domenica 5 maggio 2013

Giro D'italia: Prima tappa a Mark Cavendish

Lo sprinter mannese firma la prima tappa del Giro d'Italia 2013 battendo in volata Elia Viviani e Nacer Bouhanni sul lungomare di via Caracciolo. Successo numero 98 in carriera, undicesimo della Corsa Rosa dal 2008, per il velocista più forte del mondo che torna a vincere due mesi dopo la Tre giorni di La Panne



Non è mai troppo tardi per scrivere che Mark Cavendish è The Fastest Man on Two Wheels... Lo sprinter mannese non vinceva da due mesi alla Driedaagse De Panne ma il Giro d'Italia è un'altra cosa e per le altre ruote veloci alla prima non c'è scampo: Cannonball sgretola in volata le speranze di Elia Viviani, ancora una volta secondo, e dell'emergente Nacer Bouhanni vestendo la prima maglia rosa 2013 a Napoli. Una vittoria annunciata - la numero 98 in carriera, undicesima al Giro dal 2008 - in uno sprint per pochi perché l'ultima curva prima del rettilineo di via Caracciolo ha estromesso dalla volata Millar, Chicchi, Belletti e soprattutto Mattia Gavazzi, sugli scudi a San Luis e in Toscana, per una maxi-caduta da “febbre rosa”.
NO PROLOGO DOPO DIECI ANNI - La prima e più breve tappa del Giro d'Italia 2013 prende il via da piazza Plebiscito con chilometro zero in via Caracciolo rotonda Diaz: frazione “criterium” di 130 chilometri in due circuiti concentrici, il primo di 16,4 km. percorso quattro volte e un successivo di 8 km. da ripetere per otto passaggi prima del traguardo lungomare con rettilineo di 950 metri. Ai chilometri 23 e 39 si sale a Posillipo con primi due Gran Premi della Montagna categoria 4 (5,2 km. al 2.9%) in via Petrarca. Dieci anni dopo, nel 2003 a Lecce vinse Alessandro Petacchi, la prima tappa del Giro è in linea con tutte le maglie subito in palio: la rosa del leader, la bianca dei giovani (nati dopo il primo gennaio 1988), la rossa della classifica a punti e la maglia azzurra scalatori. Abbuoni ai primi 3 all'arrivo (20", 12" e 8 secondi) e Traguardo Volante "simbolico" al km. 105.
DA GARZELLI A CATTANEO: IL SOGNO ROSA DEI 207 - Il vincitore del Giro d'Italia 2000 Stefano Garzelli (Vini Fantini) compie 40 anni il prossimo 16 luglio ed è il più vecchio corridore al via della Rosa 2013, l'australiano Luke Durbridge, classe 1991 della Orica GreenEdge, il più giovane. Partono da Napoli 207 partecipanti in rappresentanza di 31 Paesi e divisi in 23 squadre. Gli italiani al via sono 58 da Luca Paolini (Katusha), 36 anni e già protagonista nelle Fiandre vincendo la Omlop Het Nieuwsblad, a Mattia Cattaneo bergamasco della Lampre nato il 25 ottobre 1990. E' la prima volta di un cinese, Ji Cheng della Argos-Shimano, e di un greco con Ioannis Tamouridis della Euskaltel Euskadi
WURF, FORI, CADUTE E TGV - Primi chilometri e primi battistrada dell'edizione 96 del Giro d'Italia con l'australiano della Cannondale Cameron Wurf iniziatore della fuga insieme a Giovanni Visconti (Movistar), Guillaume Bonnafond (AG2R), Ricardo Mestre (Euskaltel), Martijn Keizer (Vacansoleil), Marco Canola (Bardiani Valvole) e Brian Bulgac della Lotto Belisol. Primi 3 punti Gpm del Giro 2013 per Visconti davanti a Wurf e Bonnafond e prima caduta con protagonista Laurent Pichon della FDJ in scivolata sull'asfalto di Napoli. Giù anche Yaroslav Popovych della Radioschak, Oscar Gatto e Matteo Rabottini della Vini Fantini insieme a Dirk Bellemakers (Lotto) Alex Dowsett (Movistar) e Petr Ignatenko della Katusha sul pavé insidioso dei primi metri verso Posillipo dove Wurf, Bonnafond e Keizer si prendono gli ultimi punti "azzurr" della frazione mentre Nibali cambia bici e Cattaneo è la prima vittima delle numerose forate di oggi.

Dopo la prima ora di corsa a 40 km/h di velocità media Wurf allunga sui compagni di fuga con vantaggio massimo di 2'11 sotto il terzo passaggio lungomare dei -79 km. L'australiano della Cannondale resiste in assolo fino ai meno venti quando gli uomini Omega-Pharma e Argos-Shimano, sempre davanti al gruppo per Cavendish e Johnny Degenkolb, chiudono la fuga aprendo il cantiere treni veloci. A meno otto suona in via Caraccciolo la campana dell'ultimo giro e si entra nel vivo: ai meno cinque il canadese Svein Tuft si mette in testa per Matthew Goss mentre risale la Vini Fantini con il brasiliano Andriato ma è la Orica con gli australiani Howard e Lancaster a lanciare la volata a dieci sul lungomare con tanti protagonisti, tra cui Gavazzi, estromessi dallo sprint per una caduta che frantuma il gruppo all'ultima curva.


UNA VOLATA PER POCHI: SUBITO CANNONBALL - Negli ultimi cinquecento metri il treno Orica spiana la strada a Goss ma cè Viviani a ruota mentre Bouhanni e Hondo (per Nizzolo) fanno a sportellate davanti a Cavendish che perso il suo "utimo uomo", il belga Gert Steegmans vicino al traguardo volante (senza abbuoni) dei -23 km. per una foratura, sembra ormai troppo staccato dai primi. Viviani svernicia Goss e Bouhanni precede i Radioschak ma Cannonball è troppo forte e in gittata larga batte ancora tutti sul traguardo di Napoli. Per il velocista mannese è la quarta maglia rosa (2 nel 2009, una 2011) alla vigilia della cronosquadre nell'incantevole cornice di Ischia per la prima mescolata del mazzo: sarà un grande Giro e la prima gemma è già di Mark Cavendish.

Ordine D'arrivo 1 tappa:

1Mark Cavendish  (IMN) Omega Pharma - Quick-Step  2:58:38   
2Elia Viviani  (ITA) Cannondale  +0   
3Nacer Bouhanni  (FRA) FDJ  +0   
4Giacomo Nizzolo  (ITA) RadioShack  +0   
5Matthew Goss  (AUS) Orica  +0   
6Francisco Ventoso  (ESP) Movistar  +0   
7Adam Blythe  (ENG) BMC Racing  +0   
8Leigh Howard  (AUS) Orica  +0   
9Danilo Hondo  (GER) RadioShack  +0   
10Brett Lancaster  (AUS) Orica  +0 

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