Il corridore tedesco dell'Argos Shimano si
impone nella 5a tappa del Giro d'Italia al termine di una volata
infinita. Secondo chiude Vicioso (Katusha), terzo è Martens (Blanco).
Nel finale Canola (Bardiani) ha l'occasione della vita in seguito a una
maxi-caduta di gruppo, ma la rimonta di Degenkolb è inesorabile.
Paolini, che rischia di cadere nell'ultimo chilmetro, conserva la maglia
rosa...
Scritto da Andrea TABACCO (Twitter: @AndreaTabacco)
Una volata pazzesca, infinita, lunga quasi un
chilometro. E per di più in rimonta, con una cattiveria e
un’intelligenza che difficilmente vanno di pari passi. John Degenkolb vince
così la quinta tappa del Giro d’Italia 2013, la Cosenza-Matera di 206
km. Una frazione che definire ‘da velocisti’ alla vigilia sarebbe stato
un errore e che la strada, durante la corsa, non ha fatto altro che
confermare questa sensazione. Una maxi-caduta nel finale ha poi
condizionato l’ordine d’arrivo, che premia il tedesco della Argos
Shimano, al primo successo nella Corsa Rosa, e fa sognare – per lunghe
centinaia di metri – il giovane Marco Canola. Il corridore della
Bardiani si è trovato, con un po’ di casualità e con sua grande
sorpresa, in testa da solo nel rettilineo finale: ha dato tutto, ma quel
tutto (che in realtà era poco perché stava lavorando per un compagno di
squadra) non è bastato per tenere dietro uno straordinario Degenkolb.
In precedenza, la tappa era stata caratterizzata dal coraggio di
cinque uomini, Gil Martinez, Mestre, Andriato, Marangoni e Bulac, che
attaccano già al 3° km di corsa e restano allo scoperto fino a pochi km
dall’arrivo. Con loro, almeno fino al primo Gpm in programma (la
breve ascesa di Cipolletto, un 4a cat), c’era anche Stefano Pirazzi. Il
corridore della Bardiani, il meglio piazzato nella generale tra gli
attaccanti, decide però di rialzarsi dopo essere transitato per primo in
cima alla prima salita di giornata. Senza di lui, con la Katusha molto
più tranquilla in chiave maglia rosa, la fuga può prendere il largo.
I fuggitivi, che procedono da subito di comune accordo dandosi
cambi regolari, arrivano a guadagnare anche oltre 10 minuti nei
confronti del gruppo maglia rosa. Ma a metà percorso, quando il gap
comincia a farsi preoccupante, ecco di nuovo la Katusha e le squadre dei
velocisti di nuovo in testa per accorciare sui battistrada. Il ritardo
del plotone, sotto le trenate degli Omega Quick Step, dei Lotto Belisol e
degli Orica GreenEdge, scende progressivamente, e ai piedi della salita
di Montescaglioso (Gpm di 4a cat breve, ma secca) i battistrada possono
difendere appena 1’34’’.
E’ la Movistar, per Ventoso, la squadra che prende in mano la
corsa l’ultimo Gpm di Montescaglioso (4a cat): Cavendish lotta, dà
tutto, ma si stacca (non rientrerà più), e con lui perdono le ruote
dei migliori tanti altri velocisti. Il finale è un falsopiano che
anticipa l’ingresso a Matera: per nulla semplice e reso ancora più
difficile dalla stanchezza accumulata nel corso della giornata, tra
vento e pioggia e temperature prima di quasi 30° e poi improvvisamente
di 12/13. Quando la volata sempre ormai lanciata, una caduta di un
corridore della Argos disfa i piani delle squadre degli sprinter.
Davanti resta Canola, che ha già però speso molto e che finisce per
subire la rimonta di un incredibile Degenkolb. Il tedesco parte
lunghissimo, supera l’italiano e va a vincere con pieno merito, lui che
alla vigilia di questa tappa era uno dei favoriti per la vittoria.
Secondo è Vicioso, terzo chiude Martens.
In classifica generale non cambia nulla: Luca Paolini (Katusha) conserva la maglia rosa.
La sua idea è quella di tenerla almeno fino a Pescara. Poi la
cronometro di Gabicce Mare disegnerà una nuova classifica: e davanti ci
saranno quelli che puntano alla ‘rosa’ di Brescia…
Ordine D'arrivo:
Classifica Generale:
Ordine D'arrivo:
| 1 | John Degenkolb (GER) | 4:37:48 | ||
| 2 | Ángel Vicioso (ESP) | 4:37:48 | ||
| 3 | Paul Martens (GER) | 4:37:48 | ||
| 4 | Sergio Henao (COL) | 4:37:48 | ||
| 5 | Matteo Trentin (ITA) | 4:37:48 | ||
| 6 | Jarlinson Pantano (COL) | 4:37:48 | ||
| 7 | Daniel Oss (ITA) | 4:37:48 | ||
| 8 | Jens Keukeleire (BEL) | 4:37:48 | ||
| 9 | Grega Bole (SLO) | 4:37:48 | ||
| 10 | Tanel Kangert (EST) | 4:37:48 |
Classifica Generale:
| 1 | Luca Paolini (ITA) | Katyusha | 19:56:39 | |
| 2 | Rigoberto Urán (COL) | Team Sky | +17 | + |
| 3 | Beñat Intxausti (ESP) | Movistar | +26 | + |
| 4 | Vincenzo Nibali (ITA) | Astana | +31 | + |
| 5 | Ryder Hesjedal (CAN) | Garmin | +34 | + |
| 6 | Bradley Wiggins (ENG) | Team Sky | +34 | + |
| 7 | Giampaolo Caruso (ITA) | Katyusha | +36 | + |
| 8 | Sergio Henao (COL) | Team Sky | +37 | + |
| 9 | Mauro Santambrogio (ITA) | Vini Fantini | +39 | + |
| 10 | Cadel Evans (AUS) | BMC Racing | +42 | + |

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