lunedì 13 maggio 2013

Giro d'Italia - Belkov trionfa a Firenze, crollo Hesjedal

Il russo Maxim Belkov del Team Katusha vince in solitaria, e in fuga dal chilometro 25, la nona tappa del Giro d'Italia: secondo in Piazza Michelangelo il colombiano Betancur davanti al connazionale Pantano. Pioggia e freddo in Toscana: gruppo rosa oltre il minuto, Hesjedal si stacca prima di Fiesole sprofondando a 3'12 da Nibali in generale e Wiggins paga ancora le discese bagnate




Un cronoman in trionfo nella tappa del primo Gpm1 e un secondo al traguardo con le braccia al cielo plumbeo di Firenze: al Giro 2013 le sorprese non finiscono mai... In Toscana vince Maxim Belkov, che vive a Prato, completando un assolo di cinquanta chilometri dopo 140 di fuga. Come alla Strade Bianche, quando venne ripreso dal gruppo a meno dieci per il successo di Moser, ma con miglior esito: ditelo a Carlos Betancur, colombiano AG2R, che scatta a Fiesole, riprende Ludvigsson, brucia il connazionale Jarlinson Pantano in Viale dei Colli ed esulta sul traguardo di Piazza Michelangelo. Come alla Roma Maxima, quando la figuraccia la fece Pippo Pozzato secondo (senza radiolina) dietro a Blel Kadri.
NONA TAPPA CON PRIMO GPM1 - La nona frazione di 170 chilometri da Sansepolcro a Firenze presenta il primo Gran Premio della Montagna di prima categoria della Rosa 2013 e l'arrivo sul circuito che ospiterà, anche se percorso a ritroso, il prossimo Mondiale. Due lunghe salite di Passo della Consuma (Gpm2 di 17 km. al 4% con punte del 10%) al chilometro 81 e Vallombrosa (Gpm1 di novemila metri fino al 12%) 25 chilometri più avanti fra i Traguardi Volanti di Bibbiena (km. 50) e Pontassieve (km. 132). Più vicini all'arrivo (ma meno duri) i Gpm di Vetta le Croci (cat. 3 di 7,6 chilometri al 5%) e Fiesole di quarta categoria (3 km. con punte dell'11%) prima del traguardo "mondiale". Firenze riabbraccia il Giro: nel 2009 vinse Mark Cavendish in volata su Petacchi per completare il tris Rosa nell'anno magico della Milano-Sanremo e delle 6 tappe al Tour de France.


QUANTA NE AVRA' FATTA BARTALI... - Strada toscana segnata dalla pioggia e tutta dedicata alla memoria di Gino Bartali: nato a Ponte a Ema e morto a Firenze nel maggio del 2000, tre Giri d'Italia e due Tour de France tra il 1936 e il '48, Bartali è una leggenda del ciclismo italiano. Si parte a Sansepolcro alle 12:45 con fuga al chilometro 25 per 12 battistrada: Fabio Felline (Androni), Stefano Pirazzi (Bardiani Valvole), Robinson Chalapud (Colombia), Jarlinson Pantano (Colombia), Ricardo Mestre (Euskaltel), Maxim Belkov (Katusha), Giovanni Visconti (Movistar Team), Michal Golas (Omega Pharma), Tobias Ludvigsson (Argos Shimano), Evgeni Petrov (Saxo-Tinkoff), Juan Manuel Garate - spagnolo della Blanco che con 5'42 di ritardo da Nibali sarà maglia rosa virtuale - e Alessandro Proni dell'immancabile Vini Fantini. Pirazzi allunga sui Gpm per il bottino punti maglia scalatori, Belkov fa lo stesso per la maglia rossa sui traguardi volanti e dai meno cinquanta il russo attacca in solitaria mentre i soli Chalapud, Pirazzi, Golas, Ludvigsson e Fabio Felline scampano a Vallombrosa fra i diretti inseguitori.
ASSOLO BELKOV, MOVIOLA WIGGINS - Wiggins si stacca dopo il Gpm1 perché l'asfalto bagnato della discesa verso Pontassieve è un altro spauracchio per il britannico: a meno trenta Belkov accumula 3 minuti sui primi inseguitori - Visconti, Petrov e Garate rientrano su Chalapud, Pirazzi, Golas, Ludvigsson e Felline - e 7 minuti di tesoretto sul gruppo maglia rosa con Wiggins a 7'30. La landa di Molino del Piano salva il britannico detentore del Tour che rientra in gruppo mentre Belkov scollina a Vetta Le Croci con un distacco decimato dal colombiano Pantano diretto inseguitore e sul gruppo a +3'25 sul Gpm3 con grande lavoro Astana del brillantissimo Kangert (estone terzo ieri nella crono e in avanscoperta a Pescara). Ma il russo sa dosarsi, va forte in discesa e quando inizia il percorso che a settembre ospiterà il prossimo mondiale il suo gap migliora ancora prima dell'ultimo Gpm, quello di Fiesole fatale a Ryder Hesjedal. Il canadese detentore del Giro aveva acceso le micce nella tappa di Paolini (la terza) ma ieri ha fallito contro il tempo e oggi si è staccato in salita chiudendo a 2'09 da Belkov, che vuol dire 1'06 dal gruppo maglia rosa, 3'12 da Nibali in classifica generale.


SVISTA BETANCUR, HESJEDAL QUASI FUORI CLASSIFICA - Pantano e Ludvigsson sono gli ultimi inseguitori di Belkov ma a cinque dall'arrivo, mentre a Fiesole Carlos Batancur scatta sul gruppo che riassorbe tutti gli altri fuggitivi, Belkov pedala ancora oltre il minuto e a Firenze per il russo c'è la passerella. Betancur arriva secondo a 44" e, esultanza a parte, accorcia con l'abbuono su Wilko Kelderman per la maglia bianca (il colombiano è classe '89). Terzo Pantano, poi Ludvigsson e il gruppo maglia rosa a 1'3 (quinto Evans, Di Luca settimo e primo italiano). Per Hesjedal bisogna aspettare oltre un minuto mentre Wiggins, staccato dopo il Gpm1, anche nelle ultime discese bagnate finisce in coda al gruppo. Ma Bradley è ancora in corsa perché domani c'è il riposo e per lui sarà preziosissimo dopo la settimana più dura della sua carriera.
 Ordine D'arrivo:
1Maxim Belkov  (RUS) Katyusha  4:31:31   
2Carlos Betancur  (COL) AG2R  +44   
3Jarlinson Pantano  (COL) Colombia  +46   
4Tobias Ludvigsson  (SWE) Argos  +54   
5Cadel Evans  (AUS) BMC Racing  +1:03   
6Beñat Intxausti  (ESP) Movistar  +1:03   
7Danilo Di Luca  (ITA) Vini Fantini  +1:03   
8Mauro Santambrogio  (ITA) Vini Fantini  +1:03   
9Damiano Caruso  (ITA) Cannondale  +1:03   
10Vincenzo Nibali  (ITA) Astana  +1:03 

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