Il velocista dell'Isola di Man vince la 13esima tappa del Giro d'Italia andando a sprintare con autorità davanti a Giacomo Nizzolo (RadioShack) e al giovane sloveno dell’Argos Shimano, Luka Mezgec. Per Cannonball si tratta della vittoria 101 della carriera. In classifica generale non cambia nulla: Vincenzo Nibali conserva senza problemi la maglia rosa...
Scritto da Andrea TABACCO (Twitter: @AndreaTabacco)
Con un Mark Cavendish così, i ritiri (contemporanei) di
Ryder Hesjedal e Bradley Wiggins fanno molto meno male. Perché il Giro
d’Italia che perde due grandi protagonisti, partiti da Napoli con il
chiaro intento di arrivare a Brescia in maglia rosa, non ha il tempo di
‘piangere’ i due campioni. Deve subito tornare concentrato e applaudire
ancora una volta la straordinaria forza esplosiva di Mark Cavendish: il
velocista britannico dell’Omega Pharma-QuickStep si impone (senza
treno) anche a Cherasco conquistando così il quarto successo (su
quattro) in questa edizione del Giro. Salgono a 101 le sue vittorie in
carriera, 14 ottenute solo nella Corsa Rosa.
FUGA A SETTE – Nasce appena dopo 18 km l’azione che poi
caratterizzerà tutta questa 13esima tappa. Lastras (Movistar),Ermeti
(Androni), Bak (Lotto), Hondo (RadioShack), Boem (Bardiani), Andriato
(Fantini) e Ludvigsson (Argos), questi i nomi degli attaccanti, provano
l’azione già dopo 18 km. Il gruppo maglia rosa lascia fare, il più
pericoloso è Hondo, lontano però da Nibali un’ora e ventidue minuti. In
pochi chilometri i battistrada arrivano a guadagnare oltre 12 minuti nei
confronti del plotone principale, che nel frattempo registra due cadute
senza conseguenze: coinvolti prima Bobridge e Le Bon, quindi Atapuma e
Christensen.
LA VINI FANTINI APRE LA LOTTA - A metà percorso un paio di
trenate dell’Omega Pharma Quick Step dimezzano rapidamente lo svantaggio
che, dai 90 km all’arrivo in poi, non salirà mai più sopra i 5’. Dai 60
km all’arrivo al comando si porta anche l’Orica GreenEdge, e il
vantaggio dei battistrada, all’inizio dell’unico Gpm in programma, la
salita di 3a categoria di Tre Cuni, è inferiore al minuto. Qui a ‘fare
la corsa’ è la Vini Fantini di Luca Scinto, che cerca di far saltare
Cavendish scattando a più riprese in testa al gruppo, ma senza fortuna.
Davanti restano in 3, Lastras, Bak e Boem, raggiunti poco dopo da
un'altra decina di uomini che vanno in avanscoperta sullo strappo di
Barolo.
STRAORDINARIO CAVENDISH: NIBALI SEMPRE IN ROSA - L’Omega
Pharma Quick Step tiene fino a quando può, poi però gli uomini di
Cavendish devono cedere. Con loro mollano anche Modolo, Gavazzi e
Ferrari. Non Cannonball, che dimostra ancora una volta di godere di una
forma eccezionale in questa fase dell’anno. Gli ultimi chilometri vedono
alternarsi al comando Orica GreenEdge e Cannondale, ma - nella volata
finale - è di Cavendish lo spunto migliore. Il fulmine dell’Isola di
Man, che negli ultimi metri è senza compagni di squadra, fa tutto solo,
ma riesce comunque a vincere la volata della 13esima tappa, la più lunga
di tutto il Giro con i suoi 254 km complessivi, davanti a Nizzolo e
Mezgec. Viviani, che parte troppo tardi, chiude al quinto posto. Nessun
problema per Vincenzo Nibali, che conserva senza grossi patemi la maglia
rosa di leader della generale e nel finale va anche a chiudere su un
timido tentativo di Intxausti. La battaglia, per gli uomini di
classifica, comincia domani: l’arrivo è particolarmente duro, si scala
il Sestriere e poi il Jafferau. E il giorno dopo bisognerà fare i conti
con il Galibier.
Ordine D'arrivo:
| 1 | Mark Cavendish (IMN) | Omega Pharma - Quick-Step | 6:09:55 | |
| 2 | Giacomo Nizzolo (ITA) | RadioShack | +0 | |
| 3 | Luka Mezgec (SLO) | Argos | +0 | |
| 4 | Brett Lancaster (AUS) | Orica | +0 | |
| 5 | Elia Viviani (ITA) | Cannondale | +0 | |
| 6 | Manuel Belletti (ITA) | AG2R | +0 | |
| 7 | Daniele Bennati (ITA) | Saxo - Tinkoff | +0 | |
| 8 | Filippo Pozzato (ITA) | Lampre | +0 | |
| 9 | Anthony Roux (FRA) | FDJ | +0 | |
| 10 | Miguel Ángel Rubiano (COL) | Androni Giocattoli | +0 |
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