Un successo al Giro rincorso da sempre: finalmente è il giorno di Giovanni Visconti nella tappa simbolo del Galibier sul traguardo del Monumento Pantani: novanta chilometri nella fuga da Mont Cenis, venticinque di assolo dal Telegraphe, un capolavoro. Secondo e nuova maglia bianca Carlos Betancur al quarto podio davanti a Niemiec. Nibali scatta a -2 km. chiudendo con i top-ryder
Scritto da Fabio DISINGRINI (Twitter @FabioDisingrini)
Il Galibier è il valhalla del ciclismo dove
riposano le memorie di Marco Pantani, che quindici anni fa scrisse la
pagina più bella della storia del Tour de France strappando in assolo la
maglia gialla a Ulrich, e dove si sublimò la disputa del sacramento,
quella tra Fausto Coppi e Gino Bartali che proprio qui si scambiarono la
borraccia della foto del secolo. Perché sul Galibier Coppi e Bartali
sono i depositari della leggenda, come Bragi e Odino. Il Galibier si
deve fare nonostante gli spaventi e le cancellazioni di ieri, la neve e
le slavine, il freddo e la bruma e se non si può arrivare in cima anche
meglio perché il nuovo traguardo è tutto per Pantani e la sua stele (Pantani Forever)
che rischiara Les Granges e la Francia ce lo presta per l’omaggio della
maglia rosa. Vince Giovanni Visconti, nato il 13 gennaio, lo stesso
giorno di Marco: un successo inseguito da sempre, dalla prima
partecipazione al Giro d’Italia del 2007, e dopo un anno durissimo di
cadute, ritiri, depressioni e classiche tenebra. Nella fuga per novanta
chilometri dalla cima del Moncenisio e in assolo sul Telegraphe, il due
volte campione nazionale resiste sul Galibier senza voltarsi, fendendo
il freddo e la neve, le braccia rarefatte al cielo delle Alpi. Secondo a
42 secondi, ed è la terza volta dopo Montasio e Firenze, il quarto
podio perché ieri terzo, Carlos Betancur per sfilare grazie all’abbuono
la maglia bianca a Rafal Majka, polacco quinto dietro al connazionale
Niemiec. Quinto a 47” Fabio Duarte, a pochi metri (+54”) arrivano
chiudendo la top-ten i primi cinque della classifica generale:
nell’ordine di tappa Michele Scarponi, Vincenzo Nibali, Cadel Evans,
Mauro Santambrogio e Rigoberto Uran. La maglia rosa mostra una splendida
tenuta nel giorno in cui Visconti diventa re per una notte: per Nibali
lo scettro è già pronto a Brescia.
GALIBIER ROSA: PRIMA MONT CENIS E TELEGRAPHE - La quindicesima
tappa del Giro d’Italia 2013 subisce una riduzione di 4 chilometri con
traguardo francese spostato dalla cima del Col du Galibier a Les
Granges, Monumento Pantani: non si percorreranno quindi gli ultimi 4,250
metri per inagibilità con arrivo a quota 2.094 anziché 2.301. Frazione
di 145 chilometri da Cesana Torinese con Moncenisio - Gran Premio della
Montagna di Prima Categoria al 6% con punte del 10% per 25 chilometri,
primi 19 km. in territorio italiano e ultimi 8 francesi - Col du
Telegraphe (Gpm2 di 12 km. al 7% con 11% di pendenza massima) e il
Galibier "ridotto" a 14 chilometri (6,5%, max. 11%). Traguardi Volanti
ad Aussois (km. 90) e Les Verneys del chilometro 134: sul Galibier il
terzo arrivo in salita dopo Montasio e lo Jafferau di ieri. Terzo di sei
con cronoscalata e ultimi fuochi a Ponte di Legno-Val Martello (con
Gavia e Stelvio) e le Tre Cime di Lavaredo (Costalunga, San Pellegrino,
Giau e Tre Croci) per un finale durissimo prima della passerella
bresciana.
MONT CENIS: I BIG “NEUTRALIZZANO” - La quindicesima tappa del
Giro d’Italia 2013 parte alle 13:00 da Cesana Torinese con primi 32
chilometri in discesa e senza attacchi verso Susa dove inizia l’ascesa
verso il Mont Cenis: davanti tutte le maglie dell’UCI Pro Team con
Kessiakoff, Popovych, Henao, Kangert, Caruso, Paolini e Pippo Pozzato
davanti al gruppo fin dai primi metri per l'andatura ridottissima:
splende il sole ma fa freddo, la strada è tanta e non attacca nessuno
perché le ruote veloci oggi rischiano il fuori tempo massimo. Due
istantanee per la mimesi distesa della corsa: Luca Paolini allunga sulla
testa del gruppo per due parole col ct della Nazionale Paolo Bettini
sull’auto della Direzione mentre in zona ammiraglie lo svedese
Ludviggson della Argos Shimano impenna la bici a favore di telecamera.
La corsa si fa in Francia: i soliti Chalapud e Jackson Rodriguez insieme
a Giovanni Visconti e Stefano Pirazzi allungano per i punti del Gpm1,
classifica scalatori con la maglia azzurra a precedere in cima al
Moncenisio il “sempre in fuga” della Team Colombia e Pieter Weening ,
l’olandese della Orica GreenEdge che in discesa verso Sollieres fa
subito il vuoto sul gruppo mentre a Lanslebourg rientrano i diretti
inseguitori: Stefano Pirazzi e Manuel Bongiorno della Bardiani Valvole,
Giovanni Visconti (Movistar) Matteo Rabottini (Vini Fantini), Rubiano
Chavez (Androni Venezuela) e Robinson Chalapud del Team Colombia.

TELEGRAPHE E GALIBIER: CAPOLAVORO VISCONTI - Sette battistrada
con 5 minuti di vantaggio sul gruppo maglia rosa a sessanta
dall’arrivo, 6 minuti dieci chilometri più avanti quando Rubiano Chavez
sprinta ad Aussois, Traguardo Volante, per i punti maglia rossa. Il gap
inizia a sgretolarsi negli unici diecimila metri in piano fino a Saint
Michel de Maurienne perché la AG2R La Mondiale aumenta l’andatura per
Carlos Betancur ma a meno venti, quando inizia il Telegraphe, i
battistrada conservano un tesoretto di 2 minuti di gap. Sui primi metri
del Gpm2, i più duri del Col du Telegraphe con punte dell’11%, si
muovono Gesink, Kiserlovski, Egoi Martinez, Sergio Henao e Danilo Di
Luca mentre a -25 km. comincia l’assolo di Giovanni Visconti ed è
l’inizio della fine a un anno dal ritiro di Piani Resinelli, dopo una
stagione terribile e una prima settimana di Giro 2013 sempre nelle
cadute (anche se in maglia azzurra). Meno venti, Visconti è in cima al
Telegraphe, Pirazzi scollina dopo 50" con Matteo Rabottini e Weening;
contrattaccanti a 2 minuti e gruppo a 3': la gloria sul Galibier
resistendo a Wilko Kelderman e al ritorno della maglia rosa che a meno
duemila scatta con Scarponi ma per i leader ormai è troppo tardi perché
Giovanni Visconti, che non vinceva dal Gran Premio Primavera 2012, ha
scelto il giorno più bello per ricominciare.
| 1 | Giovanni Visconti (ITA) | Movistar | 4:40:48 | |
| 2 | Carlos Betancur (COL) | AG2R | +42 | |
| 3 | Przemyslaw Niemiec (POL) | Lampre | +42 | |
| 4 | Rafal Majka (POL) | Saxo - Tinkoff | +42 | |
| 5 | Fabio Duarte (COL) | Colombia | +47 | |
| 6 | Michele Scarponi (ITA) | Lampre | +54 | |
| 7 | Vincenzo Nibali (ITA) | Astana | +54 | |
| 8 | Cadel Evans (AUS) | BMC Racing | +54 | |
| 9 | Mauro Santambrogio (ITA) | Vini Fantini | +54 | |
| 10 | Rigoberto Urán (COL) | Team Sky | +54 |
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