lavorare la FDJ.Fr - nella speranza di
poter lanciare uno tra Fedrigo e Fischer - un’azione che porta la maglia
gialla Kittel ed il velocista Cavendish a staccarsi dal gruppo. Davanti
rimangono solo Veilleux e Kadri nel drappello di testa, mentre parte da
dietro Thomas Voeckler con il classe ’79 pronto a raggiungere i
battistrada per gestire una mini fuga con il compagno di squadra
Veilleux. Dura però pochissimo l’azione di Voeckler che viene ripreso
nel giro di due minuti dal gruppo, mentre sul “Col de la Serra” transita
da solo Kadri con l’atleta dell’AG2R a prendersi i due punti a
disposizione per la classifica della maglia a pois. Il corridore di
Bordeaux si deve arrendere però all’attacco di un altro corridore
dell’Europcar, infatti scatta Pierre Rolland che si prende l’intera
posta in palio sul “Col de Vizzavona”. Ai piedi del Côte du Salario c’è
lo scatto decisivo di Cyril Gautier che si prende qualche metro di
vantaggio rispetto al plotone, mentre dietro il primo a partire per
inseguire l’atleta della Europcar è Froome che a sorpresa scatta in
solitaria testando le risposte dei vari Evans, Contador e Schleck. Evans
c’è, il Team Saxo-Tinkoff fa fatica a rispondere con Kreuziger.
PRIMO ACUTO IN CARRIERA PER BAKELANTS - Il corridore del Team
Sky viene però ripreso dal gruppo dopo circa due km anche se non si
comprendono bene le ragioni dello scatto del secondo classificato del
Tour dell’anno scorso. Di sicuro c’è da annotare però la risposta
tardiva delle altre squadre, forse meravigliate più che bloccate
dall’azione del classe ’85. Intanto si stacca un drappello di sei
corridori tra cui Mori della Lampre che accompagna Flecha, e tra gli
altri Chavanel che in quel momento sempre quello più in gamba. Il
plotone fatica a riorganizzarsi e a questo punto ci prova con forza Jan
Bakelants che scatta all’ultimo chilometro sfruttando il tratto di
strada in leggera discesa per evitare la volata di gruppo con Sagan che
la spunta su Kwiatkowski trovando, però, solo il secondo posto comunque
utile per la maglia verde.
Ordine d'arrivo 2 tappa:
| 1 | Jan BAKELANTS | BEL | RLT | 3:43:11 | |
| 2 | Peter SAGAN | SVK | CAN | +1 | |
| 3 | Michal KWIATKOWSKI | POL | OPQ | +1 | |
| 4 | Davide CIMOLAI | ITA | LAM | +1 | |
| 5 | Edvald BOASSON HAGEN | NOR | SKY | +1 | |
| 6 | Julien SIMON | FRA | SOJ | +1 | |
| 7 | Francesco GAVAZZI | ITA | AST | +1 | |
| 8 | Daryl IMPEY | RSA | OGE | +1 | |
| 9 | Daniele BENNATI | ITA | TST | +1 | |
| 10 | Sergey LAGUTIN | UZB | VCD | +1 |
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