Il corridore lituano della Garmin-Sharp vince l’11esima tappa del Giro d’Italia al termine di una bella fuga da lontano. Al secondo posto Daniel Oss, a poco più di un minuto. Pirazzi è terzo, quarto Puccio. Di Luca, anche lui all’attacco con altri 19 dal km 70, è sesto. In maglia rosa sempre Vincenzo Nibali. Intxausti, che attacca nel finale, guadagna due posizioni ed entra nei 10 della generale
Scritto da Andrea TABACCO (Twitter: @AndreaTabacco)
A distanza di un anno dall’ultima volta, Ramunas Navardauskas torna
a festeggiare sul podio del Giro d’Italia. Il corridore della
Garmin-Sharp, che ha compiuto 25 anni lo scorso 30 maggio, vince la
tappa dedicata alle vittime della tragedia del Vajont al termine di una
fuga da lontano e dopo un allungo straordinario nel finale.
La fuga di giornata parte al km 70, e se ne vanno addirittura in 20:
Navardauskas (Garmin-Sharo), Bonnafond (Ag2r), Rodriguez (Androni),
Pirazzi (Bardiani), Martens (Blanco), Oss (Bmc), Sarmiento (Cannondale),
Duque (Colombia), Le Bon (FDJ), Gusev (Katusha), Cobo (Movistar),
Pauwels (Lotto Belisol), Keukeleire (Orica), Popovych (RadioShack),
Puccio (Sky), Gretsch (Argos), Petrov (Saxo Tinkoff), Veuchelen
(Vacansoleil), Di Luca (Vini Fantini) e Martinez (Euskaltel).
Il gruppo lascia fare, come ampiamente pronosticabile alla vigilia
della corsa, e in pochi chilometri cede 4/5 minuti agli attaccanti di
giornata, che li manterranno poi fino al traguardo del Vajont.
Sulla prima salita, la lunga ma non impegnativa Sella Ciampigotto (Gpm
di 2a categoria al 4% di pendenza media) non succede praticamente nulla:
Pirazzi anticipa un po’ troppo lo sprint per ottenere i punti in chiave
classifica scalatori, ma Rodriguez, evidentemente infastidito dai suoi
scatti anticipati, lo va a prendere a alla fine lo anticipa in vetta al
Gpm.
La picchiata in discesa verso Longarone e verso l’ultima salita in
programma, quella che porta sulla diga del Vajont (Gpm di 1a categoria
al 7% di pendenza media), vede andare all’avanscoperta il tedesco della
Shimano, Gretsch, che resta davanti da solo fino a 20 km
dall’arrivo. Quando viene raggiunto, e in poco tempo superato, dal treno
a due vagoni formato da Navardauskas e Oss. I due, che viaggiano
per oltre 10 km a oltre 50 km/h, procedono di comune accordo fino
all’inizio dell’ultima ascesa. Qui Navardauskas, fino a ieri al servizio
di Hesjedal, capisce che il momento di salutare l’italiano e procedere
da solo. Uno, due, tre scatti: Oss tiene per un po’, poi deve cedere.
E’ lo scatto decisivo, che regalerà la vittoria al lituano della
Garmin-Sharp, già in maglia rosa nel 2012 al termine della
cronometro a squadre di Verona: per Navardauskas, terzo lituano a
vincere una tappa al Giro d’Italia, è la seconda vittoria di questo
2013.

Al secondo posto, a 1’08’’, chiude Daniel Oss, che rende omaggio con
un inchino alle tante persone presenti sul traguardo. E come il trentino
della Bmc fanno praticamente tutti quelli che arriveranno dopo. Perché la
tappa numero 11 del Giro d’Italia 2013 era un omaggio alle quasi 2000
vittime che persero la vita in quel maledetto 9 ottobre 1963, quando il
disastro del Vajont segnò una delle pagine più terribili della storia
italiana. Terzo chiude Pirazzi, quarto è Puccio, ex maglia rosa,
mentre Di Luca – che non trova la gamba giusta nel finale – è sesto. Per
i ‘big’ della classifica un giorno di riposo: l’unico a muoversi è lo
spagnolo Intxausti, che attacca nel finale, anticipa il gruppo di
18'' e, grazie alle due posizioni guadagnate nella generale, entra
nella Top 10 scavalcando Majka e Pozzovivo.
Ordine D'arrivo:
| 1 | Ramunas Navardauskas (LTU) | Garmin | 4:23:14 | |
| 2 | Daniel Oss (ITA) | BMC Racing | +1:08 | |
| 3 | Stefano Pirazzi (ITA) | Bardiani Valvole | +2:59 | |
| 4 | Salvatore Puccio (ITA) | Team Sky | +3:07 | |
| 5 | Paul Martens (GER) | Blanco | +3:07 | |
| 6 | Danilo Di Luca (ITA) | Vini Fantini | +3:07 | |
| 7 | Egoi Martínez (ESP) | Euskaltel | +3:07 | |
| 8 | Serge Pauwels (BEL) | Omega Pharma - Quick-Step | +3:10 | |
| 9 | Evgueni Petrov (RUS) | Saxo - Tinkoff | +3:11 | |
| 10 | Jackson Rodríguez (VEN) | Androni Giocattoli | +3:25 |
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