Terza Vittoria Movistar nella sedicesima tappa di Ivrea con sprint vincente di Beñat Intxausti, che aveva vestito la maglia rosa dopo la crono di Saltara, davanti a Tanel Kangert e Przemyslaw Niemiec gregari di Nibali e Scarponi. Big vicinissimi a +14" ma manca Santambrogio sul traguardo con un ritardo di oltre 2 minuti
Scritto da Fabio DISINGRINI (Twitter @FabioDisingrini)
Un giorno in maglia rosa e un successo di tappa per il
basco Beñat Intxausti Elorriaga al Giro d'Italia 2013 e dopo Alex
Dowsett nella prova a cronometro e l'impresa di Giovanni Visconti sul
Galibier la Corsa Rosa parla ancora Movistar. Intxausti precede nello
sprint a tre di Ivrea Tanel Kangert, sempre in testa al gruppo per
Vincenzo Nibali perché della maglia rosa è il gregario principe, e
Przemyslaw Niemiec polacco della Lampre al secondo podio consecutivo. E
fra i big, vicinissimi sul traguardo a una manciata di secondi da
Intxausti, manca soltanto Mauro Santambrogio che crolla prima del
secondo Gpm chiudendo a 2'24. Carlos Betancur ci prova ancora
scollinando in testa ad Andrate e chiamando Samu Sanchez in discesa per
la sparata finale ma Nibali sul suo terreno non ci sta spalancando le
porte al successo comunque meritatissimo di Intxausti: finale incerto e
bellissimo, ce l'aspettavamo.
SEDICESIMA TAPPA, FINALE A SORPRESA - Dopo il secondo e ultimo
giorno di riposo si riparte dalla Francia per la settimana decisiva
della Corsa Rosa: 238 chilometri da Valloire, ai piedi del Galibier, a
Ivrea nella provincia di Torino. Come due giorni fa ma a rtitroso il
Telegraphe e il Col du Montcenis, Gran Premio della Montagna di prima
categoria (10 chilometri al 7%) con lunga discesa verso Susa e 40
chilometri di falsopiano. Al chilometro 202 si arriva a Ivrea per il
circuito finale con strappo di Andrate, Gpm2 di 6 km. al 9% con punte
del 12%, discesa tecnica a carreggiata ridotta e ultimi ottomila metri
di piano per le sparate finali. Ristoro a Condove (km. 117), Traguardi
Volanti ad Agliè (km.183) e Bollengo al chilometro 207 prima del finale
nella Città dalle rosse torri.

FUGA DEL GIORNO: 22 ATTACCANTI, 4 ITALIANI - Partenza a
Valloire, subito il Telegraphe e la fuga di giornata dopo 40 chilometri
presso Bramans con 16 attaccanti che allungano sul Gpm1 di Montcenis,
dove Jackson Rodriguez precede la maglia azzurra Stefano Pirazzi e Serpa
Perez per i punti classifica scalatori - con un margine di 3 minuti sul
gruppo maglia rosa di Vincenzo Nibali. Gli attaccanti del giorno sono
Ramunas Navardauskas (Garmin), Jackson Rodriguez (Androni Giocattoli),
Wilko Kelderman (il Blanco che inizia la fuga), Gorka Verdugo
(Euskaltel), José Serpa Perez (Lampre), José Herrada Lopez (Movistar),
Christian Meier e Pieter Weening della Orica GreenEdge, Danny Pate
(Sky), Tobias Ludvigsson (Argos Shimano), Rory Sutherland
(Saxo-Tinkoff), Grega Bole (Vacansoleil) con 4 italiani: Stefano Pirazzi
(Bardiani), Eros Capecchi (Movistar), Emanuele Sella (Androni) e Matteo
Rabottini dell'immancabile Vini Fantini. Negli ultimi metri del Gpm1 si
riportano sul gruppo di testa anche Darwin Atapuma e il solito Robinson
Chalapud insieme a Damiano Caruso (Cannondale) e Danilo Di Luca e nei
chilometri iniziali in discesa, dove la corsa rientra in Italia, ci sono
anche Edoardo Zardini della Bardiani Valvole e Francis De Greef della
Lotto Belisol a completare una fuga numerosissima di 22 attaccanti.
LA FUGA NON PIACE; KANGERT L'INFATICABILE - Cento all'arrivo,
22 battistrada a Givoletto con 4'30 sul gruppo maglia rosa e un
vantaggio massimo di quasi 5 minuti intorno ai meno ottanta perché
quelle di Damiano Caruso e Wilko Kelderman, rispettivamente a 9'57 e
13'29 da Nibali in generale, non piace all'Astana e nemmeno agli
interessi di Katusha e RadioShack per la sofisticata classifica dell'UCI
Pro Tour. Dopo il Traguardo Volante di Agliè - sprint di Rabottini
davanti a Pirazzi e Di Luca - il gruppo alza il ritmo a meno cinquanta
con Nibali a 2 minuti, saltano i cambi e iniziano gli scatti per
scremare la testa della corsa: primo quartetto con Pate, Meier,
Sutherland e Ramunas Navardauskas poi il terzetto Pate, Sella, Kelderman
e ancora Herrada Lopez, Pirazzi e Verdugo battistrada in salita verso
Andrate ma la sostanza non cambia perché il gruppo trainato da uno
strepitoso Tanel Kangert si ricongiunge nei metri più duri al 12%
(-18km.) costringendo Mark Cavendish, che oggi compie 28 anni, e tutti
gli altri velocisti al gancio.
INTXAUSTI BRUCIA I LUOGOTENENTI - Ad Andrate Pirazzi continua a
scattare sul gruppo ma sul Gpm2 parte Carlos Betancur chiamando Samu
Sanchez in discesa ma il loro allungo non potrà resistere alla risposta
di Nibali che porta giù tutti i più vicini rivali. Negli ultimi 8
velocissimi chilometri ci provano Aru, Sanchez, Pellizotti, Scarponi,
Rafal Majka e Rigo Uran (gli ultimi due per interessi di maglia, bianca
per il polacco della Saxo-Tinkoff) ma nei 2 km. finali sparano in
quattro - Gesink, Kangert, Niemiec e Intxausti - ed è il fuoco decisivo
anche se Gesink, sfortunatissimo, fora ed è estromesso dallo sprint dei
mille con il successo di di Beñat Intxausti Elorriaga davanti agli
infaticabili luogotenenti. L'ultimo pensiero è per Taylor Phinney,
statunitense classe 1990 e prima maglia rosa del 2012, che lo scorso
maggio a Milano sbagliò strada conquistando tutti ma quest'anno non ha
lasciato il segno: voleva vincere la crono si Saltara ma un attacco
influenzale gli ha compromesso tutta l'ultima settimana di corsa e oggi
si è ritirato insieme a Maarten Wynants (Blanco) e Anthony Roux della
Fdj: alla prossima!
Ordine D'arrivo:
| 1 | Beñat Intxausti (ESP) | 5:52:48 | ||
| 2 | Tanel Kangert (EST) | 5:52:48 | ||
| 3 | Przemyslaw Niemiec (POL) | 5:52:48 | ||
| 4 | Ramunas Navardauskas (LTU) | 5:53:02 | +14.000 | |
| 5 | Cadel Evans (AUS) | 5:53:02 | +14.000 | |
| 6 | Franco Pellizotti (ITA) | 5:53:02 | +14.000 | |
| 7 | Michele Scarponi (ITA) | 5:53:02 | +14.000 | |
| 8 | Rafal Majka (POL) | 5:53:02 | +14.000 | |
| 9 | José Herrada (ESP) | 5:53:02 | +14.000 | |
| 10 | Carlos Betancur (COL) | 5:53:02 | +14.000 |
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