venerdì 17 maggio 2013

Giro d'Italia - Navardauskas rende omaggio alle vittime del Vajont

Il corridore lituano della Garmin-Sharp vince l’11esima tappa del Giro d’Italia al termine di una bella fuga da lontano. Al secondo posto Daniel Oss, a poco più di un minuto. Pirazzi è terzo, quarto Puccio. Di Luca, anche lui all’attacco con altri 19 dal km 70, è sesto. In maglia rosa sempre Vincenzo Nibali. Intxausti, che attacca nel finale, guadagna due posizioni ed entra nei 10 della generale



Navardauskas se lleva la undécima etapa del Giro 

A distanza di un anno dall’ultima volta, Ramunas Navardauskas torna a festeggiare sul podio del Giro d’Italia. Il corridore della Garmin-Sharp, che ha compiuto 25 anni lo scorso 30 maggio, vince la tappa dedicata alle vittime della tragedia del Vajont al termine di una fuga da lontano e dopo un allungo straordinario nel finale.
La fuga di giornata parte al km 70, e se ne vanno addirittura in 20: Navardauskas (Garmin-Sharo), Bonnafond (Ag2r), Rodriguez (Androni), Pirazzi (Bardiani), Martens (Blanco), Oss (Bmc), Sarmiento (Cannondale), Duque (Colombia), Le Bon (FDJ), Gusev (Katusha), Cobo (Movistar), Pauwels (Lotto Belisol), Keukeleire (Orica), Popovych (RadioShack), Puccio (Sky), Gretsch (Argos), Petrov (Saxo Tinkoff), Veuchelen (Vacansoleil), Di Luca (Vini Fantini) e Martinez (Euskaltel).
Il gruppo lascia fare, come ampiamente pronosticabile alla vigilia della corsa, e in pochi chilometri cede 4/5 minuti agli attaccanti di giornata, che li manterranno poi fino al traguardo del Vajont. Sulla prima salita, la lunga ma non impegnativa Sella Ciampigotto (Gpm di 2a categoria al 4% di pendenza media) non succede praticamente nulla: Pirazzi anticipa un po’ troppo lo sprint per ottenere i punti in chiave classifica scalatori, ma Rodriguez, evidentemente infastidito dai suoi scatti anticipati, lo va a prendere a alla fine lo anticipa in vetta al Gpm.

La picchiata in discesa verso Longarone e verso l’ultima salita in programma, quella che porta sulla diga del Vajont (Gpm di 1a categoria al 7% di pendenza media), vede andare all’avanscoperta il tedesco della Shimano, Gretsch, che resta davanti da solo fino a 20 km dall’arrivo. Quando viene raggiunto, e in poco tempo superato, dal treno a due vagoni formato da Navardauskas e Oss. I due, che viaggiano per oltre 10 km a oltre 50 km/h, procedono di comune accordo fino all’inizio dell’ultima ascesa. Qui Navardauskas, fino a ieri al servizio di Hesjedal, capisce che il momento di salutare l’italiano e procedere da solo. Uno, due, tre scatti: Oss tiene per un po’, poi deve cedere. E’ lo scatto decisivo, che regalerà la vittoria al lituano della Garmin-Sharp, già in maglia rosa nel 2012 al termine della cronometro a squadre di Verona: per Navardauskas, terzo lituano a vincere una tappa al Giro d’Italia, è la seconda vittoria di questo 2013.

Al secondo posto, a 1’08’’, chiude Daniel Oss, che rende omaggio con un inchino alle tante persone presenti sul traguardo. E come il trentino della Bmc fanno praticamente tutti quelli che arriveranno dopo. Perché la tappa numero 11 del Giro d’Italia 2013 era un omaggio alle quasi 2000 vittime che persero la vita in quel maledetto 9 ottobre 1963, quando il disastro del Vajont segnò una delle pagine più terribili della storia italiana. Terzo chiude Pirazzi, quarto è Puccio, ex maglia rosa, mentre Di Luca – che non trova la gamba giusta nel finale – è sesto. Per i ‘big’ della classifica un giorno di riposo: l’unico a muoversi è lo spagnolo Intxausti, che attacca nel finale, anticipa il gruppo di 18'' e, grazie alle due posizioni guadagnate nella generale, entra nella Top 10 scavalcando Majka e Pozzovivo.

Ordine D'arrivo:
1Ramunas Navardauskas  (LTU) Garmin  4:23:14   
2Daniel Oss  (ITA) BMC Racing  +1:08   
3Stefano Pirazzi  (ITA) Bardiani Valvole  +2:59   
4Salvatore Puccio  (ITA) Team Sky  +3:07   
5Paul Martens  (GER) Blanco  +3:07   
6Danilo Di Luca  (ITA) Vini Fantini  +3:07   
7Egoi Martínez  (ESP) Euskaltel  +3:07   
8Serge Pauwels  (BEL) Omega Pharma - Quick-Step  +3:10   
9Evgueni Petrov  (RUS) Saxo - Tinkoff  +3:11   
10Jackson Rodríguez  (VEN) Androni Giocattoli  +3:25 

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