Il giovane corridore della Bardiani vince la 4a tappa del Giro d'Italia davanti a Fabio Felline e a Giovanni Visconti. Luca Paolini conserva la maglia rosa. Per Battaglin si tratta della prima vittoria nel 2013. I big si nascondono: il meglio piazzato è Cadel Evans, 6° all'arrivo. Ottimo spunto di Di Luca nel finale: l'abruzzese attacca in salita, ma è ripreso a 400 metri dall'arrivo....
Scritto da Andrea TABACCO (Twitter: @AndreaTabacco)
Parla italiano il Giro d’Italia 2013: e lo fa a ogni
latitudine. Ieri un ‘vecchietto’, Luca Paolini, 36 anni, oggi una ‘nuova
leva’, Enrico Battaglin, giovanissimo 23enne di belle speranze. Nato il
17 novembre 1989, il corridore della Bardiani, reduce da un 2012
sfortunatissimo dal punto di vista personale, riscatta alla grande i
sacrifici fatti durante l’ultimo inverno vincendo, da protagonista e con
grande autorità, la quarta tappa del Giro d’Italia 2013. Enrico, in
bicicletta già a 6 anni per volere della famiglia, tiene benissimo sulla
salita finale di Croce Ferrata, e poi vola sui 700 metri finali sul
lastricato di Serra San Bruno. La sua vittoria è netta, schiacciante:
Fabio Fellini e Giovanni Visconti, che parte troppo dietro e resta
chiuso con Paolini, completano il podio di giornata.
FUGA A SETTE: SELLA MAGLIA ROSA VIRTUALE - La tappa è
caratterizzata dalla lunga fuga di sette corridori (Sella, Roux,
Tamouridis, Berard, Minguez, Le Bon e Ligthart), che vanno
all’avanscoperta già dopo 7 km, ma che poi si sfilacciano strada facendo
quando all’arrivo mancano ne mancano circa 75. Una serie di attacchi e
contro-attacchi permette a Berard, Minguez, Le Bon e Ligthart di
avvantaggiarsi nei confronti degli altri fuggitivi, che ‘pagano’ la
presenza nel drappello di testa di Emanuele Sella, il meglio piazzato
in classifica generale e a lungo maglia rosa virtuale nei primi
chilometri di questa frazione. La fuga termina sulla salita di Vibo
Valentia (Gpm di 3a cat), dove Minguez resta da solo fin dai primi metri
dell’ascesa. L’azione dello spagnolo dell’Euskaltel Euskadi, ultimo
superstite della fuga iniziale, si esaurisce definitivamente a 40 km
dall’arrivo. La Katusha controlla la corsa, e una volta ripresi i
fuggitivi lascia che siano gli uomini della Bardiani e della Vini
Fantini a fare il ritmo.DI LUCA: IL RITORNO DEL KILLER DI SPOLTORE - Oltre a quella di Battaglin, straordinario protagonista del finale di tappa, la 4a frazione del Giro d’Italia sarà ricordata anche per il ritorno alla vita (sportiva, si intende…) di Danilo Di Luca. Mentre i big della classifica si controllano, sulla salita finale di Croce Ferrata (Gpm di 2a cat di 12.7 km a una pendenza media del 6.3% con punte del 10) scatta deciso il Killer di Spoltore, che a questo Giro d’Italia si è presentato con solo due giorni di corsa nelle gambe. La sua azione è cattiva, violenta, come quella dei vecchi tempi: le gambe non mulinano più come nel 2007 (quando vinse il Giro), ma la grinta e lo sguardo fisso sull’obiettivo sono gli stessi. Di Luca, che si porta dietro il colombiano Chalapud senza mai ricevere un cambio da quest’ultimo, deve cedere a pochi metri dall’arrivo. Quando il nuovo (Battaglin) compie il sorpasso definitivo sull’esperto corridore abruzzese. Che sicuramente ci riproverà. Tre settimane sono lunghe: e Di Luca sa come affrontarle.
PAOLINI RESTA ROSA: WIGGINS PERDE 17’’ – Il 36enne corridore della Katusha conserva il simbolo del primato chiudendo senza grossi problemi con il gruppo di testa. Con lui tutti i migliori della Corsa Rosa; tutti tranne Bradley Wiggins, resta chiuso da un paio di corridori che lo rallentano in seguito alla caduta che vede coinvolti Salerno e Garate e taglia il traguardo con 17’’ di ritardo da Battaglin. Niente di grave, Wiggins non è assolutamente tagliato fuori, anche se adesso è dietro di 3’’ rispetto Nibali nella generale. Per il britannico è solo un’ulteriore conferma del fatto che il Giro d’Italia non sia come il Tour de France: è molto più difficile.
Ordine d'arrivo:
| 1 | Enrico Battaglin (ITA) | 6:14:19 | ||
| 2 | Fabio Felline (ITA) | 6:14:19 | ||
| 3 | Giovanni Visconti (ITA) | 6:14:19 | ||
| 4 | Rigoberto Urán (COL) | 6:14:19 | ||
| 5 | Arnold Jeannesson (FRA) | 6:14:19 | ||
| 6 | Cadel Evans (AUS) | 6:14:19 | ||
| 7 | Beñat Intxausti (ESP) | 6:14:19 | ||
| 8 | Ryder Hesjedal (CAN) | 6:14:19 | ||
| 9 | Robert Kišerlovski (CRO) | 6:14:19 | ||
| 10 | Luca Paolini (ITA) | 6:14:19 |
Classifica Generale:
| 1 | Luca Paolini (ITA) | Katyusha | 15:18:51 | |
| 2 | Rigoberto Urán (COL) | Team Sky | +17 | + |
| 3 | Beñat Intxausti (ESP) | Movistar | +26 | + |
| 4 | Vincenzo Nibali (ITA) | Astana | +31 | + |
| 5 | Ryder Hesjedal (CAN) | Garmin | +34 | + |
| 6 | Bradley Wiggins (ENG) | Team Sky | +34 | + |
| 7 | Giampaolo Caruso (ITA) | Katyusha | +36 | + |
| 8 | Sergio Henao (COL) | Team Sky | +37 | + |
| 9 | Mauro Santambrogio (ITA) | Vini Fantini | +39 | + |
| 10 | Cadel Evans (AUS) | BMC Racing | +42 | + |


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