Il britannico della Movistar Alex Dowsett vince l'attesissima crono di Saltara in 1:16'27 davanti al suo ex compagno di squadra Bradley Wiggins (+10") ma il vero capolavoro contro il tempo lo firma Vincenzo Nibali, quarto a +21" dietro a Kangert e nuovo leader della Corsa Rosa rovesciando i pronostici della vigilia. Bene Evans, sesto tempo e secondo in clasifica generale a +29", male Hesjedal
Scritto da Fabio DISINGRINI (Twitter @FabioDisingrini)
Ci aspettavamo l'inesorabile colpo di scure, quello di
Sir Bradley Wiggins, sul Giro d'Italia 2013 e invece proprio nel giorno
della crono, quello che doveva giustiziare Vincenzo Nibali, il nostro
campione siciliano, capitano Astana, si prende la maglia rosa.
Bellissimo e tutto vero a Saltara dove vince Alex Dowsett, inglese
classe 1988 passato quest'anno alla Movistar dalla Sky, davanti a un
Wiggins ancora sfortunato dopo una settimana durissima: il campione
olimpico a cronometro deve cambiare bici per un problema probabilmente
elettronico all'avveniristico cambio e alla fine il tempo perso a
Casteldimezzo gli costerà il successo di tappa oltre ad altri
preziosissimi secondi in classifica. Nibali: miglior tempo al primo
intermedio, sesto al secondo, quarto all'arrivo cedendo soltanto 11” a
Wiggins. Vuol dire maglia rosa perché Intxausti crolla, Hesjedal delude,
Evans chiude sesto a +39” (+29” da Nibali in generale) e l'inglese
detentore del Tour resta a +1'16 a un secondo da Gesink e con 8” di gap
su Scarponi quinto (oggi decimo). Pronostici tutti rovesciati e Nibali
nuovo della Corsa Rosa.
OTTAVA TAPPA, WIGGINS ROSA TENEBRA - Crono
marchigiana di 54,8 chilometri da Gabicce Mare a Saltara da dividere
idealmente in tre parti: subito curve strette a novanta gradi (ogni
duecento metri!) e salita verso Gabicce Monte, poi 23 chilometri di
saliscendi fino a Pesaro per il primo Intertempo del chilometro 26. Nel
secondo tratto il profilo cambia fino al secondo intermedio rilevato a
Calcinelli (km. 51) con lunghi rettilinei e tanta pianura. Negli ultimi
800 metri si riprende a salire con punte di pendenza al 13% fino a
Saltara. Le numerose curve, la durata (seconda crono più lunga nella
storia del Giro dopo la Sestri-Riomaggiore di 60 km. del 2009) e il
ritardo del grande favorito Bradley Wiggins in classifica generale (23° a
1'32 da Intxausti) dopo le vicissitudini del britannico - tra ritardi,
problemi meccanici e presunte controversie di squadra - e la caduta di
ieri nella fatal Pescara rendono la frazione di oggi fondamentale per il
vincitore della Grande Boucle.
NIBALI VS BREAKING BRAD - Nelle
intenzioni della vigilia Bradley Wiggins, campione olimpico a
cronometro, aveva segnato la tappa di oggi per prendersi la maglia rosa e
fare il vuoto in classifica generale ma la prima settimana di Giro è
stata durissima (altro che le due ruote à la page del Tour de
France!) e bisogna recuperare 1:27 su Nibali secondo della generale. Per
il capitano Astana una Specialized Shiv (la bici di Cancellara e Tony
Martin iridati a cronometro) e tanto allenamento invernale in galleria
del vento per non prendersi da Wiggins i distacchi dell'ultimo Tour:
+11" in 6 chilometri nel prologo, +2'07 a Besançon, +3'38 in 52 km. a
Chartres. In altri numeri, 6'47 di ritardo (quasi 3" a km.) negli ultimi
140 chilometri di crono da Salamanca, Vuelta a España 2011. Poi ci sono
Ryder Hesjedal, terzo della generale a 8" che gareggia bene contro il
tempo e Beñat Intxausti Elorriaga, il nuovo leader della Corsa Rosa, che
ha fatto registrare buone andature a partire dal cronoprologo squadre
della Roja vinto dalla sua Movistar a Pamplona.
DOWSETT IL MIGLIORE: 1:16'27 - L'ottava tappa di
Gabicce-Saltara inizia alle 12:10 con il primo corridore sulla pedana,
l'australiano Jack Bobridge della Blanco ultimo della generale con un
ritardo di 1:24'12 dalla maglia rosa di Benat Intxausti. Un minuto di
intervallo tra le partenze fino agli ultimi 15, a partire da Luca
Paolini leader per quattro giorni e scivolato ieri a 58" dal capitano
Movistar, separati in pedana da 3 minuti. ll neozelandese Jesse Sergent
della RadioShack Leopard, ex pistard e ottimo cronoman, è il primo
riferimento cronometrico con 1:18'27 ma è Alex Dowsett a sorprendere
dopo pochi minuti con uno strepitoso 1:16'27 a una media di 47,8 km/h.
Fuori giri invece tutti gli altri specialisti come Taylor Phinney che
nella scorsa edizione aveva vestito la prima maglia rosa vincendo il
cronoprologo di Herning.
WIGGINS CAMBIA BICI, MALE HESJEDAL - Alle 15:09 parte Bradley
Wiggins e dopo meno di dieci chilometri supera Di Luca con una postura a
cronometro sempre elegantissima ma al chilometro 18 deve cambiare bici
per un altro problema meccanico o più probabilmente elettronico al nuovo
cambio Shimano della sua Pinarello. Wiggins riparte con la Graal, la
bici “vecchia” che l'inglese ha impiegato nella cronosquadre di Ischia,
ma sull'asfalto umido che scende verso Pesaro si aggrappa ai freni e al
primo intertempo è soltanto settimo e quasi un minuto più lento di
Dowsett mentre Michele Scarponi conferma il feeling con le strade di
casa (terzo all'intermedio) e Intxausti chiude la pedana alle 16:00.
Nemmeno il secondo intertempo di Wiggins, 1:09'37 a 59", sorride al
britannico che però fa qualcosa di speciale negli ultimi 3 chilometri in
salita dopo Calcinelli chiudendo a soli dieci secondi dal primo. Con la
prima bici Wiggins avrebbe vinto anche senza incanti, ma intanto Nibali
è il più veloce dei primi 26 km. (36'12, un minuto in meno del capitano
Sky) e Scarponi taglia il traguardo contenendo il suo ritardo entro il
minuto (sarà decimo finale) mentre Ryder Hesjedal (+2'23), che l'anno
scorso aveva vinto il Giro nella crono di Milano, è senz'altro il più
ridimensionato di Saltara.
NIBALI ROSA, EVANS PRIMO OUTSIDER - Nibali sesto al secondo
intertempo dei meno tre e quarto finale con 1:16'48 a 11” da Wiggins:
meglio di lui il compagno di squadra Kanel Tangert (estone ieri in
avanscoperta), poco più indietro Cadel Evans, sesto a 39” da Dowsett e
secondo in classifica generale a +29” dalla nuova rosa di Vincenzo
Nibali (per la croncaca, Intxausti crolla oltre i 4' di ritardo). Ha
vinto uno specialista ma nella top-ten non mancano le sorprese perché
Sergio Henao, scalatore puro al servizio di Wiggins, chiude nono dietro a
Manuele Boaro e il suo connazionale e compagno di squadra Rigoberto
Uran è dodicesimo (anche se a quasi un minuto da Henao) dietro a Robert
Gesink che oggi è sul podio della generale a +1:15, un secondo in meno
di Wiggins. Altro che scure britannica... Vincenzo Nibali prosegue coi
fendenti e questa volta il colpo vale la maglia rosa.
Ordine D'arrivo cronometro:
| 1 | Alex Dowsett (ENG) | Movistar | 1:16:27 | |
| 2 | Bradley Wiggins (ENG) | Team Sky | +10 | |
| 3 | Tanel Kangert (EST) | Astana | +14 | |
| 4 | Vincenzo Nibali (ITA) | Astana | +21 | |
| 5 | Stef Clement (NED) | Blanco | +32 | |
| 6 | Luke Durbridge (AUS) | Orica | +35 | |
| 7 | Cadel Evans (AUS) | BMC Racing | +39 | |
| 8 | Manuele Boaro (ITA) | Saxo - Tinkoff | +45 | |
| 9 | Sergio Henao (COL) | Team Sky | +53 | |
| 10 | Michele Scarponi (ITA) | Lampre | +53 |



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