Il russo Maxim Belkov del Team Katusha vince in solitaria, e in fuga dal chilometro 25, la nona tappa del Giro d'Italia: secondo in Piazza Michelangelo il colombiano Betancur davanti al connazionale Pantano. Pioggia e freddo in Toscana: gruppo rosa oltre il minuto, Hesjedal si stacca prima di Fiesole sprofondando a 3'12 da Nibali in generale e Wiggins paga ancora le discese bagnate
Scritto da Fabio DISINGRINI (Twitter @FabioDisingrini)
Un cronoman in trionfo nella tappa del primo Gpm1 e un
secondo al traguardo con le braccia al cielo plumbeo di Firenze: al Giro
2013 le sorprese non finiscono mai... In Toscana vince Maxim Belkov,
che vive a Prato, completando un assolo di cinquanta chilometri dopo 140
di fuga. Come alla Strade Bianche, quando venne ripreso dal gruppo a
meno dieci per il successo di Moser, ma con miglior esito: ditelo a
Carlos Betancur, colombiano AG2R, che scatta a Fiesole, riprende
Ludvigsson, brucia il connazionale Jarlinson Pantano in Viale dei Colli
ed esulta sul traguardo di Piazza Michelangelo. Come alla Roma Maxima,
quando la figuraccia la fece Pippo Pozzato secondo (senza radiolina)
dietro a Blel Kadri.
NONA TAPPA CON PRIMO GPM1 - La nona frazione di 170 chilometri
da Sansepolcro a Firenze presenta il primo Gran Premio della Montagna
di prima categoria della Rosa 2013 e l'arrivo sul circuito che ospiterà,
anche se percorso a ritroso, il prossimo Mondiale. Due lunghe salite di
Passo della Consuma (Gpm2 di 17 km. al 4% con punte del 10%) al
chilometro 81 e Vallombrosa (Gpm1 di novemila metri fino al 12%) 25
chilometri più avanti fra i Traguardi Volanti di Bibbiena (km. 50) e
Pontassieve (km. 132). Più vicini all'arrivo (ma meno duri) i Gpm di
Vetta le Croci (cat. 3 di 7,6 chilometri al 5%) e Fiesole di quarta
categoria (3 km. con punte dell'11%) prima del traguardo "mondiale".
Firenze riabbraccia il Giro: nel 2009 vinse Mark Cavendish in volata su
Petacchi per completare il tris Rosa nell'anno magico della
Milano-Sanremo e delle 6 tappe al Tour de France.
QUANTA NE AVRA' FATTA BARTALI... - Strada
toscana segnata dalla pioggia e tutta dedicata alla memoria di Gino
Bartali: nato a Ponte a Ema e morto a Firenze nel maggio del 2000, tre
Giri d'Italia e due Tour de France tra il 1936 e il '48, Bartali è una
leggenda del ciclismo italiano. Si parte a Sansepolcro alle 12:45 con
fuga al chilometro 25 per 12 battistrada: Fabio Felline (Androni),
Stefano Pirazzi (Bardiani Valvole), Robinson Chalapud (Colombia),
Jarlinson Pantano (Colombia), Ricardo Mestre (Euskaltel), Maxim Belkov
(Katusha), Giovanni Visconti (Movistar Team), Michal Golas (Omega
Pharma), Tobias Ludvigsson (Argos Shimano), Evgeni Petrov
(Saxo-Tinkoff), Juan Manuel Garate - spagnolo della Blanco che con 5'42
di ritardo da Nibali sarà maglia rosa virtuale - e Alessandro Proni
dell'immancabile Vini Fantini. Pirazzi allunga sui Gpm per il bottino
punti maglia scalatori, Belkov fa lo stesso per la maglia rossa sui
traguardi volanti e dai meno cinquanta il russo attacca in solitaria
mentre i soli Chalapud, Pirazzi, Golas, Ludvigsson e Fabio Felline
scampano a Vallombrosa fra i diretti inseguitori.
ASSOLO BELKOV, MOVIOLA WIGGINS - Wiggins si stacca dopo il
Gpm1 perché l'asfalto bagnato della discesa verso Pontassieve è un altro
spauracchio per il britannico: a meno trenta Belkov accumula 3 minuti
sui primi inseguitori - Visconti, Petrov e Garate rientrano su Chalapud,
Pirazzi, Golas, Ludvigsson e Felline - e 7 minuti di tesoretto sul
gruppo maglia rosa con Wiggins a 7'30. La landa di Molino del Piano
salva il britannico detentore del Tour che rientra in gruppo mentre
Belkov scollina a Vetta Le Croci con un distacco decimato dal colombiano
Pantano diretto inseguitore e sul gruppo a +3'25 sul Gpm3 con grande
lavoro Astana del brillantissimo Kangert (estone terzo ieri nella crono e
in avanscoperta a Pescara). Ma il russo sa dosarsi, va forte in discesa
e quando inizia il percorso che a settembre ospiterà il prossimo
mondiale il suo gap migliora ancora prima dell'ultimo Gpm, quello di
Fiesole fatale a Ryder Hesjedal. Il canadese detentore del Giro aveva
acceso le micce nella tappa di Paolini (la terza) ma ieri ha fallito
contro il tempo e oggi si è staccato in salita chiudendo a 2'09 da
Belkov, che vuol dire 1'06 dal gruppo maglia rosa, 3'12 da Nibali in
classifica generale.

SVISTA BETANCUR, HESJEDAL QUASI FUORI CLASSIFICA - Pantano e
Ludvigsson sono gli ultimi inseguitori di Belkov ma a cinque
dall'arrivo, mentre a Fiesole Carlos Batancur scatta sul gruppo che
riassorbe tutti gli altri fuggitivi, Belkov pedala ancora oltre il
minuto e a Firenze per il russo c'è la passerella. Betancur arriva
secondo a 44" e, esultanza a parte, accorcia con l'abbuono su Wilko
Kelderman per la maglia bianca (il colombiano è classe '89). Terzo
Pantano, poi Ludvigsson e il gruppo maglia rosa a 1'3 (quinto Evans, Di
Luca settimo e primo italiano). Per Hesjedal bisogna aspettare oltre un
minuto mentre Wiggins, staccato dopo il Gpm1, anche nelle ultime discese
bagnate finisce in coda al gruppo. Ma Bradley è ancora in corsa perché
domani c'è il riposo e per lui sarà preziosissimo dopo la settimana più
dura della sua carriera.
Ordine D'arrivo:
| 1 | Maxim Belkov (RUS) | Katyusha | 4:31:31 | |
| 2 | Carlos Betancur (COL) | AG2R | +44 | |
| 3 | Jarlinson Pantano (COL) | Colombia | +46 | |
| 4 | Tobias Ludvigsson (SWE) | Argos | +54 | |
| 5 | Cadel Evans (AUS) | BMC Racing | +1:03 | |
| 6 | Beñat Intxausti (ESP) | Movistar | +1:03 | |
| 7 | Danilo Di Luca (ITA) | Vini Fantini | +1:03 | |
| 8 | Mauro Santambrogio (ITA) | Vini Fantini | +1:03 | |
| 9 | Damiano Caruso (ITA) | Cannondale | +1:03 | |
| 10 | Vincenzo Nibali (ITA) | Astana | +1:03 |

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